Viaggi e turismo - Ars Artis Magazine

NELLA PAGINA

- Israele, il viaggio infinito
- Il trenino dei castelli
- Il Salento a Berlino
- Barbados la più orientale delle Piccole Antille
- A Berlino, Mediterranean Salento my love party per presentare le bellezze delle Marine di Melendugno e delle migliori imprese turistiche 9-13 marzo
- SICILIA IN FESTA PER SANT'AGATA Un'occasione speciale per visitare la città e i luoghi del turismo leisure e congressuale
- In Salento sulle tracce dei Messapi. Reportage
- Salento, viaggio tra i castelli dei due mari. Mille e un tesoro intorno all’aeroporto di Brindisi
- VIAGGIARE AL FEMMINILE, SULLA CARTA E NEL WEB. L’EVENTO DI TRAVEL REPUBLIC SULLE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO martedi 20 ottobre a Milano
- Vivo Venetia
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2016

Israele, il viaggio infinito

Israele, il viaggio infinito

Gabriella Poli

 

Improvvisamente da lontano, tra le rocce si scorge del fumo, non può essere un incendio perché sta piovviginando.

“E' una bomba d'acqua”- urla Alì – il beduino con la Range Rover al posto del cammello - “basta scattare foto corri, corri...”. Risaliamo sulla jeep e partiamo a razzo per passare il guado prima che venga raggiunto dall'improvvisa formazione torrentizia che, subito dopo il nostro passaggio, fa crollare la pista nel deserto e corre anch'essa a scaricare nel mar Morto. All'improvviso la schiarita. La pioggia cessa e i merli con le ali spruzzate di arancio si avvicinano in cerca di qualcosa da mangiare. Sbriciolo così il pane che conservo nella borsa e guardo le spinose acacie che respirano meglio dopo essersi dissetate.

L'acquazzone nel deserto della Giudea proprio non me l'aspettavo.

Ho lasciato Gerusalemme stamattina sotto un cielo plumbeo e un gran vento.

Ed ecco che inizia una precipitazione senza precedenti. In una zona dove di solito cadono pochi millimetri di pioggia ogni anno scendono nel giro di pochi minuti centinaia di metri cubi d'acqua.

Ogni volta che si visita questa terra, nella quale affondano le radici le tre grandi religioni monoteiste, accadono eventi più o meno straordinari.

Dopo lo sbarco al Ben Gurion di Tel Aviv dall'ottimo volo El Al, tre giorni fa, con l'organizzazione del Ministero del Turismo di Israele e la guida di Uri Bar-El ecco che la prima notte al Dan Boutique di Gerusalemme è stata subito rinfrescata da una perturbazione. L'itinerario previsto attraversa Giudea, Samaria e Galilea, zone desertiche, depresse, o rigogliose e ricche di sorgenti e la mission principale è l'archeologia.


Info:Come raggiungere Israele: la compagnia di bandiera El Al è una delle migliori per raggiungere la Terra Santa

Dove alloggiare: tra le soluzioni consigliabili gli hotel delle due catene presenti sul territorio Dan e Leonardo.

aprile 2016
 

Gerusalemme e il Museo della Via dolorosa

Gerusalemme e il Museo della Via dolorosa
Gerusalemme

Il cielo plumbeo del mattino permette scatti suggestivi della cupola dorata e degli scavi del Parco archeologico, del Davidson Center, della Città di David.

Gerusalemme è la capitale di Israele, contesa per millenni da una varietà di popoli e nazioni.

Le fondamenta del Muro Occidentale sono quanto rimane del Tempio di Salomone, distrutto dai Babilonesi nel 587 a.C. Qui gli Ebrei giunti da ogni angolo del mondo eseguono le preghiere rituali quotidiane e lasciano i loro messaggi rivolti a Dio, scritti su pezzi di carta e nascosti tra le pietre del muro. La loro eterogenea immagine rappresenta ogni sfaccettatura della religione: dagli anziani uomini ebrei in abito tradizionale hassidico, alle adolescenti che si avvicinano alla sezione femminile del muro.

La visita al Santo Sepolcro, nel luogo dove si dice che Gesù sia stato giustiziato e sepolto, dimostra quante varietà di Cristiani vi siano. In una delle 30 cappelle del luogo si possono vedere sacerdoti Cattolici, Greci, Russi, Armeni, Copti ed Etiopi. La cupola della roccia, sul Tempio della Montagna, che domina ogni veduta di Gerusalemme, è un esempio dell’architettura Islamica. La roccia è ritenuta, da tutte le tre religioni, il luogo dove Abramo si accinse a sacrificare il figlio a Dio, con quell’atto che divenne poi il fondamento del monoteismo.

Sulla via Dolorosa, la rete di strade attraverso la quale Gesù portò la croce prima di essere giustiziato, si sente il richiamo alla preghiera dei Musulmani alternarsi con i canti Cristiani e con le grida dei mercanti di spezie, e certamente accade di vedere Ebrei e Musulmani contrattare tra loro, o mangiare insieme al caffè.

Il nuovissimo Museo multimediale della Via Dolorosa è una toccante installazione che dal marzo 2016 è stata inaugurata presso il Convento della Flagellazione, da dove parte la Via Crucis ispirata dalla devozione cristiana. La proiezione, che dura 15 minuti, si articola in un percorso in tre fasi, che mescola frammenti archeologici di epoca erodiana e adrianea, tecnologia multimediale (una enorme mappa di Gerusalemme appesa al soffitto è lo schermo dove proiettare il viaggio nel tempo), e momento di preghiera. La guida multimediale per il momento è in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo, arabo ed ebraico.

L’ambiente, detto Lapidarium e utilizzato precedentemente come deposito di frammenti lapidei antichi, è stato completamente trasformato dagli interventi architettonici e di restauro, che hanno riportato alla luce l’unicità del luogo, e in particolare: parte del Lithostrotos (con i segni del famoso “Gioco del Re”), di cui si era perso traccia; le scale erodiane che nell’antichità portavano alla famosa piscina dello Struthion, ancora conservata presso il Convento delle Suore di Sion adiacente a quello della Flagellazione; eccezionali frammenti architettonici di epoca erodiana e adrianea rinvenuti sul posto, tra cui parte di un’iscrizione monumentale dedicata all’imperatore Adriano.

E' la prima delle tre sezioni del progetto Terra Sancta Museum a cui seguiranno infatti quelle archeologica e storica, che si prevede di ultimare per la fine del 2017.   

Via dolorosa reperti lapidei

Via dolorosa reperti lapidei

Via dolorosa installazione mltimediale

Via dolorosa installazione mltimediale

Via dolorosa Chiesa del Convento

Via dolorosa Chiesa del Convento

Qumran e i rotoli del Mar Morto

Qumran e i rotoli del Mar Morto
Qumran è uno dei siti archeologici più importanti. Qui nel 1947 sono stati trovati i rotoli del mar Morto. Era abitata dagli Ebrei già dall'ottavo secolo. La sua fama è dovuta agli Esseni che la abitarono e vi studiarono per quasi due secoli a partire dalla fine del secondo secolo. Sono loro ad aver nascosto nelle grotte dei dintorni del villaggio i famosi manoscritti denominati “rotoli del Mar Morto”. La ricerca sulla loro attività iniziò nel 1947 dopo che un beduino alla ricerca di una pecora smarrita li recuperò dentro un vaso di terracotta. Il frate De Vaux scavò con un gruppo di archeologi francesi dal 1951 fino al 1956 scoprendo altri rotoli e i ruderi di costruzioni antiche che rafforzarono la teoria che Qumran fosse il nucleo dell'attività Essena. I rotoli, conservati per duemila anni, grazie al clima arido, contengono brani del Vecchio Testamento, gli Apocrifi e altri scritti degli Esseni. Una parte di essi è visibile nell'Eichal Ha'sefer (Museo del libro) che fa parte del Museo di Israele.

Massada e la Fortezza di Erode

Massada e la Fortezza di Erode
Massada fu eletta da Erode come rifugio dai nemici e residenza invernale. In alto sull'omonimo monte vi è ciò che resta della magnifica fortezza con mosaici, colonne e affreschi. Sito Unesco dal 2001, ultima roccaforte dei combattenti Ebrei per la libertà contro i romani, testimonia l'esistenza del regno di Israele durante gli ultimi giorni del Secondo Tempio. Massada appare come un complesso di costruzioni tra le quali spicca il palazzo fortificato di Erode il grande, re della Giudea. Ai piedi della fortezza gli accampamenti romani,le fortificazioni e le batterie d'assalto tra i meglio conservati sino ai giorni nostri.

Ein Bokek ci aspetta per la notte all'hotel Leonardo nella profonda depressione del lago salato le cui acque benefiche e i fanghi risanano la pelle e le ossa.

Il mattino seguente ci dirigiamo a Beit She'an in una zona ricca di palmizi, sorgenti e coltivazioni agricole

Beit She'an, la maestosa

Beit She'an, la maestosa
Beit She'an accoglie il visitatore maestosa, immensa spianata nella quale prosperava questa antica città romano-bizantina. Il parco archeologico si trova nel nord della attuale città.

Fondata nel periodo Cattolico (5.000/6.000 anni fa),ebbe in seguito molti conquistatori, tra cui gli Egiziani, 3.500 anni fa. Alcuni secoli dopo, venne conquistata dai Filistei (fu allora che, dopo la famosa battaglia del Monte Gilbo’a, appesero il corpo di Saul al muro di Beit She’an - Samuele 1, 31.8-11[1]). Divenne in seguito parte dei Regni di Davide e di Salomone, per venire infine distrutta in un incendio, apparentemente per mano del Re di Assiria (732 a.C.).

Ricostruita come città ellenistica 2.300 anni fa circa, e rinominata Scythopolis, “città degli Sciiti”, nel successivo periodo Romano si espanse verso Sud.

Nel parco nazionale sono stati scoperti alcuni imponenti edifici, tra cui un teatro ancora utilizzato per spettacoli ed eventi, un bagno pubblico, il più grande ritrovato in Israele, due magnifiche strade colonnate, un tempio romano, una monumentale fontana decorativa, un’ampia basilica che segna il centro della città e, naturalmente, il mosaico restaurato in cui si può ammirare la dea romana della fortuna, Tyche, che porta la cornucopia.  

Nazareth la più grande città araba di Israele

Nazareth la più grande città araba di Israele
Nazaret, o Natsrat secondo la pronuncia ebraica, è la culla del Cristianesimo, la città dove, secondo la tradizione, l’angelo Gabriele annunciò a Maria che avrebbe concepito un figlio con la forza dello Spirito Santo, e dove Gesù trascorse la sua infanzia e la sua giovinezza. Situata nella bassa Galilea, nel cuore di una valle attorniata da montagne possiede anche una ricca storia, un’archeologia affascinante, una cultura moderna e l’ineguagliabile bellezza del Medio Oriente.

Nata come un piccolo villaggio ebraico 2000 anni fa circa, divenne la roccaforte del Cristianesimo pochi secoli più tardi, nel periodo Bizantino, durante il quale il suo nome giunse molto lontano, ed il desiderio di vedere il luogo dove Maria e Gesù vissero la trasformò in una meta di pellegrinaggio. Questo motivo condusse alla costruzione della prima chiesa cittadina, la Chiesa dell’Annunciazione, situata dove la tradizione vuole vi fosse la casa di Giuseppe e di Maria. In seguito a Nazaret vennero edificate molte altre chiese, distrutte e ricostruite nelle diverse occupazioni musulmane e cristiane avvenute nel corso dei secoli. Nel XIX secolo l’interesse verso Nazaret si rinnova, ed i cristiani tornano a popolarla, costruendo chiese e monasteri. Attualmente è la più grande città araba di Israele, con una trentina di chiese e monasteri, oltre a moschee ed antiche sinagoghe.

Capernaum con la casa di Pietro

Capernaum con la casa di Pietro
Ed è la volta dei resti di Capernaum, Kfar Nachum (Villaggio di Nachum), una città ebraica situata nei pressi di Tagba (sette sorgenti) sulla costa del Mar di Galilea, dove Gesù stabilì il suo principale ministero. Il Nuovo Testamento ricorda gli insegnamenti di Gesù in sinagoga e le guarigioni miracolose avvenute in questa città, che fu paese d'adozione di Pietro, la cui casa si trova sotto l'attuale chiesa. La continua presenza cristiana di Capernaum è attestata sia dai testi sia dai ritrovamenti archeologici, ed attualmente è una principale meta di pellegrinaggio.

Tiberiade , la più "bassa" città israeliana

Tiberiade , la più "bassa" città israeliana
Tiberiade ci aspetta per la notte al Leonardo Plaza dalla cui terrazza la città illuminata appare incantevole. In Israele, Tiberiade (Tverya) è sinonimo di vacanza.

Posata sulla spiaggia del Lago Kineret, Tiberiade, 200 metri sotto il livello del mare, è la più bassa città israeliana, visitata da migliaia di viaggiatori e turisti, che ne scoprono la vivacità e le molteplici attrattive.

Il mattino di nuovo in viaggio per visitare Magdala

Akko, tra antico e moderno

Akko, tra antico e moderno
Akko (Acri)

Ad Akko, le onde del Mediterraneo si infrangono contro le antiche e maestose mura della città, inondando le imponenti pareti di arenaria sono sopravvissute nel corso della storia e dei secoli. Le mura, difesa e roccaforte della città, portano il segno delle nazioni che hanno lasciato dietro di esse le loro impressionanti costruzioni, tanto che l’Unesco, nel 2001, ha nominato Akko patrimonio dell’umanità. Bellissimo il Palazzo dei Templari con una installazione multimediale che accompagna il visitatore sulle loro orme.

La città è un punto d’incontro tra est e ovest, tra antico e moderno, tra bellezza e storia.

Nei tempi antichi era una delle più importanti città della regione, sede di diverse culture, conquista dei Crociati e dimora degli Ottomani per molti secoli. Persino Napoleone tentò la sua conquista, ma dopo due mesi di fallimentare assedio sotto le sue mura, dovette desistere.

Magdala, la città delle donne

Magdala, la città delle donne
Magdala, situata sulla costa nord-ovest del Mar di Galilea, era un’importante città ai tempi della sua più famosa cittadina, Maria Maddalena. Antiche fonti raccontano che pescatori e tintori avevano i loro propri quartieri, e che 80 botteghe vendevano una finissima lana. Il nome greco, Tarichae, “pesce in salamoia”, indica come la città fosse il centro di questa attività, oltre che un attivo cantiere navale. Alcuni studiosi l’hanno identificata come la Dalmanutha citata da Marco (8,10), dove Gesù giunse dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Alcuni anni fa, durante un periodo di secca, il lago si ritirò fino a rivelare le fondamenta di una torre dalla quale si ritiene che la città abbia ottenuto il nome (il cui significato è infatti “torre”), e che potrebbe avere avuto la funzione di faro. Il meraviglioso scenario che attornia Magdala comprende l’imponente roccia di Arbel e la Valle delle Colombe, la strada principale che Gesù deve avere seguito mentre era diretto a Nazareth. Infatti, la miglior vista di Magdala, i cui scavi sono in un’area cintata appartenente ai Francescani, è dalla sommità di Arbel, dove l’intera area del ministero di Gesù si estende, fino all’orizzonte.

Haifa, centro mondiale della fede Bahai

Haifa, centro mondiale della fede Bahai

Haifa

Haifa, capitale del nord di Israele e terza città per estensione, sorge in una baia naturale sul Mediterraneo ai piedi del Monte Carmelo.

Qui, dalla camera del Dan Carmel Hotel posso ammirare tutto il panorama mozzafiato fino al mare e proprio sotto di me il centro mondiale della fede Bahai che meraviglia lo sguardo con la scalinata che dal viale principale della città si inerpica lungo il Carmelo e offre la vista della splendida cupola d'oro tra i giardini rigogliosi di fiori.

A nordest, oltre le acque scintillanti della baia, si scorge Akko, e verso nord risplendono le alture di Rosh Hanikra, le cui bianche rocce segnano il punto di confine tra Israele e Libano, e ancora oltre, verso est, svetta la cima innevata del monte Hermon.

Gli oltre 250mila abitanti di Haifa, appartenenti a cinque differenti religioni, vivono fianco a fianco in un’eccezionale policromia di culture e di etnie, dove Ebrei laici, religiosi e ultra ortodossi sono accanto a Cristiani, Musulmani, Bahai e Drusi. I souk variopinti e le strade sempre in movimento di Wadi Nisnas, delineano il ritratto di un vero e proprio quartiere mediorientale, poco distante dall’ortodossa Geula Street, dove suoni e sussurri ricordano le comunità ebraiche dell’Europa dell’Est.

Il monastero carmelitano Stella del Mare, sede dell’ordine cattolico romano, risiede sulla cima del monte Carmelo, in un punto considerato sacro fin dai tempi più remoti, quando ospitava gli oracoli e i templi del dio pagano Carmel, il Baal dei Cananei e lo Zeus dei Romani. In città, sinagoghe, moschee e chiese sono tutte aperte al pubblico.

Secondo alcune fonti, il nome “Haifa” deriverebbe da Caiphas, il sommo sacerdote del tempo di Gesù, mentre altre tradizioni tracciano questo nome dalla fusione delle due parole ebraiche “hof” e “yafe”, “spiaggia bella”. Abbracciando con lo sguardo il monte Carmelo, “la vigna del Signore”, fin dove gli occhi possono arrivare, si estende il parco nazionale più ampio di Israele, oltre 10mila ettari costellati di punti di osservazione e sentieri per escursioni, per offrire ai romantici e agli amanti della natura splendide vedute ed emozionanti avventure. Sulla cresta del monte, a pochi minuti dal parco, si trovano i pittoreschi villaggi drusi di Isfiyah e Daliyat el Karmel, e, non lontano, il monastero carmelitano di Mukhraqa, nel luogo dove il profeta Elia sfidò e sconfisse i sacerdoti del dio cananeo Baal.

Megiddo, in un punto strategico sulla Via Maris

Megiddo, in un punto strategico sulla Via Maris
Megiddo

Considerato uno dei più importanti siti archeologici del periodo biblico, Tel Megiddo è uno splendido Parco Nazionale posto vicino alla città di Afula.

Megiddo era davvero importante nell’antichità; è menzionata nei testi egiziani e sembra poter identificarsi con il sito di Armageddon di cui si parla nel testo cristiano dell’Apocalisse.

Riconosciuto dall’UNESCO dal 2005 come patrimonio dell’umanità, gli impressionanti resti di differenti civiltà attirano qui molti visitatori e pellegrini.

Megiddo è collocata in un punto strategico sulla Via Maris, ovvero su quella via così chiamata dai Romani posta lungo il mare che si estendeva dall’Egitto a Damasco lungo la quale si sono verificati molti episodi di rivolte e di conquiste. Le vicine sorgenti d’acqua e la fertilità del territorio condussero qui coloni fin dai tempi più antichi. Megiddo era una città con eccezionali mura già 5.000 anni fa. Mille anni più tardi cadde sotto il regime egiziano e successivamente i Cananei conquistarono la città.

Il Re Salomone fortificò la città che estese poi il suo potere sotto il Re Achab circa 2.900 anni fa. Achab trasformò Megiddo nella “Città di Rekhev” e fece realizzare impressionanti lavori di distribuzione dell’acqua. La città israelita di Megiddo cadde sotto la dominazione assira nel 732 a.C. e venne poi distrutta dagli Egiziani nel 609 a.C.

Il sito include i resti del glorioso passato della città con sentieri che si estendono attraverso i luoghi principali della città stessa come le Porte della Città ed il Palazzo d’Avorio nel quale antichi oggetti d’avorio e gioielli sono stati rinvenuti – il più ricco tesoro di epoca cananaica mai rinvenuto - .

Altri importanti luoghi sono le stalle dell’epoca di Achab ed i lavori per l’approvvigionamento idrico che arrivano fino a 25 metri di profondità con anche un tunnel di 70 metri che s’estende fino alle sorgenti di acqua poste ad ovest.

All’interno del sito un museo racconta la storia di Megiddo dove si può vedere un filmato riguardante il sito stesso.  

Cesarea col palazzo di Erode sul mare

Cesarea col palazzo di Erode sul mare
Cesarea

L’antica Cesarea è movimentata dai turisti che giungono ad ammirare le meraviglie del passato edificate da uno dei più grandi costruttori del mondo antico: Erode.

Il parco delle antichità di Cesarea è il più imponente di Israele, ospita edifici costruiti in diversi periodi, silenziosi testimoni dei cambiamenti avvenuti nella città durante gli ultimi 2.300 anni. Si estende lungo un’area di 500 dunam (pari a 125 acri), e vi si trovano i resti architettonici dal periodo ellenistico (III secolo a.C.) fino alle Crociate (XII secolo), quando Cesarea era una città portuale, per diversi anni capitale di Israele.

La città prese il nome da Cesare Augusto, che la offrì in dono ad Erode. Erode vi costruì un imponente porto accanto a diverse strutture di intrattenimento, bagni pubblici e templi.

Nel periodo Bizantino, Cesarea era un importante centro Cristiano, i primi padri della Cristianità, Origene ed Eusebio, vissero qui e, secondo la tradizione cristiana, qui avvenne la prima conversione di un pagano: il centurione romano Cornelio.

Nel periodo delle Crociate, la città venne fortificata per mezzo di ponti e mura, distrutti infine durante la Conquista Mamelucca del XIII secolo.

Un giro nel parco nazionale equivale ad una passeggiata nella storia, e camminando tra gli antichi palazzi ognuno può intuire come viveva il popolo migliaia di anni fa, deliziandosi intanto con le esperienze del nostro tempo, come gli affascinanti festival musicali organizzati nel magnifico anfiteatro Romano. Ognuno può camminare lungo le mura e attorno alle torri della città, tra le rovine dei castelli ed i templi, assistere alle corse dei cavalli, visitare l’antico porto e la piccola piazza degli artisti, ed ammirare la città del passato con le simulazioni interattive tridimensionali computerizzate.

La spiaggia di Cesarea regala tutta la bellezza della natura e gli appassionati dell’immersione possono esplorare le meravigliose rovine subacquee nel parco archeologico presso il porto. Accanto alle rovine antiche vi sono moderni caffè, caratteristici ristoranti, romantici angoli, una spiaggia sabbiosa e non lontano, l’antico acquedotto che riforniva Cesarea da una distanza di nove km.

La città è ricca di interessanti attività, tra cui corsi di golf, terme accoglienti, deliziosi hotel, il museo d’Arte di Ralli, ed un sito storico che ospita le rovine di un magnifico palazzo dal pavimento decorato con un motivo di meravigliosi uccelli in mosaico, e con un rarissimo tavolo intarsiato con vetro e oro.

Tel Aviv, la prima città ebraica moderna costruita in Israele

Tel Aviv, la prima città ebraica moderna costruita...
Ultima notte in Israele a Dan Panorama di Tel Aviv. Tel Aviv è la prima città ebraica moderna costruita in Israele, ed è il centro dell’economia e della cultura nazionali, con la sua ricchezza di eventi artistici e culturali, festival, intrattenimenti d’ogni sorta, ed un’attivissima vita notturna. Estesa per 14 Km lungo il Mediterraneo, dal fiume Yarkon a nord fino al fiume Ayalon ad est, ogni giorno viene raggiunta da centinaia di migliaia di lavoratori, turisti, visitatori e festaioli, che, fino alle prime ore del mattino, percorreranno la città alla ricerca di locali, ristoranti e luoghi piacevoli dove trascorrere la notte.

La storia di Tel Aviv ha inizio a Jaffa (Yafo), adiacente e antica di 3000 anni, situata a sudovest. L’attuale città vecchia di Jaffa risale al periodo ottomano, e le sue case di pietra e gli stretti vicoli ospitano oggi il pittoresco quartiere degli artisti e il centro turistico. Tra le sue attrazioni, vi è Gan HaPisga, il Summit Garden, con i suoi ristoranti, gallerie, negozi dall’atmosfera unica, la passeggiata lungo il mare e le mura della città vecchia, il porto di pesca, il centro turistico nella vecchia corte. Vi sono anche alcuni importanti luoghi della cultura cristiana, tra cui la chiesa di San Pietro, datata al XVII secolo, la casa di Simone il conciatore, dove Pietro ebbe una visione di animali proibiti (non kosher) e la tomba di Tabitha, la donna che Pietro resuscitò dalla morte. Nei dintorni di Jaffa si trovano la torre dell’orologio di epoca Ottomana, un vivace mercato delle pulci e il quartiere di Ajami.

Nel 1909 66 famiglie di Ebrei, che abitavano a Jaffa, costituirono le fondamenta di quella che in seguito sarebbe divenuta Tel Aviv. Il luogo, denominato Akhuzat Bayit (casa colonica), era originariamente unito a Jaffa, ma nel 1910, quando prese ad espandersi, vide il suo nome mutarsi in Tel Aviv, ed altri nuovi quartieri si aggiunsero fino a costituire il centro di Yishuv, l’insediamento ebraico presente all’epoca in Palestina. E nel 1948, fu a Tel Aviv che David Ben Gurion dichiarò l’indipendenza dello Stato di Israele.

Oggi Akhuzat Bayit, che si estende da Montifiori Street a Yehuda HaLevi Street, costituisce il nucleo storico della città, affiancato ad Ovest da Neve Tzedek, primo quartiere ebraico esterno a Jaffa costituito nel 1887 e completamente rinnovato nel 1980, ed oggi è un affascinante quartiere dove sono rimaste intatte molte delle costruzioni originali. Nei dintorni di Akhuzat Bayit, sono sorti numerosi palazzi nell’eclettico stile diffusosi a Tel Aviv negli anni ’20, visibile a Nakhlat Binyamin e all’interno del “cuore della città”, l’area triangolare che si estende tra Shenkin Street, Rothschild Boulevard e Allenby Street.

PARTE DA TRENTO DAL 7 MAGGIO IL TRENINO DEI CASTELLI

PARTE DA TRENTO DAL 7 MAGGIO IL TRENINO DEI CASTEL...

A partire dal 7 maggio al 18 giugno e dal 23 luglio al 3 settembre, tutti i sabato oltre a venerdì 9 e venerdì 16 settembre, dalla stazione di Trento parte il Trenino dei Castelli.

In compagnia di guide esperte, un affascinante viaggio nella storia e nell'arte, dal Castello San Michele e Castel Caldes in Val di Sole, alla residenza privata di Castel Valer, fino al maestoso Castel Thun in Val di Non. Tra una visita e l'altra una colazione salutare proposta da Melinda e Latte Trento, un banchetto di prodotti locali realizzato dalla Strada della Mela, vini e bollicine della Cantina Rotari Mezzacorona e infine una tisana di erbe officinali da sorseggiare alle magiche luci del tramonto, nella cornice suggestiva di un antico maniero.

Inoltre programmi speciali per le famiglie, domenica 31 luglio, 7 e 21 agosto, tre appuntamenti nei quali i più piccoli potranno beneficiare di tariffe agevolate e soprattutto di alcune iniziative speciali, proposte nei singoli manieri: laboratori, racconti animati e una caccia al tesoro che coinvolgerà tutta la famiglia.

Si consigliano scarpe e abbigliamento comodi. L'accesso ai castelli richiede di percorrere tratti a piedi. È possibile parcheggiare l'auto gratuitamente per l'intera giornata nel parcheggio della Ferrovia Trento-Malé a Trento. Gli ospiti della Val di Non e Val di Sole possono iniziare la giornata salendo sul treno a Cles o sul pullman a Malé.

Prenotazioni obbligatorie e fino ad esaurimento posti presso Agenzia Viaggi Guidavacanze – CLES

Tel. 0463 423002 - info@guidavacanze.it dal lunedì al venerdì 09.00-19.00, sabato 9.00-12.00

ORARIO

8.20: Ritrovo a Trento presso la stazione della Ferrovia Trento-Malè

8.45: Partenza del trenino

10.10: Arrivo in stazione a Malè e prosieguo della giornata in pullman

dalle 10.30: Visita dei castelli di Ossana, Caldes, Valer e Thun con pranzo a buffet nelle sale di Castel Caldes

19.15: Rientro previsto a Trento

PREZZI : Intero € 62, possessori di Trentino Guest Card € 56, minori di anni 16 € 52, bambini 0-4 anni gratuito, Speciale Famiglia, bambini 4-12 anni € 10.

INFO: APT Val di Non Tel. 0463 830133 - info@visitvaldinon.it

 

 

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Il Salento a Berlino

Il Salento a Berlino
Mediterranean Salento Italy my love PARTY

Il Salento conquista i giornalisti tedeschi e internazionali presenti a BERLINO

Buon vino, buon cibo, buona musica. Il Salento conquista i giornalisti tedeschi e internazionali presenti a Berlino durante la più importante fiera internazionale del turismo la ITB. In 40 giornalisti esperti di turismo si sono accreditati alla CONFERENZA STAMPA - PARTY “Mediterranean Salento Italy my love party” nel ristorante CASA ITALIA di Luca Bruno in via Friedrichstrasse 136 e hanno potuto apprezzare la bellezza del Salento, raccontata dai relatori con video, parole, buon vino, buon cibo e la musica tipica salentina: la PIZZICA che si balla tutte le sere d’estate nelle piazze del Salento. Ad eseguire alcuni brani, accompagnandosi con il tamburello, è stata la bravissima pianista e cantante Carla Petrachi.

La conferenza, organizzata e moderata dalla giornalista Carmen Mancarella (www.mediterraneantourism.it) è stata tenuta da Loredana Capone, assessore regionale alla cultura e alle industrie turistiche, Paolo Verri, direttore di Pugliapromozione, Anna Elisa Prete, assessore al turismo del Comune di Melendugno, Damiano Reale (www.iberotelapulia.it), presidente di Iberotel Apulia e da Ada Carcagnì, proprietaria con il fratello Donato della Masseria Chiccorizzo (www.masseriachiccorizzo.it). Presenti il presidente dell’Associazione regionale pugliesi di Berlino, Adalberto Andorlini e la segretaria Gabriella Di Cagno.

Dice l’assessore Loredana Capone: “Crediamo molto nella Germania che è il nostro primo mercato di riferimento. Per questo abbiamo deciso di investire con un nostro stand nella prestigiosa fiera internazionale del turismo, la ITB, che è la più grande in Europa. La Germania ci interessa molto non solo per il settore turistico ma anche perché vogliamo studiare il suo modello di gestione dei musei”. A rappresentare la bellezza del Salento sono state le Marine di Melendugno grazie all’assessore Anna Elisa Prete che ha fatto vedere ai giornalisti internazionali due video delle marine, presentando loro una vacanza a tutto tondo: paesaggi spettacolari e tanto divertimento notturno. Circondato da una pineta e con un grande parco piscine, Iberotel Apulia diventerà la capitale mondiale dell’antistress tra il 14 maggio e il 4 giugno e tra il 10 e il 30 settembre www.iberotelapulia.com) quando tutti i massimi esperti si daranno convegno per corsi di aggiornamento sul Benessere, mentre gli ospiti dell’hotel potranno usufruire di tariffe speciali e trattamenti benessere all inclusive, in un contesto naturale meraviglioso tra pineta, macchia mediterranea e una morbida e bianca spiaggia dal mare azzurro. Chi dice Puglia, dice masserie. Ecco quindi la masseria Chiccorizzo nel cuore della Grecia Salentina, una terra del Salento, formata da 12 Comuni, dove si parla ancora il griko, una lingua molto simile al greco antico, arrivata nel Salento con i primi coloni greci nell’antichità classica e rinverdita nell’anno mille dai monaci bizantini in fuga dall’Oriente. Ne ha parlato la proprietaria della Masseria Chiccorizzo (www.masseriachiccorizzo.it) Ada Carcagnì. “La nostra masseria”, dice, “risale al ‘700. I nostri ospiti possono godere della quiete della campagna perché è circondata da ulivi e possono usufruire di una grande piscina. In masseria produciamo anche olio extravergine di oliva e coinvolgiamo i nostri ospiti in laboratori del pane fatto in casa e cotto al forno di pietra e lezioni per imparare ricette della Dieta mediterranea”. Per gli amanti degli appartamenti per vacanze sulla spiaggia ecco le offerte di Lido Le Canne a Gallipoli: www.lidolecanne.it. Mare stupendo a Torre Dell’Orso delle marine di Melendugno dove Lido La Sorgente offre servizi di prima qualità (www.lidolasorgente.it) con ristorante sulla spiaggia dove si può gustare pesce fresco. Per godere del paesaggio su una scogliera a picco sul mare e in un’atmosfera elegante la migliore scelta è il ristorante LA Grotta del Conte a Castro (www.grottadelconte.it). Non potevano mancare i vini, veri e propri ambasciatori del territorio. I vini di NEGROAMARO E PRIMITIVO sono ormai esportati con successo in tutto il mondo e i tedeschi sono i primi wine lovers. I giornalisti tedeschi e internazionali presenti alla hanno potuto così degustare gli ottimi vini di Cantina Sandonaci, sempre più apprezzata dai mercati internazionali (www.cantinasandonaci.eu) e premiata con il Wine Trophy AWARD a Berlino. FESTA con gli eleganti e sempre più gettonati spumanti di Tenuta Marano (www.tenutamarano.it), una giovane azienda che produce gli spumanti di Negroamaro nella loro versione dolce, brut ed extra-dry.

PRIMA EDIZIONE DELL’INTERNATIONAL JOURNALISTIC AWARD SALENTO MY LOVE

La conferenza stampa PARTY si è conclusa con la Prima edizione dell’INTERNATIONAL JOURNALISTIC AWARD Salento My love. Sono stati premiati dalla rivista Spiagge (www.mediterraneantourism.it) per il loro impegno nel diffondere la bellezza del Salento in tutto il mondo, Mario Masciullo, giornalista internazionale di origini salentine e Joachim Fischer giornalista berlinese che dirige il sito molto seguito (www.tourism-insider.com). Premiato per il suo impegno nella promozione del Salento, il proprietario del ristorante Casa Italia Luca Bruno di origini salentine.

INVITO PER I GIORNALISTI AL PROSSIMO VIAGGIO STAMPA

“Il Salento è oggi la meta più amata dagli italiani che la scelgono per le loro vacanze estive”, conclude la giornalista Carmen Mancarella, direttore di SPIAGGE. “Ma il nostro obiettivo è di farci conoscere sempre di più sui mercati internazionali e soprattutto del Centro EUROPA, dove ben 110milioni di persone parlano la lingua tedesca e hanno vacanze scaglionate in tutto l’anno. Così, dopo aver guidato i giornalisti in un viaggio ideale, li abbiamo invitati a venire nella nostra bella terra per scoprirne la sua bellezza dal vivo nel prossimo educational che faremo in maggio”.

Indirizzi utili:

www.comune.melendugno.le.it Visite guidate nel sito archeologico di Roca Vecchia:www.uniroca.it

Dove dormire

Iberotel Apulia Antistress Resort **** Via vicinale Fontanelle Casella Postale 106 73059 Marina di Ugento (LE)

tel +39 0833 93 10 02; fax. +39 0832 93 36 46; www.iberotelapulia.cominfo@iberotelapulia.com

Masseria Chiccorizzo Contrada Chiccorizzo 73 010 Sternatia (Lecce) Italy; tel 328 857 5989; www.masseriachiccorizzo.it

info@masseriachiccorizzo.it

Lido Le Canne – Gallipoli Restaurant – Bar – Appartments on the beach Contrada Padula Bianca – Gallipoli

Tel 392 885 05 69; www.lidolecanne.ithttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-maggio/http://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-giugnohttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-lugliohttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-settembre; salentonuovo@gmail.com

Dove mangiare, i migliori ristoranti

Lido La Sorgente Ristorante – bar in spiaggia Litoranea Melendugno Torre dell’Orso (LE) ITALY; Tel. +39 0832 84 18 57

www.lidolasorgente.itinfo@lidolasorgente.it

Ristorante La Grotta del Conte Via Duca del Mare 2 73 020 Castro; tel. +39 0836943349; www.grottadelconte.itinfo@grottadelconte.it

Dove acquistare vini e spumanti

Cantina San Donaci Via Mesagne 62 72 025 San Donaci (BR) Italy; tel. +39 0831 68 10 85

www.cantinasandonaci.euinfo@cantinasandonaci.eu

Tenuta Marano Vini e spumanti del Salento Via Provinciale 158 73 010 Guagnano (LE) Italy; tel.+39 0832. 17 71 988

www.tenutamarano.itinfo@tenutamarano.it

www.mediterraneantourism.it

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BARBADOS la più orientale delle Piccole Antille

BARBADOS la più orientale delle Piccole Antille

Con le sue radici inglesi, africane e indo-occidentali, Barbados è un interessante mosaico di culture ha tradizioni e valori autentici che nel tempo hanno dato vita all’identità dell’isola che si riflette nel suo eccezionale patrimonio storico, culinario e artistico. Le meraviglie dell'isola sono state illustrate recentemente, ospiti di Press Tour a Milano, dalla responsabile dell'Ufficio Stampa Monica Tagliabue.

Meraviglie che fanno sognare un viaggio alla scoperta dell'isola più orientale delle Piccole Antille.

Sebbene siano stati i marinai portoghesi nel 1500 a dare il nome di “Los Barbados” gli europei non furono i primi ad abitarla. Il merito va agli Amerindi, che arrivarono dal Venezuela, seguiti poi dagli Aurachi e nel tredicesimo secolo dai Caribi. Tuttavia, quando nel 1627, arrivarono i primi coloni inglesi, l’isola era pressoché disabitata dando quindi avvio a quella che, per 334 anni, sarebbe rimasta una colonia dell’impero britannico.

Flora e Fauna: Barbados è un’isola corallina, sorta milioni di anni fa in seguito all’attività vulcanica. Gran parte dell’isola è circondata dalla barriera corallina con i suoi magnifici fondali che formano una serie di “terrazze” a ovest che si trasformano in pendii a est. La costa nord dell’isola è caratterizzata da frastagliate scogliere coralline che si scontrano con l’incessante frangere delle onde. Nel sottosuolo di Barbados, vi sono numerose grotte e laghi sotterranei che sono una eccezionale fonte di acqua potabile. La parte interna dell’isola, con i suoi profondi crepacci e le sue gole, offre un’interessantissima varietà di flora e fauna tropicali con più di 700 specie di piante floreali e innumerevoli ecosistemi differenti. L’Andromeda Botanical Garden offre la più rilevate collezione di piante tropicali, mentre Welchman Hall Gully è una stupefacente gola sorta in seguito al crollo di caverne e coperto da un intrico di alberi di noce, bamboo e palme.

A Barbados si trovano due notevoli esemplari dell'albero di baobab, o "Monkey Bread Tree", originario del Madagascar. Portato dalla Guinea nel 1738, il più grande dei due alberi si trova a Bridgetown, nel Queen's Park ed ha una circonferenza di 19 metri. L'albero più piccolo, ma altrettanto impressionante, invece, si trova sulla Warren's Road, nel distretto di St. Michael.

La Chancery Lane Swamp ospita uccelli marini migratori e vi nidificano pellicani, aironi blu e fregate. La Barbados Wildlife Reserve, vicino al Farley Hill National Park, dà ai visitatori la rara opportunità di osservare da vicino una grande varietà di animali nel loro habitat naturale, tra cui le celebri "green monkeys” le scimmie verdi di Barbados.

La cucina Bajan: La cucina locale è una miscela deliziosa di sapori frutto delle influenze africane, caraibiche, europee e delle Indie Occidentali e offre un'autentica e unica esperienza per il palato.

Come ci si potrebbe aspettare, il pesce costituisce il piatto forte della cucina Bajan, visto che le acque circostanti offrono un’abbondanza di prelibatezze come tonni, squali, salmoni, merluzzi e martin pescatori, oltre a gamberetti, aragoste, granchi e ricci di mare. Ma è soprattutto il pesce volante, il simbolo nazionale di Barbados, a dare un tocco di raffinatezza ai piatti dei commensali in tutta l'isola. Oltre al pesce, una varietà di carni come pollo, manzo, maiale, tacchino ed anitra completa le ricette di molti piatti Bajan. Questi cibi vengono serviti fritti, alla griglia, al forno, arrostiti o in salamoia. I piatti della tradizione come il "cou cou", il riso con piselli, il "pelau" e il tortino di maccheroni compongono la maggior parte dei pasti assieme ad un assortimento di frutta e verdura come i frutti del pane, la papaya, la manioca, il mango ed i "pawpaw". Altro piatto tipico della cucina Bajan è il “pepperpot”: uno stufato di carni piccanti arricchito con il succo della pianta di manioca. I piatti forti della cucina Bajan si possono apprezzare all’Oistins Fish Fry. Ogni venerdì e sabato turisti e locali si riuniscono nel villaggio di pescatori di Oistins, sulla costa sud dell’isola, per godere delle deliziose ricette Bajan o per gustare pesce fresco alla griglia a prezzi modici.

Arte: Gran parte delle opere d’artigianato di Barbados sono fatte con la moltitudine di risorse naturali disponibili nell’isola come argilla, legno, foglie di palma, bamboo, cuoio e conchiglie. Con questi elementi essenziali, gli artigiani locali sono abilissimi nel creare lavori di ceramica, batik, gioielli, ceste e legno intagliato. È probabile che il più grande testamento artistico dell’isola sia dato dalle gallerie d’arte presenti a Barbados e dall’elevato numero di fiere e festival. Tra i principali si citano: The Holetown festival Street Market che si tiene a febbraio, l’Oistins Fish Festival Street Market a Pasqua, il Crop Over Festival’s Bridgetown Market ad agosto e il Barbados Museum Annual Craft Fair a dicembre.

Ogni anno, da metà marzo, si tiene, all’interno del magnifico giardino che circonda la Holder House del XVII secolo a St. Andrews, l’Holders Season. Si tratta del principale festival d’arte delle Indie Occidentali con una raccolta di opere d’avanguardia di rinomati artisti di fama internazionale e musicisti di opera, jazz e blues.

Musica: La musica a Barbados è frutto della sintesi di diversi stili e influenze di provenienza europea, americana e africana quali il folk, la musica religiosa e popolare nonché la musica classica della civiltà occidentale.

A Barbados sentirete a qualunque ora un caratteristico "mix" di stili musicali: dalle melodie folk degli abitanti dell'isola, al jazz caraibico, all'opera, per passare poi ai ritmi ondeggianti del calypso, della spouge e della soca. Il calypso trae origine dai canti degli schiavi africani dell’inizio del 1600. Si trattava di canzoni a sfondo satirico che venivano scritte per commentare avvenimenti sociali. Il miglior modo per sentire le note del Calypso è partecipare al Crop Over Festival, il carnevale di Barbados. La musica ha sempre rivestito un ruolo fondamentale nella storia e nella cultura di Barbados e ancora oggi continua ad essere un ingrediente essenziale nella vita quotidiana di ogni abitante.

Le Tuk Bands, ad esempio, sono complessi musicali composti da gente locale che si ispirano alle band inglesi dei reggimenti militari. I moderni gruppi Tuk, con i loro caratteristici violini, i flauti, i triangoli ed i tamburi di tipo militare offrono una miscela tipicamente locale di musica africana e britannica.

Terra d’origine del Rum: Il rum è stato, sin dall’inizio della sua produzione, nel 1640, il prodotto cardine della storia, della cultura e dell’economia Bajan. Ricavato per la prima volta 370 anni fa dalla canna da zucchero dell'isola, il rum di Barbados incontrò presto i gusti di molti navigatori inglesi che, secondo i racconti popolari, al loro ritorno in patria lo offrivano in dono per dimostrare che avevano attraversato l'Atlantico. Tuttavia il mondo avrebbe riconosciuto Barbados come il vero luogo di origine del rum solo nel 1703, quando il Mount Gay Rum iniziò a distillare la più antica marca di rum mai esistita.

Le Spiagge: L'isola vanta più di 100 km di spiagge battute dal sole, con palme ed acque cristalline e un clima perfetto tutto l'anno. Con le sue 3000 ore di sole all’anno, un clima piacevole e venti rinfrescanti, Barbados offre le condizioni ideali per la pratica di diverse attività sportive. Inoltre, con una temperatura dell’acqua di 26°C, Barbados è il luogo ideale per praticare varie attività durante tutto l’anno.

Vita notturna: Quando il sole tramonta a Barbados, la festa è appena cominciata. Ovunque andiate sull’isola, troverete di sicuro un posto per lasciarvi andare e divertirvi per tutta la notte: spiagge, wine lounge, bar dove potrete seguire i vostri programmi sportivi preferiti, musica jazz, reggae, ma anche teatri e opera lirica. Che trascorriate la notte al St. Lawrence Gap, alla Oistin’s Fish Fry o lungo le vie storiche di Holetown, sotto la luce intensa della luna di Barbados ci sarà sempre qualcosa di divertente per tutti.

Sport e Tempo libero

Golf: Con la garanzia di un clima perfetto, lievi brezze e alcuni tra i migliori campi di golf al mondo, Barbados si presenta come la destinazione ideale per i golfisti durante tutto l’anno.

Gran parte dei campi da golf si trovano nella costa occidentale.

Cricket: Omaggio all‘eredità britannica, il cricket è lo sport nazionale a Barbados. In ogni stagione, è probabile che troviate un match internazionale di alto livello che si svolge al "Kensigton Oval". Durante tutto l’anno, poi, si tengono entusiasmanti incontri tra club locali o partite amichevoli, che vengono disputati sui campi di cricket non recintati o lungo le spiagge.

Rugby: Sin dai primi del '900, il rugby è stato il cardine delle attività sportive a Barbados. Praticato inizialmente dai soldati della guarnigione britannica dell'isola e dai loro familiari, questo sport è divenuto sempre più popolare, soprattutto grazie agli sforzi della "Barbados Rugby Football Union", fondata nel 1964.

Trekking: Il modo migliore per esplorare Barbados è, molto probabilmente, quello di girarla a piedi. Avventurandosi nelle aree meno frequentate, si è certi di acquisire un‘affascinante prospettiva della vita sull’isola in quanto si ha modo di interagire con il sensazionale ambiente naturale di Barbados.

In qualità di destinazione appetibile tutto l’anno, qualunque periodo è ideale per il trekking. Tuttavia, durante la stagione delle piogge, che va da giugno a novembre, potrebbe cogliervi di sorpresa un breve acquazzone tropicale.

Tra tutti i luoghi da scoprire, la zona est e quella nord dell’isola sono le più accattivanti. Qui potrete ammirare il paesaggio battuto dal vento della costa atlantica e delle scogliere frastagliate che sono addirittura più suggestive di quelle della California e dell’Irlanda. Inoltre, si possono apprezzare i sentieri della zona interna che portano a molti siti di interesse storico e allo stesso tempo ammirare da vicino la grande varietà di flora e fauna presenti nell’isola.

Le corse di cavalli: A partire dal 1845, periodo coloniale, il favoloso "Garrison Savannah" ha ospitato lo sport dei re a Barbados. Qui il "Barbados Turf Club", che promuove questo sport, organizza tutti gli anni tre stagioni di corse ippiche che si tengono da gennaio ad aprile, da maggio ad agosto e da ottobre a dicembre.

Il Barbados Gold Cup è una prestigiosa corsa di cavalli sin dal 1982. Ogni anno, nel mese di marzo, alcuni tra i migliori cavalli dei Caraibi, degli Stati Uniti e del Canada si sfidano per rivendicare la loro posizione all’interno della competizione che si tiene lungo le piste nel quartiere di St. Michael.

Polo: Nel corso degli anni, il polo a Barbados ha subito un'evoluzione: da attività sportiva praticata da pochi, ad avvenimento di qualità molto apprezzato a livello internazionale e di grande rilievo tra le attività sociali dell'isola. Organizzata dal "Barbados Polo Club", la stagione del polo va generalmente da dicembre ad aprile e comprende una serie di tornei a cui partecipano numerose squadre internazionali.

Attività acquatiche: Con più di 112 km di coste, una visibilità di 25 metri e una temperatura dell‘acqua che va da 21° a 27°C, si comprende benissimo come gli sport acquatici a Barbados la facciano da padrone.

Barbados in breve

Abbigliamento: Si consiglia di indossare abiti adatti ad un clima tropicale: pantaloncini, t-shirt, parei e prendisole sono gli indumenti più adatti per un abbigliamento diurno mentre per la sera si consiglia un abbigliamento più casual/elegante.

Acqua: La Barbados Water Authority, un ente statale, ha il monopolio in questo settore. Il servizio idrico nell’isola è affidabile e le acque sono sicure e dissetanti.

Arrivi: L’aeroporto internazionale di Grantley Adams dista circa 8 miglia (poco più di 12 km) dalla capitale, Bridgetown, nel sud-est della regione di Christ Church. C’è un bus ogni 45 minuti per Bridgetown e i taxi sono disponibili durante tutto il giorno.

Assistenza sanitaria: L’isola offre i più alti standard medici dei Caraibi, ospita una serie di strutture gestite dallo Stato e dispone di numerosi centri medici privati che si avvalgono del supporto di medici ed infermieri qualificati.

I servizi di emergenza di Barbados sono attivi 24h e si possono contattare componendo il numero 211 per la Polizia e 511 per l’ambulanza.

Clima: Il clima è quasi sempre soleggiato e caldo, con oltre 3.000 ore di sole l'anno e rinfrescato da costanti venti alisei provenienti da nord-est. La temperatura media diurna oscilla tra i 29° e i 31° C. La temperatura in estate supera raramente i 32° C.

Elettricità: 115/230 volt (50 cicli). Molti alberghi forniscono convertitori per dispositivi elettrici europei o asiatici. I dispositivi acquistati nel Nord-America o nel Regno Unito non necessitano di convertitori.

Fuso orario: 4 ore in meno rispetto al Meridiano di Greenwich in inverno, 5 ore in estate. Dall’Italia sono 5 ore in meno durante l’inverno e 6 durante l’Estate.

Geografia: Con una superficie di 430 km², suddivisi in 11 distretti e con una popolazione di 280.000 abitanti, Barbados è l’isola più orientale delle piccole Antille.

Lingua: La lingua ufficiale è l’inglese ma il dialetto "Bajan" è parlato in tutta l'isola.

Moneta: Il dollaro ha un cambio fisso con il dollaro americano con un tasso di cambio di 2:1. 1 euro equivale a 2,41 Barbados Dollars. Le più comuni carte di credito vengono accettate nella maggior parte dei negozi, ristoranti e hotel. È inoltre possibile prelevare denaro liquido dai vari bancomat con la maggior parte delle carte di credito.

Telecomunicazioni: Barbados è dotata di una moderna rete di telecomunicazioni, all'avanguardia nella tecnologia digitale e nei sistemi a fibra ottica, incluso l'"international direct dialing", la rete via fax e la telecomunicazione via satellite. Questo permette un'efficiente trasmissione di dati elettronici. Vi è inoltre la possibilità di usufruire dei servizi internet e di posta elettronica, come anche della posta prioritaria e delle consegne per corriere. Il prefisso telefonico internazionale per Barbados è +1 - 246 seguito da un numero locale a sette cifre.

Visto: Per entrare a Barbados, tutti i visitatori devono essere in possesso di passaporto e un biglietto di ritorno valido. Non è necessario il visto per i visitatori provenienti da Germania, Austria, Svizzera, Stati Uniti, Canada, Regno Unito e i cittadini della comunità caraibica. Il visto va richiesto presso l’ambasciata.

 

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A Berlino, Mediterranean Salento my love party per presentare le bellezze delle Marine di Melendugno e delle migliori imprese turistiche 9-13 MARZO

A Berlino, Mediterranean Salento my love party per...

Mare, cultura e divertimento. Dopo il successo alla Bit di Milano 2016, il Salento con le Marine di Melendugno approda a Berlino per presentarsi come meta alternativa e sicura del Mediterraneo. L’occasione è l’importante fiera internazionale del turismo, la ITB, tra le più grandi al mondo, che si svolgerà tra il 9 e il 13 marzo prossimi nel quartiere fieristico della Capitale tedesca.

A fare da ambasciatrice del territorio sarà l’assessore al turismo del Comune di Melendugno Anna Elisa Prete che presiederà una conferenza stampa con giornalisti e tour operator internazionali, organizzata da Carmen Mancarella, direttore della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge (www.mediterraneantourism.it) giovedì sera 10 marzo alle 20.30 nel ristorante Casa Italia della centralissima Friederichstrasse. Dopo la Conferenza stampa ci sarà un Party dal titolo Mediterranean Italy Salento my love Party con prodotti tipici e buon vino di negroamaro.

Ci sarà anche la musica tipica salentina. La musicista, bravissima cantante e pianista Carla Petrachi interpreterà alcuni brani della pizzica salentina accompagnandosi con un tamburello. Nel Salento la vacanza è completa non solo per la bellezza del territorio, ma anche per la varietà delle offerte da parte degli imprenditori: si può dormire in strutture come Iberotel Apulia (www.iberotelapulia.com) che ha puntato sulla filosofia dell’antistress con trattamenti benessere in pacchetti all inclusive tra il 14 maggio e il 4 giugno 2016 e tra il 10 e il 30 maggio 2016.

Per chi ama un tuffo nella storia la scelta migliore è Masseria Chiccorizzo (www.masseriachiccorizzo.it), una tipica masseria del ‘500 con le camere disposte a corte, immersa negli uliveti e grande piscina.

Per chi cerca la soluzione degli appartamenti, il consiglio è di prenotare a Lido Le Canne di Gallipoli, che affitta appartamenti in pineta, praticamente sulla spiaggia e presenta a Berlino una serie di offerte consultabili sul sito: www.lidolecanne.it;

http://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-maggio/http://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-giugno;

http://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-lugliohttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-settembre

Per degustare piatti tipici della Dieta Mediterranea e fare il bagno su una delle spiagge più belle del Salento, la scelta migliore è Lido La Sorgente di Torre dell’Orso (www.lidolasorgente.it) che unisce alla bellezza della spiaggia con servizi di alto livello l’ottima cucina di mare. Per i palati più raffinati ecco il ristorante La Grotta del Conte dove si può degustare pesce fresco sulla scogliera a picco sul mare di Castro (www.grottadelconte.it).

Imperdibili poi i vini del Salento che saranno fatti degustare ai giornalisti internazionali: i vini di Cantina San Donaci (www.cantinasandonaci.eu), pluripremiata con il suo Anticaia a Berlino con il Wine Trophy e gli spumanti di negroamaro della giovane Tenuta Marano con le etichette Carlo V, dolce, brut, ed extra dry (www.tenutamarano.it).

Dice l’assessore al turismo del Comune di Melendugno, Anna Elisa Prete: “Siamo convinti che è arrivato il momento di presentare la bellezza delle nostre marine a livello internazionale. Il nostro territorio tra morbide e bianche spiagge, siti archeologici come Roca Vecchia e la Grotta della Poesia, definita dal National Geographic tra le dieci piscine naturali più belle al mondo, e uliveti millenari, ha tutte le carte in regola per attrarre sempre più turisti internazionali. Il centro Europa poi è un mercato molto interessante con particolare riferimento all’area di lingua tedesca, parlata da oltre 110 milioni di persone solo in Europa. In questa vasta area le vacanze sono scaglionate e l’incremento di turisti stranieri ci permetterebbe di destaglionalizzare”. Per Berlino la giornalista Carmen Mancarella ha realizzato un’edizione speciale di Spiagge, formato pocket in tedesco e inglese (www.mediterraneantourism.it). In conferenza stampa saranno proiettati i video che illustrano la bellezza delle marine di Melendugno ai giornalisti e ai tour operator internazionali.

https://www.youtube.com/watch?v=MBHKjWJCkqY

https://www.youtube.com/watch?v=twvN_-lGmS8

MARINE DI MELENDUGNO, MORBIDE E BIANCHE SPIAGGE

Cinque marine con morbide e bianche spiagge si susseguono lungo la costa adriatica a 20 chilometri a sud da Lecce. Sono le marine di Melendugno: Torre Specchia, San Foca, Roca, Torre dell’Orso e Sant’Andrea. La spiaggia più bella e rinomata è Torre dell’Orso, ma negli ultimi anni si sta molto rivalutando la spiaggia di San Foca San Basilio-Mora Mora, mentre il National Geographic ha eletto la piscina naturale di Roca Vecchia tra le dieci più belle al mondo! Qui è stato trovato un antico santuario di età pre romana dove i naviganti della Terra d’Otranto pregavano le Divinità. Spettacolari i faraglioni di Sant’Andrea con archi naturali e insenature. A San Foca è sorto il primo lido in Italia per disabili e malati di SLA IO posso, un camminamento attrezzato che permette di fare il bagno in autonomia. Una scelta di libertà. www.comune.melendugno.le.it

Visite guidate nel sito archeologico di Roca Vecchia: www.uniroca.it

Dove dormire Iberotel Apulia Antistress Resort ****, Via vicinale Fontanelle, Casella Postale 106, 73059 Marina di Ugento (LE)

tel +39 0833 93 10 02; fax. +39 0832 93 36 46; www.iberotelapulia.cominfo@iberotelapulia.com

Masseria Chiccorizzo, Contrada Chiccorizzo, 73 010 Sternatia (Lecce) Italy, tel 328 857 5989

www.masseriachiccorizzo.it; info@masseriachiccorizzo.it

Lido Le Canne – Gallipoli, Restaurant – Bar – Appartments on the beach, Contrada Padula Bianca – Gallipoli, Tel 392 885 05 69

www.lidolecanne.ithttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-maggiohttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-giugnohttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-lugliohttp://www.lidolecanne.it/ristorante-lido-per-settembre; salentonuovo@gmail.com

Dove mangiare, i migliori ristoranti Lido La Sorgente, Ristorante – bar in spiaggia, Litoranea Melendugno Torre dell’Orso (LE) ITALY, Tel. +39 0832 84 18 57

www.lidolasorgente.itinfo@lidolasorgente.it Ristorante La Grotta del Conte, Via Duca del Mare 2, 73 020 Castro, tel. +39 0836 94 33 49; www.grottadelconte.itinfo@grottadelconte.it

Dove acquistare vini e spumanti Cantina San Donaci, Via Mesagne 62, 72 025 San Donaci (BR) Italy, tel. +39 0831 68 10 85; www.cantinasandonaci.eu info@cantinasandonaci.eu

Tenuta Marano, Vini e spumanti del Salento, Via Provinciale 158, 73 010 Guagnano (LE) Italy, tel.+39 0832. 17 71 988

www.tenutamarano.itinfo@tenutamarano.it www.mediterraneantourism.it

Carmen Mancarella: spiaggepuglia@gmail.com

 

PUGLIA, ecco le 6 TOP DESTINATION elette dai giornalisti e opinion leader alla BIT DI MILANO

PUGLIA, ecco le 6 TOP DESTINATION elette dai giorn...

I giornalisti e gli opinion leader internazionali e nazionali esperti di moda e turismo eleggono Alberobello, Castellana Grotte, Oria, Melendugno, Castro e Nardò le 6 TOP DESTINATION DELLA PUGLIA da non perdere per le prossime vacanze primavera estate 2016 in un viaggio lento e senza tempo dalla Vale d’Itria al Salento dal titolo “Puglia, il sapore della vita”.

A promuovere la bellezza di questi luoghi alla BIT DI MILANO 2016 appena conclusa sono stati il sindaco di Castellana Grotte, Franco Tricase e il presidente di Castellana Grotte srl, Domi Ciliberti, i vicesindaci di Oria e Alberobello, Egidio Conte e Daniela Salamida con il presidente dell’Associazione Arteca, Carmelo Sumerano per il Museo vivente del trullo, gli assessori al turismo di Melendugno e Nardò, Anna Elisa Prete e Maurizio Leuzzi, il consigliere delegato al turismo di Castro Pasquale Rizzo con la presidente della Pro Loco Maria Coluccia. A fare gli onori di casa il vicepresidente dell’Associazione regionale pugliesi, Giuseppe Selvaggi.

Tre le esperienze da fare: una vacanza a Iberotel Apulia (www.iberotel-apulia.com) presentato dalla responsabile marketing, Mariangela Giannuzzi, che fa del benessere a tutto tondo la sua mission aziendale, un bicchiere di vino o di spumante di negroamaro della Tenuta Marano di Guagnano, di cui hanno parlato il responsabile commerciale, Nicola Pulpo e la presidente, Rosa Marano (www.tenutamarano.it) e le ceramiche di Maria Teresa Gigante della bottega d’arte l’Arca di Noè in via Acaya a Lecce. Partner Semar Viaggi tour operator (www.semar-viaggi.it).

Gli amministratori hanno presentato la bellezza dei loro territori nel corso di ben due conferenze stampa, organizzate e moderate dalla giornalista Carmen Mancarella, direttore della rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge (www.mediterraneantourism.it) che ha svolto in soli otto anni con l’aiuto di Comuni, Assessorato al turismo della Regione Puglia, Pugliapromozione, Gal e partner privati, ben 35 educational per giornalisti, ospitandone ben 700 (con una media di circa 20 a press tour).

Affollatissime le conferenza stampa. Al Circolo della Stampa nella sala Tobagi c’erano 200 giornalisti. Tutte esaurite le cartelle stampa. Alla Bit invece erano oltre 50, tutti esperti di moda e turismo.

A fare da testiomonial alla conferenza stampa in Bit è stato, a sorpresa, il cantautore Eugenio Finardi che ha raccontato ai giornalisti quanto sia innamorato della Puglia, dopo aver firmato da direttore artistico l’evento Natale nelle Grotte per conto di Castellana Grotte srl.

Ma entriamo subito nel vivo del viaggio ed andiamo nel Salento dei due mari.

GUAGNANO, FRIZZANTE COME IL MAR ADRIATICO; FERMO COME IL MAR JONIO. Per conoscere la cultura e la coltura del vino di negroamaro che è frizzante come il Mare Adriatico sempre mosso dai venti e fermo come il mare Jonio andiamo a Guagnano dove c’è la Tenuta Marano, voluta dall’imprenditore Salvatore Marano che ha investino nel Salento e in particolar modo a Guagnano: zona di grandi cantine che esportano vino in tutto il mondo (ben sette su appena 6mila abitanti!) e che sorgono nel mare verde dei vigneti (www.tenutamarano.it). Tenuta Marano produce vini di grande pregio come il rosso Raritas, Salice salentino dop, il None, rosato igp, il primitivo Ameno, rosso igp e i tre spumanti di negroamaro Carlo V, extra brut, extra dry e dolce ed è in procinto di aprire il primo spumantificio del Salento. E se le bollicine sono frizzanti come il mar Adriatico sempre scosso dai venti, i vini rossi e rosato sono fermi come il Mar Jonio, quasi sempre placido con cinque gradi di temperatura in più.

UGENTO, IBEROTEL E LA FILOSOFIA DELL’ANTISTRESS

E per dormire il meglio è a Iberotel Apulia a Ugento (www.iberotel-apulia.com) un ecoresort lambito da una spiaggia dai colori azzurro intenso a lido San Giovanni, marina di Ugento divenuta capitale mondiale dell’antistress perché è riferimento di altri 14 resort sparsi in tutto il mondo per l’aggiornamento nel campo del benessere. E’ a Iberotel Apulia che ha sede infatti l’Antistress Accademy. Tra il 14 maggio e il 4 giugno e tra il 10 e il 30 settembre arriveranno a Iberotel Apulia i maggiori esperti del benessere e dell’antistress, mentre tutti i trattamenti benessere e le attività sportive saranno all inclusive per chi deciderà di prenotare in quelle date. www.iberotel-apulia.comhttps://www.youtube.com/watch?v=JCl0rDq6aG8https://www.youtube.com/watch?v=HSc0Em0zM2Y

Dove dormire

Iberotel Apulia Antistress Resort ****, Via vicinale Fontanelle, Casella Postale 106, 73059 Marina di Ugento (LE)

tel +39 0833 93 10 02, fax. +39 0832 93 36 46; www.iberotelapulia.cominfo@iberotelapulia.comhttps://www.youtube.com/watch?v=JCl0rDq6aG8

https://www.youtube.com/watch?v=HSc0Em0zM2Y

Artigianato Maria Teresa Gigante, Bottega d’Arte, Lecce, L’Arca di Noè, Via Acaya 7, 73100 Lecce tel 347 60 36 262

mariateresagigante2@gmail.com

Azienda vitivinicola Tenuta Marano, Via Provinciale 158, 73 010 Guagnano (Lecce), tel 0832 177 19 88

www.tenutamarano.it

Semar Viaggi Tour operator, Semar Viaggi, Baglivi Tours, Piazza d’Italia 66, 73 100 Lecce, Tel 0832 33 15 33

www.semar-viaggi.it

 

ALBEROBELLO LA CULTURA DEI TRULLI E IL PRIMO MUSEO VIVENTE DEL TRULLO

ALBEROBELLO LA CULTURA DEI TRULLI E IL PRIMO MUSEO...

Il nostro viaggio parte da Alberobello, nella Valle d’Itria, patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco. Alberobello è conosciuta universalmente per i suoi trulli: costruzioni architettoniche uniche al mondo e straordinario esempio di come le strutture apparentemente più semplici, si rivelano anche le più ingegnose. Le sue caratteristiche peculiari, unitamente al fatto che gli edifici sono tuttora abitati, rendono unico il sito, che rappresenta un vestigio eccezionale di tecniche costruttive antiche, in un paese riconosciuto come una delle più importanti regioni del mondo in relazione all’architettura di pregio e all’urbanistica. Ma la cultura di un luogo non si manifesta solo negli aspetti materiali ma anche negli aspetti immateriali, che si trasmettono di generazione in generazione attraverso la lingua, la musica, il teatro, i comportamenti, la gestualità, le pratiche i costumi e molte altre forme sociali e culturali. Alberobello risulta per questo, essere iscritta anche nella prestigiosa World Heritage List per gli aspetti immateriali della sua cultura locale. Alberobello è quindi testimonianza dell’eccezionalità di un passato sopravvissuto intatto, con le sue tradizioni culturali e architettoniche, nel mondo moderno.

Raccontare Alberobello attraverso un video "Alberobello Unesco World Heritage Site” e sognare di essere in questo paese da favola. Per restare aggiornati seguite tutti gli eventi sulla pagina Facebook Ufficiale del Comune: Comune di Alberobello Capitale dei Trulli

“C’è grande voglia di fare sistema, costruire un'immagine comune e condivisa del nostro paese da presentare agli operatori e ai tour operator nazionali ed internazionali - ha dichiarato l'assessore al Turismo e vice Sindaco di Alberobello Daniela Salamida. Alla Bit proporremo Alberobello come destinazione turistica, come paese capace di accogliere il visitatore e coinvolgerlo in eventi, proposte e iniziative a sostegno di un turismo esperienziale. La Bit - conclude Daniela Salamida - sarà il luogo ideale per presentare il costituendo Polo Culturale Esperienziale, all’interno del quale, ben si colloca, il “Museo Vivente del Trullo” progetto proposto dalla associazione Arteca per raccontare una Alberobello incontaminata, da scoprire, in uno dei rioni più suggestivi: L’ Aia Piccola”.

MUSEO VIVENTE DEL TRULLO: Un passato che si vuole far rivivere attraverso il “Museo Vivente del Trullo” da realizzare nel Rione Aia Piccola. Il progetto della Associazione Alberobellese Arteca sarà presentato alla BIT 2016. Un museo vivente aperto al pubblico, un itinerario turistico culturale in cui la gente, gli alberobellesi ma soprattutto i visitatori, potranno ammirare gli abitanti di oggi vestiti come quelli di due secoli fa e immergersi nella vita e nelle attività del’epoca. Un percorso nella storia, in cui il pubblico ammira i trulli che per il “Museo Vivente” tornano ad essere botteghe e ambienti domestici, corredati da utensili e attrezzi originali. Il Rione Aia Piccola è il luogo perfetto per far rivivere l’antica atmosfera della vita quotidiana degli inizi dell’Ottocento. Guide e attori diventano gli artigiani, i contadini, le donne, i bambini, i venditori del tempo che con gesti e costumi tipici, introducono il visitatore nella storia e nel contesto ambientale di allora. Il percorso museale riproduce alcuni mestieri e scene di vita quotidiana tipici della tradizione, per ricreare un’atmosfera e una dimensione ormai lontane e dimenticate ma fortemente riflesse ancora oggi nel modo di vivere quotidiano dei pugliesi.

www.artecalberobello.it

https://www.youtube.com/channel/
UCMlvpqcWLXr3QXHKh9Ok9TA

CASTELLANA GROTTE EMOZIONI SEMPRE NUOVE GRAZIE AI GRANDI EVENTI

CASTELLANA GROTTE EMOZIONI SEMPRE NUOVE GRAZIE AI ...

A pochi chilometri da Alberobello, si trovano le Grotte di Castellana, situate alle porte della Valle d’Itria. Si aprono nelle Murge sud orientali a circa 1,5 km dal Comune di Castellana Grotte.

Le Grotte di Castellana custodiscono da più di 90 milioni di anni un luogo incantato dove la natura ha generato scenari di inimmaginabile bellezza. Opere uniche, modellate dalla forza dell’acqua e celate nel buio grembo della Terra. Stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme più insolite e dalle suggestive sfumature di colore, si alternano in una continua danza ritmata dallo stillicidio che, ancora oggi, continua a nutrire tanto splendore.

Da 77 anni, oltre 15 milioni di visitatori hanno potuto ammirare i tre chilometri di percorso sotterraneo che terminano con la meravigliosa Grotta Bianca, un’ampia caverna unica al mondo per il totale candore.

Le Grotte di Castellana sono aperte tutto l’anno e offrono visite accompagnate da guide professioniste anche in lingua inglese, tedesca e francese, oltre all’italiano. La visita completa ha un costo di 15€ e sono previste riduzioni per gruppi e convenzionati.

Le Grotte di Castellana sono state, inoltre, riconosciute le uniche grotte accessibili d’Italia grazie al progetto C. A. S. A., un’equipe di operatori specializzati, formati appositamente per far vivere a tutti i visitatori che presentano forme di disabilità le emozioni sensoriali dell’ambiente ipogeo, garantendo la massima sicurezza.

Unica anche la possibilità di esplorare le Grotte di Castellana vivendo le emozioni dei primi scopritori grazie a Speleonight, una visita sensoriale su prenotazione che si effettua al buio, equipaggiati di caschetto e luce frontale. Un’esperienza mozzafiato per ammirare le grotte guidati dall’esperienza di veri speleologi.

Le Grotte di Castellana offrono anche la possibilità di vivere emozioni uniche grazie ai grandi eventi che vengono organizzati ciclicamente all’interno dell’ampia Caverna della Grave; uno scenario di incomparabile bellezza che ha già fatto da sfondo a concerti musicali con artisti del calibro di Vinicio Capossela, Gino Paoli, Nada, Ron, Servillo, oltre ad eventi culturali di grande spessore, tra cui Stefano Benni e Luca Bianchini. Da alcuni anni, inoltre, le Grotte di Castellana ospitano Hell in the Cave, il più grande spettacolo sotterraneo al mondo arricchito da stupefacenti danze aeree e fantastiche scenografie. Ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri, è sold out ad ogni replica. Ha riscosso inoltre grande successo l’evento Presepi in Grotta e la rassegna “Natale nelle Grotte” con la direzione artistica di Eugenio Finardi. Grandi artisti della musica e del teatro si sono esibiti in Grotta. Unica la rappresentazione di Medea, che recitata al buio, aiuta i visitatori a sentire le grotte come un organismo vivente, provando emozioni uniche.

Vivere le Grotte di Castellana significa immergersi in una esperienza capace di coinvolgere ogni senso, significa ritrovare profonde emozioni legate a memorie ancestrali, significa riscoprire l’essenza della bellezza, incontaminata e pura. E non solo.

Oggi, le Grotte di Castellana, sono un mondo da scoprire e riscoprire ogni giorno dell’anno.

https://www.youtube.com/watch?v=oFJQoNofDN8

Viste le Grotte, vale la pena fare un giro nel centro storico di Castellana, borgo medioevale dominato da una cattedrale romanica e che in pieno inverno, l’11 gennaio, si illumina con i fuochi delle Fanove: quasi cento falò vengono accesi contemporaneamente per ricordare il miracolo della Madonna della Vetrana, che salvò i cittadini di Castellana dalla peste.

MELENDUGNO

MELENDUGNO
Arriviamo ora sulla costa adriatica. Ad appena 20 chilometri da Lecce e venti da Otranto, affacciato sul mare si trova Melendugno. Morbide e bianche spiagge caratterizzano il suo territorio con le sue cinque marine Bandiera Blu e Cinque Vele di Legambiente: Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea. Tutte dominate da una torre di guardia, voluta dall’imperatore Carlo V su tutte le coste pugliesi per difendere il territorio dall’attacco dei turchi, le spiagge sono punteggiate da alte dune, ricoperte di gigli selvatici e protette dalle pinete.

La spiaggia più bella, anche se d’estate è affollatissima, è Torre dell’Orso, sempre placida e con acque trasparentissime: una baia di poco più di un chilometro le cui alte dune sono ricoperte da una pineta, come se fossero una chioma verde.

Racconta l’antica storia del Messapi, il popolo dei due mari che abitava il Salento, prima dell’arrivo dei Romani, il sito archeologico di Roca Vecchia, dove è stata rinvenuta nella grotta della Poesia piccola il Santuario del Dio Taotor messapico, Turor latino e Tahotor greco, cui i naviganti della Terra d’Otranto rivolgevano preghiere prima di attraversare il Canale d’Otranto.

Poco distante c’è la Grotta della Poesia Grande, che il National Geographic ha decretato essere tra le prime dieci piscine naturali più belle al mondo.

Un colpo d’occhio poi sono i faraglioni di Sant’Andrea, che con le loro mille forme dominano il mare limpido e cristallino: la Sfinge nel piccolo villaggio dei pescatori, l’Italia con la tipica forma di Stivale e lu Pepe un arco, sotto cui è bello passare a nuoto.

LA PRIMA SPIAGGIA ATTREZZATA PER I DISABILI. Inaugurato l’estate scorsa ecco il primo lido attrezzato per i disabili. A realizzarlo l’Associazione Io Posso sulla spiaggia principale di San Foca Le Fontanelle con il contributo di Comune di Melendugno e partner privati. Un progetto straordinario, primo in Italia, che con passerelle adeguate, dà la possibilità alle persone malate di Sla e diversamente abili di fare il bagno in libertà.

https://www.youtube.com/watch?v=31v8rQOlJr4

https://www.youtube.com/watch?v=twvN_-lGmS8

 

CASTRO, GROTTA ZINZULUSA, BORGO MEDIOEVALE E LA STRAORDINARIA SCOPERTA DELLA STATUA ATENA ILIACA

CASTRO, GROTTA ZINZULUSA, BORGO MEDIOEVALE E LA ST...

Castro è così bella che viene definita la Perla del Salento. Si affaccia su un mare limpido e cristallino e i servizi sono così avanzati e rispettosi dell’ambiente da aver ottenuto per ben cinque anni consecutivi l’importante riconoscimento del Fondo europeo per lo sviluppo e per l’ambiente BANDIERA BLU.

Se Castro Marina si caratterizza per il suo mare limpido e cristallino, Castro Alta è un borgo medioevale dall’incomparabile bellezza arroccato su un’altura-balconata da cui si domina il mare.

IL RITROVAMENTO DELLA STATUA MINERVA

E’ qui sull’acropoli che quest’estate è avvenuto un importante ritrovamento: la Statua della Dea Athena Iliaca del IV secolo avanti Cristo di cui era stato trovata nel 2008 una piccola statuina in bronzo.

Lì si trovava il suo tempio dove avvenivano gli scambi commerciali nel mondo antico.

Secondo il professore Francesco D’Andria che ha guidato la campagna di scavi, Castro era infatti un importante EMPORIO, dove tutti i commercianti del Mediterraneo si ritrovavano riconoscendosi sotto una civiltà e una fede comune.

AUMENTANO I TURISTI

Il ritrovamento della statua ha fatto aumentare il numero di viaggiatori a Castro. Sono infatti aumentate sia le visite della Grotta Zinzulusa che rappresenta il fiore all’occhiello della marina, che le visite nel centro storico dove è possibile fare sosta nel museo archeologico all’interno del castello aragonese che sarà inaugurato in primavera.

IL BIGLIETTO UNICO

L’amministrazione comunale ha ideato il biglietto unico. Che permetterà di visitare la Grotta Zinzulusa e il centro storico guidati da guide esperte del luogo.

IL DIVERTIMENTO CON GLI EVENTI

A Castro ci si diverte. Sono infatti tantissimi gli eventi che l’amministrazione comunale organizza per intrattenere i numerosi ospiti nelle sere d’estate.

Tra tutti il Premio Castrum Minervae conferito ogni anno a personalità illustri che hanno legato il proprio nome al Salento, il Wine Fest, il Castro in jazz e la notte bianca, quando tutto il borgo antico si anima di musica, buoni sapori e divertimento.

www.castropromozione.it e pagina FB Castro

https://www.youtube.com/watch?v=NPPgyJLdgn0

la scoperta della Statua della Dea Minorava

https://vimeo.com/132652852

https://www.youtube.com/watch?v=sxtYXKcHl50

 

ORIA IL CENTRO STORICO MEDIOEVALE E LA ORIA FESTEGGIA I PRIMI 50 ANNI DEL TORNEO DEI RIONI

ORIA IL CENTRO STORICO MEDIOEVALE E LA ORIA FESTEG...

Nel cuore della Puglia, Oria. La città che sorge su tre colli è dominata dal castello federiciano, racchiuso in un borgo medioevale dalla incomparabile bellezza. Unico è il quartiere ebraico da cui si accede attraverso la Porta degli Ebrei con le sue viuzze. Qui nacque un grande della Farmacologia, il medico Shabbataj Donnolo cui è dedicato uno dei due ospedali di Tel Aviv.

Ogni estate e quest’anno eccezionalmente anche il 15 maggio Oria ricorda l’arrivo di Federico II di Svevia, avvenuto realmente nel 1225. L’imperatore attese infatti a Oria la sua sposa che arrivava dall’Oriente, Jolanda di Brienne, che avrebbe poi sposato nel Duomo di Brindisi nel novembre dello stesso anno. Nell’attesa Federico II, che amava cacciare nella grande foresta oritana, bandì il torneo dei rioni con giochi e combattimenti: un evento che quasi 800 figuranti ricordano ancora oggi con lo spettacolare Torneo dei Rioni. Per festeggiare il 50enario della manifestazione l’appuntamento è tra il 14 e il 15 maggio, quando Oria si trasformerà in una città medioevale con cavalieri, dame e duelli nella Notte Bianca. Poi sarà celebrato il Torneo come ogni anno il primo week end di agosto.

https://www.youtube.com/watch?v=4HjqM3UuKGA

 

NARDO’ CENTRO STORICO BAROCCO E NATURA SELVAGGIA FANNO DA SET A GRANDI FILM: SEI MAI STATO SULLA LUNA?

NARDO’ CENTRO STORICO BAROCCO E NATURA SELVAGGIA F...

Dopo il successo del film “Sei mai stato sulla luna” con Raul Bova, Nardò si conferma la città più cinematografica del Salento. Il suo centro storico barocco, le ville gentilizie e la natura selvaggia fanno da set naturale ai tantissimi film che puntualmente si girano qui.

Vaste distese di ulivi secolari, fanno della città salentina, la città dell’olio per eccellenza, e del vino negroamaro con interessanti realtà che si stato affermando sempre di più sui mercati internazionali. Il centro storico dalle chiese barocche, i palazzi gentilizi e le case contadine a corte, tipiche del Salento, sta vivendo un momento di forte rinascita e rilancio. Sempre più viaggiatori infatti hanno deciso di acquistare a Nardò la loro seconda casa: inglesi, francesi e tanti settentrionali.

Nardò ha ricevuto dal presidente della Repubblica la medaglia d’oro al valor civile perché immediatamente dopo la seconda Guerra mondiale accolse gli ebrei nelle ville della marina di Santa Maria al Bagno. Nacquero storie di amore e di amicizia, raccontate oggi nel Museo dell’accoglienza di Santa Maria al Bagno, una casa utilizzata dagli ebrei liberati dai campi di concentramento e caratterizzata dai graffiti dove essi raccontavano il Sogno di ritornare nella Terra promessa.

Poco più a Nord, da visitare c’è Santa Caterina con la sua Portoselvaggio e l’area marina protetta, Palude del Capitano, che si estende fino a Porto Cesareo.

NARDO’ EVENTI. E’ la Rassegna di musica, danza e cultura ad avere sempre più successo a Nardò. Una rassegna che fa di Nardò e di tutto il Salento un luogo di incontri e culture nel Mare Magnum: il Mediterraneo.

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SICILIA IN FESTA PER SANT'AGATA Un'occasione speciale per visitare la città e i luoghi del turismo leisure e congressuale

SICILIA IN FESTA PER SANT'AGATA Un'occasione speci...
Gabriella Poli

Il Fercolo di Agata procede a fatica tra i fedeli che affollano piazza del Duomo a Catania.

E' la ricorrenza annuale del suo martirio avvenuto il 5 febbraio del 251 sotto l'imperatore Decio Traiano. Agata è la patrona dell'antica Katane, fondata secondo Tucidide nel 729 a.C. dagli stessi calcidiesi di Naxos. I festeggiamenti delle reliquie di Agata durano tre giorni nei quali i devoti, tutti vestiti di bianco con un copricapo nero, si alternano come porteur del pesatissimo Fercolo, che trasporta le reliquie e, carico di ori, da piazza Duomo risale la via Etnea. La processione con i ceri gialli che vengono offerti alla Santa per chiedere la sua intercessione, dura tutta la notte del 5 e il giorno seguente. Il carro può fare solo pochi metri ogni ora, si ferma spesso per consentire ai fedeli di adorare e omaggiare la loro patrona. Lo vediamo dalle finestre del Municipio, l'antica loggia Senatoria, poi Palazzo degli Elefanti, che venne ricostruito all'indomani del terremoto del 1693, opera tra gli altri dell'architetto Giovan Battista Vaccarini. Nelle meravigliose sale del Palazzo ci sono, tra l'altro, imponenti tele dell'artista siciliano Giuseppe Sciuti.

Catania non finisce mai di stupire. Mille volti tra sacro e profano, la città rappresenta la Milano della Sicilia. C'è la parte artigiana, industriale, commerciale e soprattutto quella del patrimonio culturale e ambientale tutelato dall'Unesco che attira viaggiatori e turisti da tutto il mondo.

L'accoglienza è quella siciliana ed è detto tutto. Simpatia, cibo straordinario e molti abbracci. Siamo a Catania insieme ad un gruppo di giornalisti, blogger e tour operator per un educational tour voluto dall'Amministrazione comunale per promuovere la città come meta turistica con una particolare attenzione al turismo congressuale. Tre intense giornate che ci hanno visto assistere alla Festa di Sant'Agata e visitare il centro storico barocco con i suoi monumenti accompagnati dalle amorevoli cure di Salvo e Marina dell'amministrazione comunale: il castello Ursino, il Monastero dei Benedettini, il Teatro Massimo Bellini, Il Palazzo Biscari, il Museo M&F, di vedere le località marinare dalla Plaia ad Acitrezza e di fare una escursione sull'Etna con la jeep (segnaliamo l'ottimo buffet del Rifugio Sapienza, situato vicino alla Stazione della funivia e delle jeep www.rifugiosapienza.com ).

Durante l'educational è stato anche organizzato un workshop tra albergatori e tour operator all'Hotel Villa del Bosco. L'organizzazione dell'educational è stata di Pronto Turismo (www.prontoturismo.it) con Patrizio, Stefano, Stefania , Elena, Silvia e Vincenzo.

Il turismo sia quello leisure che business e congressuale è in crescita costante. Del resto le strutture di accoglienza sono degne di rispetto e in grado di soddisfare qualsiasi richiesta. Molte si trovano nel centro storico e nelle immediate vicinanze, alcune si affacciano sul mare con le loro eccellenze:

Palazzo Biscari è uno dei più antichi palazzi di Catania, preziosa testimonianza di barocco siciliano in pieno centro città. I suoi saloni affrescati mantengono ancor oggi intatti fascino ed eleganza, ponendosi come splendido scenario per occasioni importanti quali concerti, meeting, ricevimenti, serate di gala, sfilate di moda e altro. Vi è la possibilità di allestire raffinati pranzi per poche persone nel salone centrale o brunch di lavoro negli altri salotti in occasione di riunioni o di accogliere sino a 350 persone in caso di ricevimenti o pranzi di gala. Per conferenze la capienza della sala è di 200 posti. Il palazzo è inoltre disponibile per visite guidate anche in appartamenti privati, ospiti dei padroni di casa, con eventuale piccolo rinfresco (aperitivo, caffè, the). La foresteria è una valida alternativa alla ricezione alberghiera di media e lunga durata adatta anche per brevi soggiorni di organizzatori di meeting e convegni che avrebbero la comodità di trovarsi direttamente sul posto. Ubicata nel pieno centro storico, all'interno dei bastioni cinquecenteschi di Carlo V, affacciata sul porto ha ingresso indipendente dal civico 22 di Piazza Duca di Genova. Si tratta di un monolocale climatizzato di 36 mq completo di bagno, cucinino, cabina armadio, tre ripostigli, balcone, cortile e terrazza, arredato ed attrezzato, dotato di due divani letto singoli e di un terzo letto aggiuntivo a scomparsa. (www.palazzobiscari.com ).

Hotel Excelsior Mercure, un quattro stelle situato all'ombra dell'Etna con camere standard e suite, Connessione Internet Wi-Fi gratuita, strutture per meeting, Business centre con connessione Internet e servizi stampa, Sala conferenze, Sala banchetti, Fitness centre, ottima la prima colazione servita nela sala ristorante che si affaccia sulla piazza Giovanni Verga. Le camere e le suite sono decorate con colori mediterranei a ricreare un'atmosfera classica e raffinata (www.excelsiorcatania.com );

Hotel Nettuno, quattro stelle posizionato strategicamente a soli 500 metri dal centro della città e a meno di un chilometro dall’imbocco della circonvallazione che congiunge la città con le principali autostrade siciliane, Il centro congressi dell’Hotel Nettuno è composto da 6 sale, da 10 a 300 posti, per complessivi 600 pax. Tutte le sale conferenza sono attrezzate con le più moderne tecnologie, offrono connessione Internet sia via cavo che wi-fi ad alta velocità e godono di luce naturale. Un ampio foyer e la hall diventano perfetta location per stand espositivi e segreterie congressuali. Gli spazi meeting sono perfettamente insonorizzati e tutti gli ambienti possono essere allestiti secondo le diverse esigenze degli Ospiti. (www.hotel-nettuno.it );

Hotel Principe, quattro stelle lusso, ospitato in un elegante palazzo nobiliare appena ristrutturato, sulla Scalinata di via Alessi, incastonato come un gioiello, tra Via Etnea e Via Crociferi: il cuore barocco del centro storico di Catania, considerato da sempre espressione massima dell’architettura Siciliana, Le suites e le camere de Il Principe Hotel Catania, elegantemente arredate, sono state studiate per offrire il massimo comfort. Dispongono di vasca idromassaggio o doccia, climatizzazione individuale, tv Sat con canali Sky gratuiti, connessione internet Wi-Fi free, minibar e cassaforte. Sale meeting e conferenze di varie metrature perfettamente attrezzate (www.ilprincipehotel.com );

Hotel Una, quattro stelle, situato in un prestigioso immobile dell’inizio del secolo scorso, nel cuore artistico e commerciale di Catania, già storico hotel di lusso. Restaurato con l’ottica del mantenimento delle tradizioni culturali e stilistiche siciliane. L’hotel dispone di 94 camere e 9 sale meeting, fitness centre, bagno turco, garage, elegante salone banchetti, roof garden, terrazza panoramica con ristorante e American bar (www.unahotels.it );

Grand Hotel Baia Verde, quattro stelle sul mare disteso sulle rocce laviche di una incantevole baia naturale. Recentemente ristrutturato ed ampliato, è l’albergo di riferimento per chi decide di soggiornare sia per vacanza che per affari. Offre 147 camere di varie tipologie, ristorante sale congressi e meeting di varie metrature. Centro Benessere con SPA e Thalassoterapia dove è possibile godere degli effetti rivitalizzanti del mare in ogni periodo dell'anno, non soltanto in estate. Ottimo il buffet di pesce freschissimo (www.baiaverde.it );

Hotel Villa del Bosco, quattro stelle, 1 Hotel, 2 anime: lo charme e il design. Villa del Bosco, edificio di epoca ottocentesca arredato con mobili d'antiquariato siciliano, accoglie il cliente come in un antico palazzo nobiliare con servizi de luxe. Le 28 camere classiche di charme, una diversa dall'altra, sono arredate con dedizione e cura dei particolari. VdBNEXT, edificio speculare alla villa, dall' ”abito esterno” identico, è arredato al suo interno in stile contemporary, con arredi di design d'alto livello. (www.hotelvdbnext.it );

Grand Hotel Romano Palace, il primo cinque stelle lusso di quest’area della Sicilia, inaugurato nel 2004 in posizione strategica sul lungomare di Catania, in un parco privato di circa 25.000 metri quadri dove giochi d’acqua ed una grande piscina con idromassaggio contribuiscono a creare un’atmosfera luxury. Le camere sono 104 lussuosi scrigni ciascuno con un colore e un panorama diverso, preziosi bagni incastonati in mosaici e pietre pregiate, tutta la tecnologia più moderna ed i supporti multimediali uniti al massimo del lusso per un soggiorno a 5 stelle. Dalle comode, ampie terrazze panorami mozzafiato sull'Etna uniti ai profumi inebrianti del mare e dei giardini dell'Hotel, per una vacanza che è una vera esperienza sensoriale. La sala plenaria Syrah accoglie duecentoottanta ospiti nei suoi spazi eleganti e funzionali. Struttura moderna, dotata di cabina regia dedicata ed attrezzata con il meglio del panorama tecnologico e multimediale. Adiacenti spazi esterni e coperti vista piscina, per le pause caffè o per un semplice momento relax. Otto sale polifunzionali e modulari, a servizio della conference hall o semplicemente per realizzare briefing, colloqui, piccoli meeting ed esposizioni. Tecnologie moderne e multimedialità si sposano con l'eleganza degli arredi e ad un panorama mozzafiato.(www.romanopalace.it );

Hotel NH Parco degli Aragonesi, quattro stelle, situato a 10 minuti dall'aeroporto di Catania, nella zona conosciuta come La Playa, lo splendido litorale sabbioso della città. L'hotel dispone di 124 camere, distribuite su due piani. Moderne e confortevoli, sono suddivise in categoria Standard e Superior. Wi-Fi gratuito. L'hotel è circondato da splendidi giardini e il suo pezzo forte è la piscina privata. Per chi desidera organizzare un evento, l'hotel mette a disposizione una vasta serie di sale riunioni e un ampio parcheggio. Per i pasti e i drink, ci sono il ristorante e il bar. Cinque sale riunioni, la più grande delle quali può contenere 280 invitati (www.nh-hotels.it );

Radice Pura, centro congressi e orto botanico Radicepura è in assoluto un luogo non comune. Come il suo nome suggerisce, questo spazio incantevole e polifunzionale si incastona nella terra di Sicilia - tra l'Etna e il Mar Jonio - nelle sue tradizioni più autentiche, richiamando la purezza della natura. Radicepura è un parco nato dal sogno di un uomo, Venerando Faro, che qui ha esaltato la sua esperienza storica nel campo del florovivaismo internazionale. 5 ettari, 3000 specie di piante, la Banca dei Semi, le strutture dedicate all'accoglienza congressuale e agli eventi privati: tutto questo è Radicepura, spazi diversi in un luogo unico, che si propone come punto di riferimento per il turismo congressuale ma anche centro di eccellenza per ricercatori, paesaggisti, operatori del verde e appassionati tutti. Dalle convention aziendali agli educational botanici, dagli itinerari nel parco allo studio della flora mediterranea, Radicepura ospita ogni desiderio e necessità con stile, funzionalità ai massimi livelli e con una bellezza che stupisce ogni volta. (www.radicepura.com ).

Altre strutture congressuali da segnalare sono l'Auditorium del Centro Fieristico "Le Ciminiere" (fino a 1.200 posti, <Image.1454955827614.jpg>); l'Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania, nel complesso del Monastero dei Benedettini (circa 500 posti, fototogallery <Image.1454955957145.jpg>) .


febbraio 2016
 

2015

In Salento, sulle tracce dei Messapi

In Salento, sulle tracce dei Messapi
Gabriella Poli

Andar per grotte, siti archeologici, antichi manieri, capelle ipogee, percorrere gli itinerari di coloro che, prima della storia, segnavano il loro percorso con alti menhir. Tutto questo è possibile in Salento, nella terra tra i due mari, l'antica Messapia quando si parte alla scoperta delle tracce del nostro passato remoto.

Un itinerario che si snoda a partire dall'areoporto di Brindisi arrivo ideale per iniziare un viaggio indimenticabile.

Brindisi, porta d’Oriente, la seconda capitale dell’impero romano, una città fiorente di cui si leggono le vestigia camminando per le sue vie e nel museo archeologico provinciale.

Il tour è stato testato con successo da un gruppo di giornalisti nazionali, guidati dalla brava guida Daniela Bacca, i quali hanno aderito ad un educational organizzato da Regione Puglia, assessorato al turismo, grazie a un finanziamento POIn Programma operativo interregionale (Fesr 2007 – 2013) “Attrattori culturali, naturali e turismo. Linea di intervento II.1.1 – Convenzione per la realizzazione di un intervento nell’ambito di un progetto di Promozione - promo-commercializzazione e sensibilizzazione di aree di attrazione culturale delle regioni convergenza con vie anche di accesso aeroportuali minori”.

In questo caso l’aeroporto minore è Brindisi che, collegato con le principali città italiane ed europee con voli low cost, ha visto una crescita costante di traffico viaggiatori pari al 35%.

A curare gli aspetti organizzativi è stata l’Agenzia Spazio Eventi (www.spazioeventi.org) con Cinzia Sgobba, mentre a curare l’invito dei giornalisti e l’ufficio stampa è Carmen Mancarella, direttore della rivista di turismo e cultura del Mediteraneo Spiagge (www.mediterraneantourism.it), che ha realizzato ben 33 educational in soli otto anni, coinvolgendo ben 600 giornalisti. “Tutto ruota intorno all’aeroporto di Brindisi, aeroporto minore, e le bellezze che lo circondano”, spiega la dirigente della Regione Puglia, Antonietta Riccio che ha ideato il progetto. “Abbiamo voluto valorizzare tutte le bellezze intorno all’aeroporto di Brindisi: dalla natura, ai siti archeologici e i castelli, fino alla Puglia creativa”.

Dove dormire: Hotel Orientale, Corso Garibaldi 40, 72100 Brindisi, www.hotelorientale.it

Hotel Orsa Maggiore, Lit per Santa Cesarea Terme, Castro, Tel 0836 94 70 28, info@orsamaggiore.it

Dove mangiare: Antica Osteria La Sciabica, Via Ammiraglio Paolo Thaon de Revel, Tel 0831 56 28 70, 

lasciabica.brindisi@gmail.com

Ristorante La Grotta del Conte, Via Duca del Mare, Castro, tel 0836. 94 32 22 cell. 349 08 31 123

www.grottadelconte.it

Trattoria Acaya, Via Vito Rugge, 11, Acaya, tel. 0832 861104

Ristorante Dal Baffo, Lungomare Terra D'Otranto, 51, Otranto, tel 0836 806014; www.ristorantedalbaffo.it

Guide e servizi turistici

Daniela Bacca tel 340 40 54 179, Daniela.bacca@libero.it; Brindisi romana, Anna Cinti: 333 76 05 452; Museo archeologico di Brindisi; Sito archeologico di Roca www.uniroca.it; Sito archeologico di Rudiae arva.srl; Castello di Acaya

Istituto di culture mediterraneee; Archeologia, Ricerca e Valorizzazione s.r.l., spin off Università del Salento, Corso Umberto I, 19, Ex Convento dei Domenicani, 73020 Cavallino (LE) tel 349 11 86 667, www.arvarcheologia.it, Fb Arvarcheologia Srl,

arva.archeologia@gmail.cominfo@arvarcheologia.it

novembre 2015

Brindisi, la città più importante dell'Impero Romano, Porta d'Oriente

Brindisi, la città più importante dell'Impero Roma...
Dopo Roma Brindisi era la città più importante dell’Impero Romano, la Porta d’Oriente, dove terminava la via Appia. Per questo, proprio in età romana, fiorirono sontuose ville addobbate con statue mosaici e dipinti parietali. Grandi necropoli, rinvenute alla sua periferia, dimostrano quanto fosse ricca e densamente abitata. Per averne un’idea basta visitare il Museo archeologico provinciale, diretto dall’architetto Emilia Mannozzi, dove si conservano i resti di imponenti statue, corredi funerari, mosaici. Un’esperta guida come Francesco Buongiorno, che oltre ad essere dipendente della Provincia è anche un giornalista, vi guiderà alla scoperta delle usanze dei suoi antichi abitanti, che non furono solo i romani, ma anche gli uomini primitivi e poi i messapi, che abitarono la Terra tra i due Mari. Alleati degli Ateniesi, i messapi amavano la lingua e la cultura greca, tanto che nelle loro tombe sono stati ritrovati vasi in stile attico ed erano nemici di Taranto, l’unica colonia spartana nella Magna Grecia. Un vaso in particolare distingue la loro civiltà: la trozzella, che le donne usavano per attingere l’acqua dalle cisterne e con il quale venivano sepolte.

Le vestigia della Grande Brindisi romana si leggono anche per le vie delle città. Guidati dalla dottoressa Anna Cinti, guida ufficiale del Comune, vediamo il capitello della colonna romana, conservato nel palazzo Nervegna, cuore culturale della città e i resti dell’antica Brundisium, il cui nome viene da Bronte, che significa cervo le cui corna assomigliano alle due anse naturali del porto di Brindisi che si incuneano nella terra ferma.

Castro, l'approdo di Enea

Castro, l'approdo di Enea
Il professore Francesco D’Andria lo diceva ormai da anni: la Castrum Minervae di cui parla Virgilio nel III libro dell’Eneide è proprio Castro. Nel 2008, mentre cercava attraverso le mura aragonesi la via di accesso all’Acropoli, l’eminente archeologo trovò una statuina in bronzo alta poco più di dieci centimetri, raffigurante la Dea Minerva. Quest’estate è avvenuto il ritrovamento della grande statua in pietra della Dea Minerva e alcuni frammenti del tempio. E’ alta un metro e dieci, avvolta nella sua veste a pieghe con grandi seni (fatto inconsueto per una Dea come lei). Non ha testa, né braccia, ma il professore D’Andria è convinto che riuscirà a trovarne il capo. “Venne sepolta sotto un lastrone di pietra dove è stata ritrovata in età tardo repubblicana”, spiega la dottoressa Laura Masiello, della Sovrintendenza Beni archeologici della Puglia. “Come se chi lo avesse fatto non aveva intenzione di distruggere la statua, ma provasse ancora un profondo senso di rispetto verso la Divinità”.

I frammenti del tempio sono decorati con motivi floreali simili a quelli che adornano i vasi attici nel museo di Brindisi.

“Queste importanti scoperte archeologiche”, spiega il vicesindaco Angelo Coluccia, “arricchiscono la nostra offerta turistica, che non sarà più legata solamente solo al suo bellissimo mare, che è peraltro Bandiera Blu e alla Grotta Zinzulusa, ma anche al turismo culturale, una grande leva per la destagionalizzazione”.

Giurdignano e il culto della taranta tra dolmen e menhir

Giurdignano e il culto della taranta tra dolmen e ...
A pochi passi da Castro si trova Giurdignano, il giardino dei megaliti più grande d’ Europa. Se ne contano 23 concentrati lungo un percorso di campagna alla periferia del paese. Tra i menhir più “intriganti”, quello posizionato sulla piccola icona di San Paolo delle Tarante. E’ un’icona votiva scavata nella roccia lungo un sentiero di campagna. All’interno è raffigurata l’immagine di San Paolo, la ragnatela, simbolo del tarantismo e nella roccia, è confitto il menhir.

Molto grande il frantoio ipogeo, che tra l’anno Mille e fino ai primi del ‘900 era come tutti quelli del Salento, un vero e proprio pozzo di petrolio, fonte di grandi ricchezze. L’olio infatti serviva non solo per la cucina, ma soprattutto per illuminare le vie e le case. E il Salento, come Emirati Arabi ante litteram, con le sue immense distese di ulivi e i frantoi ipogei ne produceva in grandi quantità tanto che il suo olio venne utilizzato per lubrificare le macchine della rivoluzione industriale inglese.

Emozionante la Cripta di San Salvatore dove la Madonna bizantina dagli occhi a mandorla appoggia teneramente la sua guancia a quella di Gesù. E’ unica per i suoi soffitti scolpiti a forma geometrica. L’altare è sormontato da una decorazione con tre cerchi concentrici: le tre età dell’Uomo, i cicli della vita.

Dice il sindaco Monica Gravante: “Negli ultimi anni è cresciuto il numero dei turisti nel nostro piccolo centro così vicino a Otranto. Vengono richiamati dai nostri gioielli: la cripta di San Salvatore, il frantoio ipogeo e il giardino dei megaliti, visitabile anche di notte, grazie all’illuminazione. Anche il nostro centro storico è molto caratteristico e lo stile di vita è rimasto ancora fondato sulla solidarietà e i valori dell’amicizia. La nostra festa più bella è quella delle "Tavole di San Giuseppe" che celebriamo tra il 18 e il 19 marzo e che ormai richiamano visitatori da tutte le parti della regione e d’Italia”.

Lecce barocca e l'antica Rudiae

Lecce barocca e l'antica Rudiae
Alla periferia di Lecce là dove sorgeva l’antica Rudiae dove nacque il padre della letteratura latina Quinto Ennio, gli archeologi guidati dal professore D’Andria hanno scoperto un grande anfiteatro. Venne donato da una donna ricchissima, Otacilia Secundilla, figlia del senatore Marcio a Rudiae per i giochi, come si legge nell’epigrafe realizzata per l’inaugurazione dell’Anfiteatro, il quale è stato ricavato da una dolina naturale, di cui sono stati sfruttati i fianchi per ricavarne le gradinate. Arrivava a contenere fino a 8mila persone!

Questa scoperta scrive una pagina nuova nella storia di Lecce. Si pensava infatti che l’antica Rudiae, alla periferia dell’attuale centro urbano, fosse stata condannata all’abbandono dopo la nascita della Lupiae romana, dove sotto l’imperatore Augusto si realizzò un grande anfiteatro. Invece tra il I e il II secolo dopo Cristo la troviamo più fiorente che mai!

Sotto l’alta sorveglianza e direzione scientifica della Sovrintendenza Beni Archeologici Puglia, diretta da Luigi La Rocca con èquipe formata da Salvatore Bianco e Daniela Tansella, i lavori sono stati diretti dagli architetti Roberto Bozza ed Enrico Ampolo, mentre l’assistenza scientifica agli scavi è stata affidata ad Archeologia Ricerca e Valorizzazione A.R.Va srl spin off dell’Universitò del Salento con gli archeologi Pio Panarelli, Dario Corridore, Alessandro Monastero, Caterina Polito. Ditta appaltatrice la Nicolì srl.

“I lavori”, spiega l’assessore all’Urbanistica, Gaetano Messuti, “sono stati sostenuti grazie ad un finanziamento Poin dell’Unione europea Fesr 2007-2013 pari a 765mila euro, messi a disposizione dal Ministero ai Beni Culturali. A fine dicembre, riusciremo ad aprire il nuovo anfiteatro ai cittadini leccesi e alla fruizione dei turisti”.

Lecce barocca

Lecce barocca
Ma Lecce è nota al mondo soprattutto per il suo barocco, tra palazzi gentilizi e chiese mozzafiato che la rendono unica al mondo.

Tra la Basilica di Santa Croce, palazzo dei Celestini e piazza Duomo è un susseguirsi di facciate e portali ricamati dalle abili mani degli scalpellini.

Nella Chiesa del Duomo possono ammirare tre scuole barocche: la romana (altare decorato in oro), la napoletana e la locale in un tripudio di arte e fantasia come il simbolo di Lecce: la Lupa all’ombra di un albero di leccio.

Per le vie del centro storico si può curiosare tra i giardini segreti chiusi come uno scrigno nei palazzi nobiliari come Palazzo Rollo e tra le botteghe di cartapesta, che producono, presepi, paesaggi salentini e ballerine di pizzica.

“La cartapesta è tipica leccese”, spiega Claudio Riso, nella sua bottega-seminterrata lungo il corso. “Nacque come arte sacra per sostituire le pesanti statue dei Santi di legno con quelle di cartapesta che pesavano appena venti chili. Oggi noi produciamo non solo Statuaria, ma anche presepi, paesaggi salentini e ballerine di pizzica, che piacciono molto. Proprio perché unica la cartapesta leccese viene richiesta in tutto il mondo: noi esportiamo negli Stati Uniti e persino in Giappone”.

Non c’è da stupirsi se Lecce registra negli ultimi anni un aumento del turismo, soprattutto straniero.

“Sì abbiamo registrato un forte incremento turistico”, spiega l’assessore al marketing e turismo del Comune di Lecce, Luigi Coclite, “arrivano nella nostra città tantissimi gruppi di stranieri, richiamati dal fascino del barocco. Oggi la nostra offerta turistica si arricchisce grazie al ritrovamento del nuovo anfiteatro”. 

Tutto il fascino di Roca Vecchia, marina di Melendugno

Tutto il fascino di Roca Vecchia, marina di Melend...
Il Salento, la terra dei due mari, come lo definiva lo storico greco Erodoto è terra di incontri e culture. Roca Vecchia con la sua grotta della poesia è un affascinante sito archeologico sul mare, la Micene del Salento. Accoglieva i naviganti, i quali portavano con le loro barche a vela vasi e cultura. Al centro del sito vi è la Grotta della Poesia piccola, scoperta e studiata dal professore Cosimo Pagliara. E’ un antico santuario frequentato da greci, latini e messapi, i quali incisero sulle sue pareti le loro invocazioni al dio Tator: se avessero attraversato sani e salvi il Canale d’Otranto, gli avrebbero fatto molti doni. Lo racconta Liberata Del Coco dell’Associazione Uniroca (www.uniroca.it) che cura le visite guidate nel parco archeologico.

La Poesia piccola è collegata alla Poesia grande, definita dal National Geographic tra le dieci piscine naturali più belle al mondo. Il nome deriva dal greco ap che significa acqua perché lungo le pareti vi scorrono sorgenti di acqua dolce. La radice ap la ritroviamo anche nella parola Messapia (da mesos che vuol dire mezzo e ap. Acqua). Il significato di Messapia è dunque la Terra tra due mari, come la indicava Erodoto e tutto il mondo antico.

“Roca è unica al mondo, un sito archeologico affacciato sul mare dove è possibile fare un bagno nella Storia”, dice il sindaco di Melendugno, Marco Potì. “Da quando il National Gepgraphic ha inserito la Grotta della Poesia tra le dieci piscine naturali più belle al mondo, il sito è stato meta di un flusso impressionante di turisti e sempre in forte crescita. Ci stiamo ponendo il problema della sua valorizzazione, conservazione e tutela, magari attraverso la costituzione di una fondazione con l’Università del Salento e altri partner”.

Roca Vecchia nel Castello di Acaya

L’importanza di Roca nel Mediterraneo risplende nelle sale del castello di Acaya dove una mostra temporanea, curata da Oronzina Malecore e i colleghi archeologi, sui suoi reperti è ormai prossima a diventare permanente.

“Abbiamo ottenuto un così grande successo, che pensiamo ora di trasformare la mostra Roca nel Mediterraneo da temporanea a permanente”, spiega il direttore dell’Istituto di Culture Mediterraneee, Gigi De Luca. In mostra non solo vasi e reperti che arrivano fino all’ultima fase dell’Età del Bronzo, ma anche la copia dei famosi dischi d’oro, che utilizzati per i riti religiosi, simbolo del sole, sono stati in mostra a Catanzaro. 

Acaya, la città perfetta del Rinascimento, in mostra Uliando Uliando

Acaya, la città perfetta del Rinascimento, in most...
Acaya è la città ideale del rinascimento che l’architetto militare Giangiacomo concepì come modello di perfezione, l’uomo misura di tutte le cose. Ecco dunque che vie e piazze sono perfettamente perpendicolari e squadrate e vennero realizzate rispettando i multipli del 3. Ogni anno i suoi abitanti organizzano una rievocazione storica.

Il castello monumentale racchiude quelli che sono i monumenti simbolo della Puglia: una mostra sugli alberi di ulivo millenari e i loro mille volti. Carlo Toma ha inventato un libro per giocare e sognare in una raccolta di fotografie ospitate anche a Expo 2015.

“Ho girato per le campagne e con un semplice smartphone ho fotografato gli ulivi millenari i cui profili spesso sembrano quelli di uomini, scimmie, animali feroci o altro... Poi ho invitato cinque tra grafici e disegnatori a disegnare che cosa vedevano. Ne è nato un libro elegante, ma anche divertente da regalare agli amici”.

L’Orchestra De Falla, musica che fa volare

L’Orchestra De Falla, musica che fa volare
Un salto in avanti nel tempo ed ecco il magnifico concerto dell’orchestra di chitarre dell’Associazione De Falla diretta mirabilmente dal maestro Pasquale Scarola. Formata da venti elementi, tra professori e diplomandi del Conservatorio di Bari, l’orchestra esegue un vasto repertorio grazie agli arrangiamenti per orchestra di chitarre, percussioni e fiati del maestro Pasquale Scarola. Ha donato ai giornalisti, nella magnifica cornice della chiesa madre di Acaya, un concerto ricco di emozioni per bravura, brio e professionalità. Rappresenta una novità nel quadro della musica per chitarra, tanto da essere recensita oltre che dai quotidiani più diffusi come Corriere della Sera e Repubblica anche da riviste di settore come Guitar Club, Chitarre e Guitart.

“Il nostro scopo”, spiega il maestro Pasquale Scarola, “è di riportare il grande pubblico alla cultura, facendolo emozionare”.
(www.orchestradichitarredefalla.it)

GALATINA, CAPITALE DEL TARANTISMO e LA BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA

GALATINA, CAPITALE DEL TARANTISMO e LA BASILICA DI...
Da Galatina arriva il ritmo incessante dei tamburelli, accompagnati da violini e fisarmonica. E’ la pizzica, la danza tipica del Salento, che veniva eseguita nella Festa dei Santi Pietro e Paolo di fronte alla Chiesa Madre e nella piccola cappella di San Paolo. Donne e uomini, morsi dalla taranta, erano costretti a ballare fino a che non guarivano, bevendo l’acqua benedetta del pozzo di San Paolo.

Ma un monumento unico al mondo è la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, realizzata sul finire del ‘300 da Raimondello del Balzo Orsini e ultimata dalla moglie, l’ambiziosa regina Maria d’Enghien.

La costruzione della Basilica divenne sul finire del ‘300 un vero e proprio cantiere di ideee e di cultura, perché per affrescarla arrivarono artisti dalle più prestigiose scuole pittoriche. Accanto a quella locale troviamo infatti la giottesca e la tedesca.

Sulle sue pareti la Vita di Gesù e la Vita di Maria con la raffigurazione della sua Assunzione in Cielo, ma anche le passioni e gli intrighi di corte dettati dall’ambiziosa regina Maria d’Enghien, che mentre “prestava” il suo volto alla Madonna, non esitò a far dipingere la cognata Giovanna la Pazza, tra le scene del Giudizio Universale, mentre cavalcava la bestia dei sette peccati capitali, facendosi toccare da due mori!

“Abbiamo un inestimabile patrimonio che tutto il mondo ci invidia”, spiega l’assessore al turismo Patrizia Sabella, “e vediamo come il turismo stia crescendo sempre più nella nostra città soprattutto grazie all’arrivo di stranieri”.

“Turismo va di pari passo con cultura”, dice l’assessore alla cultura Daniela Vantaggiato “ospiteremo a fine mese la commissione Unesco perché la nostra Basilica rientri nel Patrimonio dell’Umanità e un ciclo di convegni detti orsiniani che approfondiscono la conoscenza della Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, un tesoro d’arte e cultura, ancora non del tutto esplorato”.

Il Pasticciotto

Il Pasticciotto
Ma chi dice Galatina, dice pasticciotto, il dolce tipico del Salento, nato proprio qui: pasta frolla che avvolge morbida crema.

Dice Cristina Campagnacci, titolare con il marito Luigi Derniolo della pasticceria Eros: “Il pasticciotto nasce a Galatina nel 1745. Ha successo per la sua semplicità e la qualità degli ingredienti: zucchero, farina, uova e anche un po’ di strutto nelle ricette più tradizionali”.

Il caffè in ghiaccio col latte di mandorla

Il caffè in ghiaccio col latte di mandorla
 collatteIl pasticciotto è da accompagnare con il caffè in ghiaccio con latte di mandorla. Il caffè caldo viene versato in un bicchiere colmo di ghiaccio e addolcito con latte di mandorla. Lo troverete solo nel Salento! Si tratta di una vera specialità che si può gustare, tra l'altro, nel cuore di Lecce al Caffé Cittadino di via F. Rubichi (piazza Sant'Oronzo) dove Marco Greco e il suo staff elaborano il caffè in ghiaccio con una crema particolare, frutto di miscele di caffè scelte e torrefatte sul posto. Nel bar torrefazione si possono gustare anche snack a base di farine integrali e marmellate biologiche.

Otranto

Otranto
Il Salento dei due mari custodisce ancora un altro inestimabile tesoro: la Cattedrale di Otranto e il suo grande mosaico: l’Albero della Vita. Grifoni, il re Artù, Carlo Magno, la Fatica dell’Uomo e lo scandire dei mesi, il peccato originale di Adamo ed Eva che mangiano non la mela, ma un fico, si intrecciano in un’opera d’arte unica realizzata nel 1163 da fra Pantaleone, un capolavoro dell’arte medioevale che racconta tutta la magia del Salento, dove l’Oriente e l’Occidente si incontrano.

Sospeso tra il cielo e l’azzurro mare il borgo antico di Otranto bianco e ricamato è ancora oggi un porto di mare dove i popoli si incontrano e dialogano. Il turismo cresce in maniera esponenziale e il 2015 ha segnato il boom di presenze con un incremento di quelle straniere: 700mila tra aprile e settembre.

“Siamo un popolo che accoglie, che dialoga”, esordisce il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi. “In passato abbiamo accolto i popoli che venivano dall’Oriente. Oggi, accogliamo con grande piacere i turisti che portano le loro culture. Il turismo qui a Otranto, dopo un periodo di relativa stasi, nel 2010, ha registrato una costante crescita”.

Salento, viaggio tra i castelli dei due mari. Mille e un tesoro intorno all’aeroporto di Brindisi

Salento, viaggio tra i castelli dei due mari. Mill...

L’aeroporto di Brindisi e i tesori che lo circondano. Un ricco patrimonio di arte, cultura e monumenti misteriosi, che raccontano l’intreccio di tradizioni e cultura. A partire dai castelli dei due mari: Brindisi, Taranto, Oria, Latiano, San Vito dei Normanni e il centro storico di Ostuni.

Venerdì 30 ottobre arriverà nel Salento un gruppo di giornalisti nazionali che hanno aderito ad un educational organizzato da Regione Puglia, assessorato al turismo, grazie a un finanziamento POIn Programma operativo interregionale (Fesr) 2007-2013. L’educational punterà a far conoscere i castelli più suggestivi soprattutto tra le province di Brindisi e Taranto.

Il progetto viene denominato: “Attrattori culturali, naturali e turismo e rientra nella linea di intervento II.1.1 – Convenzione per la realizzazione di un intervento nell’ambito di un progetto di Promozione - promo-commercializzazione e sensibilizzazione di aree di attrazione culturale delle regioni convergenza con vie anche di accesso aeroportuali minori”. In questo caso l’aeroporto minore è Brindisi, che grazie alla ricchezza culturale, paesaggistica, naturale e turistica del territorio registra negli ultimi anni un trend in forte crescita ed è collegato anche con voli low cost con le principali città italiane ed europee.

“Tutto ruota intorno all’aeroporto di Brindisi, aeroporto minore, e le bellezze che lo circondano, dai castelli ai paesaggi naturali, dalle tipiche masserie pugliesi alle più recenti scoperte archeologiche. Ci sarà spazio anche per l’innovazione e la Puglia creativa”, spiega la dirigente della Regione Puglia, Tonia Riccio, che ha ideato il progetto, il quale sarà attuato attraverso ben otto educational, uno dei quali si è già svolto in occasione della Notte della Taranta e i riti del tarantismo.

Il gruppo, che farà il viaggio tra i castelli dei due mari, sarà composto da giornalisti in rappresentanza delle seguenti testate a diffusione nazionale e a forte diffusione regionale soprattutto nel centro Nord come Repubblica Viaggi, Viaggi del Gusto, il magazine distribuito su Italo Treno, AD, i quotidiani Il Giornale di Vicenza, Il Giorno, Il Resto del Carlino (Bologna), La Nazione (Firenze), Il Tirreno (redazione di Pistoia), Il Centro di Ferrara e alcuni siti internet specializzati in turismo come www.milanopress.it e www.mondopressing.com Milano.

A curare gli aspetti organizzativi è stata l’Agenzia Spazio Eventi (soggetto attuatore) mentre a curare l’invito dei giornalisti e l’ufficio stampa è Carmen Mancarella, direttore della rivista di turismo e cultura del Mediteraneo Spiagge (www.mediterraneantourism.it), che ha realizzato ben 31 educational in soli otto anni.


TARANTO LA CITTA’ DEI DELFINI E DEL CASTELLO DEL CONTE DI MONTECRISTO. Ad aprire il viaggio sarà Taranto che non è solo la città dell’Ilva, ma è soprattutto un’affascinante città protesa sul mare dove danzano i delfini. Sul mar piccolo, bacino di riproduzione naturale dei delfini, simbolo della città, si affaccia il castello aragonese, sede della Marina Militare. Le sue vestigia conservano tracce di epoca greca, romana e bizantina fino ad arrivare alla ricostruzione a noi più recente, avvenuta tra il 1487 e il 1492 ad opera dell’architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Caratteristiche le sue torri cilindriche, i camminamenti e la cappella rinascimentale di San Leonardo. Ma non tutti sanno che è proprio nel castello di Taranto che il grande scrittore Alexandre Dumas ha ambientato la lunga prigionia del conte di Montecristo perché vi era stato rinchiuso lì il suo papà, il generale Dumas.

I giornalisti poi scopriranno la città vecchia e il suo tempio dorico, che racconta le origini della città l’unica colonia spartana della Magna Grecia.


ORIA, IL CASTELLO DI FEDERICO II. All’ombra del castello federiciano dalle cui terrazze si dominano i due mari, il centro storico di Oria è il tipico borgo medioevale, abitato sin dal Messapi e dal re Arthas con tutta la sua reggia. Qui vi è un esempio virtuoso: un sito archeologico di proprietà comunale è stato interamente restaurato con fondi privati a due passi dal Comune.

Sipario sugli sbandieratori che presenteranno il Torneo dei Rioni, indetto da Federico II che visse diversi mesi a Oria, cacciando e dandosi al bel vivere, in attesa della sposa Jolanda Di Brienne, in viaggio da Gerusalemme, che avrebbe sposato nel Duomo di Brindisi nel novembre del 1225.


LATIANO. A due passi da Oria si trova Latiano con il Palazzo Imperiali del XII secolo che da castello fortezza venne trasformato in palazzo gentilizio. Vi si possono ammirare quadri della scuola napoletana del ‘600 e del ‘700. Passeggiando per il centro storico tappa poi davanti al portale rinascimentale Torre del Solise.

BRINDISI la porta d’Oriente, era dopo Roma la città più importante dell’Impero. Se ne possono leggere le tracce nel museo archeologico provinciale ricco di mosaici, statue che un tempo decoravano le ville romane. Un capitolo a parte merita la sezione di archeologia subacquea dove si potranno ammirare i bronzi emersi dal mare negli anni ’90.

Sul mare si affaccia il castello aragonese, nel cuore del centro storico si trova quello svevo sede della Marina militare. La colonna che indicava la fine di della via Appia delimita un’ampia scalinata sul mare che porta verso piazza Duomo e i palazzi gentilizi di Brindisi.


OSTUNI. Ma in una terra abitata sin dall’antichità dai popoli del Mediterraneo non poteva mancare una tappa a Ostuni sia per il suo bianco centro storico che illumina il cielo sia per vedere la mamma più antica del mondo: una donna vissuta 25mila anni fa, che morì appena ventenne, quando era incinta di otto mesi. I suoi resti, conservati nel Museo delle Civiltà preclassiche della Murgia, nel centro storico di Ostuni, vennero rinvenuti nella Grotta di Santa Maria di Agnano dal professore Coppola. Lei era stata seppellita con il capo completamente ricoperto di conchiglie. E veniva adorata come se fosse la Dea Madre.

Mille a una ragione per prendere un volo su Brindisi ed esplorare i mille e uno tesori che custodisce il Salento.

otoobre 2015

VIAGGIARE AL FEMMINILE, SULLA CARTA E NEL WEB. L’EVENTO DI TRAVEL REPUBLIC SULLE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO martedi 20 ottobre a Milano Viale Montenero, 6

VIAGGIARE AL FEMMINILE, SULLA CARTA E NEL WEB. L’E...

Il secondo appuntamento del ciclo di incontri sui nuovi scenari del turismo organizzato da Travel Republic in collaborazione con Open Milano è un volo fra forme artistiche ed espressive diverse per parlare delle nuove tendenze nel turismo per la donna.

#holidaymaker #TravelRepublic

Travel Republic, una delle maggiori agenzie di viaggio online in Europa che coniuga un’offerta di qualità con la ricerca del prezzo più conveniente, organizza per martedì 20 ottobre il secondo evento del ciclo di incontri pubblici dedicati alle nuove tendenze del turismo, in collaborazione con Open Milano, l’ecosistema culturale e spazio di co-working, bookstore e design.

“Viaggiare al femminile” prende il via dai consigli delle autrici delle guide Morellini “Milano al femminile”, Anna Di Cagno, e “Amsterdam Women-friendly”, Michaela K. Bellisario, e si arricchisce con gli interventi di una travel blogger che viaggia (anche) da sola, Alessandra Favaro, e della collega Mariangela Traficante, che nel suo blog suggerisce le migliori letture da abbinare a ogni meta. Del panel, tutto femminile, fa parte l’illustratrice Sara Rambaldi che reinterpreta il tema del viaggio sotto forma di originali taccuini digitali (sua l’illusrtazione).

Dirigono il traffico Alexandra Koukoulian, Direttore e-commerce e Responsabile Italia di Travel Republic, e Paolo Crespi, giornalista e membro del direttivo GIST.

A tutti i partecipanti è offerta la possibilità di provare, sfidandosi, l’app di Travel Republic: in palio libri autografati e un voucher valido per un soggiorno in Italia o all’estero. Viale Montenero, 6 Milano (M3 Porta Romana). RSVP pparodi@imageware.it | 02 700251

Si ringrazia per il brindisi DRUSIAN di VALDOBBIADENE.

Travel Republic è un portale di viaggio online con siti web in Irlanda, Italia, Regno Unito, Spagna. Opera da oltre 10 anni e serve oltre 3 milioni di clienti l'anno verso più di 650 destinazioni nel mondo. I suoi siti offrono circa 300.000 hotel e presentano più di 1.000.000 di recensioni dei clienti. Travel Republic vanta rapporti consolidati con albergatori e catene alberghiere in tutto il mondo e, per questo, ha una vasta gamma di hotel a prezzi eccezionalmente competitivi. Una delle destinazioni in cui riesce a proporre prezzi estremamente vantaggiosi è proprio l’Italia. Questo è stato uno dei motivi per cui quando l’azienda si è estesa al di fuori del Regno Unito, di Irlanda e Spagna, ha puntato al mercato italiano, inaugurando nel novembre 2011 travelrepublic.it. Grazie all’eccellente supporto ai clienti, Travel Republic, vanta posizioni di altissimo livello su Trustpilot, il sito internazionale di recensioni aperto alla comunità che misura la fiducia del consumatore.

Paolo Crespi è Presidente della giuria del Green Travel Award – premio GIST per le eccellenze del turismo sostenibile e responsabile.

OPEN more than books è un concept inedito di libreria, il luogo ideale per scoprire la cultura digitale e collaborativa attraverso libri e tablet, spazi di lavoro e convivialità. OPEN uno spazio di design di 1000 m2 con un’atmosfera home feeling, divani, poltrone e un community table Lago di 20m per scrivere, mangiare, socializzare e pensare in libertà. Open offre anche un’area di coworking, tre meeting room, un café gourmet e un ricco palinsesto di eventi e workshop.

VivoVenetia per conoscere la Venezia dei Veneziani

VivoVenetia per conoscere la Venezia dei Veneziani
VivoVenetia per conoscere la Venezia dei Veneziani. Sembra un gioco di parole invece è una realtà. Il progetto (www.vivovenetia.com ) messo a punto dalla vulcanica e preparata Cecile Rousset consente di godere della città più bella del mondo in un'ottica intelligente, colta, rispettosa dei luoghi e offre possibilità di interagire con il territorio per un turismo sostenibile, da veri viaggiatori e non da “bivaccatori”.

Abbiamo avuto un saggio di VivoVenetia nel secondo week end di ottobre quando l'ideatrice del progetto (che in realtà oltre alla città dei Dogi coinvolge tutto il Veneto e può essere duplicato ovunque) lo ha ufficialmente presentato con l'ausilio del suo staff e la collaborazione dei primi aderenti.

“Abbiamo potuto strutturare questo programma grazie alla disponibilità e all’entusiasmo di numerosi partner, senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere una esperienza così caleidoscopica – spiega la fondatrice Cecile Rousset, coadiuvata da Laura Brusaporco, Francesco Luca Peretti, Nicole Naccari -. VivoVenetia intende trasformare il modo di vivere il territorio e di fare turismo in Veneto. Per la prima volta, diamo la possibilità alle realtà locali di scegliere il proprio cliente, senza dover subire logiche del turismo di massa. La svolta vede come protagonisti proprio le imprese, gli artigiani e gli artisti locali, che possono espandere la loro attività facendo rete assieme, in modo da raggiungere sia i turisti internazionali che i cittadini locali. Intendiamo valorizzare una nuova figura, un viaggiatore intraprendente che cerca esperienze attive: i turisti che lo desiderano diventano “abitanti di passaggio”, mentre i residenti curiosi possono vivere il proprio territorio riscoprendosi viaggiatori a casa propria, in un’ottica di “turismo a km 0”. Forti di questa rete, possiamo ridisegnare l’immagine stereotipata di Venezia ed aprire il Veneto al mondo, arrivando a costruire un nuovo rapporto tra la città e la regione, secondo il modello di economia condivisa che sta prendendo sempre più piede nel contesto attuale”.

Il programma ideato per il lancio di VivoVenetia può essere un'idea ripetibile facilmente e coinvolge le migliori realtà turistico, artistiche, culturali della città.

Ve lo proponiamo proprio con questo scopo facendo base d'appoggio in un lindo FishEye B&B, (www.fisheyebnb.it) un Bed and Breakfast a Cannaregio vicino al Ponte delle Guglie nel quartiere del Ghetto, accogliente e vivace, completamente rinnovato e accessibile a tutti anche a coloro che hanno ridotta mobilità, nel centro storico di Venezia, a pochi minuti dalla stazione, da Piazza San Marco e da tutti i maggiori luoghi di interesse della città. Il B&B è gestito da una giovane coppia, originaria di due delle più belle città d’Italia, Venezia e Roma, che dopo 3 anni di vita e lavoro a Bruxelles, ha deciso di lanciarsi in questa avventura all’insegna dell’accoglienza e dell’ospitalità.

VivoVenetia un viaggio che inizia dall'Arzanà

VivoVenetia un viaggio che inizia dall'Arzanà
Il nostro viaggio alla scoperta della Venezia segreta inizia dalla sede dell’Associazione Arzanà

(arzana.org), associazione per lo studio e la conservazione delle imbarcazioni veneziane con una conferenza del presidente che descrive la cultura materiale dello squero e della navigazione veneziana. Arzanà è il nome antico dell’Arsenale di stato veneziano tramandato da Dante nella Divina Commedia. Arzanà è stata fondata nel 1992, dall’esigenza di riunire e creare una sorta di casa comune per tutti gli esperti locali ed internazionali di etnografia e storia navale dell’Alto Adriatico, in particolare di matrice veneta. In tutti questi anni d’attività, ha acquisito una cinquantina d’imbarcazioni autoctone della laguna di Venezia. Sono tutte barche in legno, alcune a vela e/o a remi, molte delle quali divenute ormai pezzi unici. Inoltre sono anche stati recuperati attrezzi, strumentazioni ed altri reperti di interesse storico etnografico provenienti da squeri, o botteghe artigiane che hanno cessato l’attività, frutto di ritrovamenti o donazioni effettuate da privati cittadini. Il tutto è attualmente conservato nella piccola sede museale in Calle delle Pignatte a Cannaregio. Tale sede museale è un antico cantiere navale – in veneziano squero – attivo sin dal quattrocento e ed efficiente fino al 1920, dove operava una delle più importanti dinastie di costruttori di gondole originari della Val di Zoldo: i Casal.

Ecco che per provare l'emozione di navigare per i canali meno noti ci si imbarca sulla Batèla a remi con Walter Fano (Associazione sportiva ‘L’altra Venezia’), la guida Cristina Rosin e la foto video reporter Viviana Silotto, oltre naturalmente lo staff di VivoVenetia. Meta campo di Madonna dell'Orto dove Cristina Rosin descrive il rapporto della città lagunare con l’acqua, la terraferma, la conformazione storica della città.

VivoVenetia, Panting in Venice

VivoVenetia, Panting in Venice
Nel campo di Madonna dell’Orto ci allieta una piccola performance dell'artista francese ma veneziana d'adozione, Caroline Barray, fondatrice di Painting in Venice, (paintinginvenice.com) associazione che propone insieme al suo collega Sebastien Salva corsi di gruppo o privati di pittura en plain air o in studio con numerose tecniche, su soggetti veneziani. “Painting in Venice - spiegano gli artisti - è un’associazione che promuove la pittura “en plein air” a Venezia, diretta da pittori paesaggisti professionisti e da professori di provata esperienza, che esercitano abitualmente nell’odierno mondo dell’arte. L’obiettivo è di insegnare i fondamenti del mestiere del pittore in modo tale da permettere di cogliere l’essenza di un paesaggio osservato dal vivo, che rimarrà un ricordo emozionale, “fatto a mano”, del soggiorno tra noi. Il lavoro si rivolge in piccoli gruppi e i professori si prenderanno cura delle vostre esigenze artistiche personali”.

“L’arte è lo sguardo ordinato – prosegue Sebastien - E’ a questa legge della tradizione classica che i professori di “Painting in Venice” si propongono di iniziarvi o semplicemente accompagnarvi nel caso il vostro livello sia già avanzato. La scelta di Venezia è dovuta al fatto che i professori vi si sono stabiliti da molto tempo, e perchè Venezia, unica e misteriosa, ci impregna in modo naturale della voglia di farne delle vedute, cosi care ai pittori classici. A Venezia si respira la storia dei più grandi capolavori dell’arte pittorica di tutti i tempi e l’incontro quotidiano con l’arte che pervade tutta la città non può che impregnare il nostro lavoro di bellezza e raffinatezza”.

VivoVenetia e La Bottega del Tintoretto

VivoVenetia e La Bottega del Tintoretto
Si prosegue poi con la visita alla Chiesa e al Chiostro di Madonna dell'Orto, complesso quattrocentesco sede di importanti Tiziani e Tintoretti. Tale visita è contestuale alla visita della casa del Tintoretto, in Campo dei Mori, nonché alla piccola dimostrazione che avviene nella Bottega del Tintoretto, (tintorettovenezia.it) realtà che propone numerose esperienze legate alla produzione artistica all’interno del portale VivoVenetia.

La stamperia del Tintoretto è da sempre uno spazio d’incontro e un luogo di idee: gli artisti–anime della stamperia, nel corso degli anni, hanno promosso mostre e iniziative culturali, hanno avviato corsi complementari e hanno stabilito relazioni con scuole e artisti stranieri.
“Vi citiamo come esempi del nostro fervore – spiega l'artista incisore Roberto Mazzetto - “Les Editions du Dromadaire” e la mostra “Taccuino per un Viaggio”: - Nel 2000 sono nate “les Editions du Dromadaire”, casa editrice per l’infanzia creata da Florence Faval e Pierre Hornain. Il Dromadaire pubblica piccoli libri a fisarmonica a partire da progetti originali con l’intento di rivelare il mondo poetico che radica il suo linguaggio di colori e parole nella dimensione artigianale del libro e cura l’edizione di libri e immagini a tirature limitate realizzate con le tecniche della stampa d’arte (www.dromadaire.it). -“Taccuino per un viaggio”è un’iniziativa giunta alla quinta edizione: ogni anno dieci artisti, diversi per formazione, tecnica e provenienza sono invitati a compilare un diario di schizzi, pensieri e materiali che sia testimone della loro riflessione creativa dal momento in cui il Taccuino viene loro affidato sino all’appuntamento con la mostra, che diviene occasione di conoscenza e confronto fra gli artisti e i loro seguiti.

Le anime della Bottega del Tintoretto sono: Susanna Fiori, Michele Mainardi, Roberto Mazzetto, Florence Faval, Pierre Hornain, Giulia Pitacco, Luisa Carraro, Maristella Mazzetto, Sara Flores Vio, Marianna Parolin, Ann Aspinwall, Ivani Fortunato Ranieri, Erwin Schellenberger, Arianna Boldrin, Sabine Hauler, Catherine Brugnolo e tantissimi altri amici, artisti d’ogni dove e d’ogni età.

 

 

VivoVenetia e il forcolaio matto

VivoVenetia e il forcolaio matto
La visita prosegue presso la bottega del remér Pietro Dri, (ilforcolaiomatto.it) giovane artigiano veneziano che produce remi e forcole (gli scalmi per la navigazione tradizionale in laguna veneta), e che propone dimostrazioni e personali interpretazioni artistiche di questa antica arte.

Quello del remèr è un mestiere antico a Venezia. Ufficialmente risale al 1307. Il remèr era il costruttore di remi per le imbarcazioni veneziane. A questa attività è stata affiancata anche quella della costruzione delle "forcole". Il maestro Pietro Dri (laureato in astronomia che ha ben conciliato l'osservazione del cielo con il lavoro manuale) fa rivivere nel suo laboratorio gli antichi saperi veneziani e, giorno dopo giorno, tiene viva la tradizione di una città unica al mondo. “Ciascuna forcola che realizzo è per me come un viaggio. - dice - Inizialmente studio il pezzo di tronco di noce, come fossi in una terra straniera che piano piano diventerà più amica. Definisco la forcola con attenzione nel rispetto delle venature e poi intraprendo l'esecuzione, sudando e godendo della fatica. Di tanto in tanto la osservo come un viaggiatore che gira il capo per vedere quanta strada ha fatto e si ferma un attimo a contemplare il paesaggio. Lavoro con lentezza, a volte, altre con frenesia, con vigore e con dolcezza fino ad intravvedere emergere dal legno le curve e le linee che io volevo! Finire una forcola è un po' arrivare a un traguardo. Lo si gusta, perchè rimarrà per sempre. Qualcosa è stato creato. E bisogna attendere un po' prima di intraprendere un altro viaggio!”.

 

 

VivoVenetia e la Serigrafia Fallani

VivoVenetia e la Serigrafia Fallani
In seguito il gruppo si dirige verso la Serigrafia Fallani (fallanivenezia.com) per una breve dimostrazione. Questo laboratorio ormai storico ha importato in Italia questa tecnica e oggi propone numerose attività di workshop e per la famiglia: “Artigiano per un'ora” I segreti della serigrafia veneziana. Un percorso alla scoperta della Serigrafia, una tecnica di stampa che permette di sperimentare con i colori e rendere un'opera d'arte riproducibile pur mantenendo la sua unicità.

Il workshop si svolge nello storico laboratorio serigrafico di Cannaregio, in una Venezia autentica e unica in cui arte e tradizione si fondono e prendono vita negli antichi mestieri delle botteghe artigiane.Immersi in un archivio di oltre mille opere d'arte stampate dal 1968 ad oggi, apprenderete i segreti della serigrafia e, telaio e racla alla mano, proverete l'esperienza della stampa di una grafica ad un colore su un supporto a scelta tra cartoncino, t-shirt o borsa di tela, che porterete a casa come ricordo di un'avventura creativa insolita e coinvolgente; Workshop base di serigrafia artistica  Un'immersione nella tecnica di stampa preferita da Andy Warhol. Il workshop sarà suddiviso in due fasi: l'archivio storico delle stampe realizzate dal 1968 ad oggi sarà il punto di partenza per comprendere le caratteristiche tecniche e le numerose soluzioni che si possono ottenere con la serigrafia, analizzandone tutti i passaggi, dalla produzione delle matrici agli impianti di stampa. Si impareranno a riconoscere gli strumenti del mestiere, come il telaio e la racla, le varie tipologie di inchiostri e tutti gli accorgimenti che rendono questa tecnica grafica un'espressione artistica. Successivamente si passerà all'azione, dove si prepareranno i telai e i colori, e si individuerà la grafica che verrà stampata a 3 colori su un cartoncino a scelta. Workshop adatto anche a chi è convinto di non essere un artista. Unici requisiti: curiosità e voglia di giocare con i colori; Dall'idea alla stampa. Un giorno di immersione nella tecnica serigrafica nello storico laboratorio artistico veneziano, dove sperimenteremo l'elaborazione e la stampa di una propria opera grafica o fotografica. Al termine del workshop verrà consegnato un attestato di partecipazione. Per info e prenotazioni: info@fallanivenezia.com

VivoVenetia e Il Sestante

VivoVenetia e Il Sestante
Si prosegue dal Campo dei gesuiti per le Fondamenta Nove, dove a tardo pomeriggio è il momento

dell' aperitivo in barca nell' Arsenale con l'imbarcazione ibrida della Cooperativa per l’educazione all’ecosostenibilità Il Sestante di Venezia, (sestantedivenezia.it).

“L'entusiasmo e l'esperienza della nostra cooperativa – spiega Fabio Cavaletto - trovano radici in un ambiente unico ed in continua evoluzione: la Laguna di Venezia. Siamo un gruppo di educatori, formatori, psicologi e guide naturalistiche che dal 2000 investe competenze e professionalità, nell' intento di contribuire allo sviluppo del proprio territorio. Assieme ad Alessandra Tosi abbiamo fondato la cooperativa nel 1998 e da allora ne sono anche il presidente. Mi occupo della progettazione generale e della gestione dei contatti esterni anche quelli istituzionali.

 

All’interno dell’Arsenale inizia l’aperitivo, con prodotti gentilmente offerti dal Consorzio di tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco (prosecco.it) e prodotti tipici offerti dalla Cooperativa del Sestante di Venezia.

 

VivoVenetia e la Serra dei Giardini

VivoVenetia e la Serra dei Giardini
Sbarco ai Giardini di Sant’Elena, dove nella Serra dei Giardini www.serradeigiardini.org si conclude la splendida giornata con la conferenza stampa di Cecile e l'aperitivo per degustare la vasta gamma di prosecchi fruttati gentilmente forniti dal produttore coneglianese Rogante srl, (rogante.net) in combinata con alcuni assaggi dei prodotti della Latteria Perenzin (perenzin.com) di San Pietro di Feletto, realtà imprenditoriale pluripremiata e impegnata nella divulgazione dell’arte casearia.

Poi iniziano i festeggiamenti per l’iniziativa inaugurale di VivoVenetia con defilè di artigiani del vetro e partner Muriel Balensi, . Nell'atelier operano tre creatrici di perle e gioielli in vetro di Murano: Muriel Balensi (Francia), Cristina Bedin (Italia), Susanne Sander (Germania) che amano Venezia e il vetro di Murano. Dal 2009, in collaborazione con altri designer e creatori di perle, hanno organizzato diversi eventi: sfilate, performance, happening, per promuovere l'arte del vetro e la bellezza delle perle veneziane e delle collane d'arte.

A seguire performances della band rock veneziana PunkYNada, infine a concludere Banda Nera: band esplosiva di afrobeat veneto/senegalese con la sfilata si Muranero.

Performance di tango con l’Accademia de tango argentino di Alejandro Aquino.

Due parole sulla splendida location della Serra dei Giardini, in località Castello, a pochi minuti dai Giardini della Biennale e conosciuta storicamente con il nome di Serra Margherita. La Serra è stata edificata nel 1894 con lo scopo di realizzare un "tepidarium in vetro e ferri" atto ad ospitare le palme e le altre piante decorative utilizzate per la coeva Esposizione Internazionale d'Arte. In seguito alla sua edificazione, la Serra ha rappresentato per la cittadinanza, per un arco di più di cento anni, un luogo di lavoro e di operazioni umili ma importanti, tramandate per generazioni di giardinieri fino a qualche decennio fa. I locali della Serra sono serviti per il mantenimento invernale di specie rustiche sensibili al freddo, ma anche per la produzione e la propagazione di tantissime altre, necessarie per la realizzazione delle aiuole comunali del Lido e di Venezia e per addobbare le nobili sale veneziane. All'inizio degli anni Novanta, però, la Serra è stata dismessa ed ha subito un lento declino, durato per più di un decennio. Con il suo restauro, il Comune di Venezia ha restituito alla Serra l'antico splendore, con lo scopo di conservarne da una parte l'uso originario, dall'altra di assicurarne la fruibilità pubblica, attraverso attività a contenuto botanico e naturalistico in grado di coinvolgere comunità locale e organismi istituzionali e, allo stesso tempo, costituire occasione di cultura, conoscenza ed incontro.

La Serra è in gestione a Nonsoloverde Soc. Coop. Sociale onlus dal 01 luglio del 2010, che svolge la propria principale attività nell'ambito della manutenzione del verde pubblico e privato.

Termina qui l'intensa giornata di una Venezia meno nota, alternativa ma non per questo minore. Giornata intensa con la voglia di ricominciare.

Info:www.vivovenetia.com www.fisheyebnb.it www.arzana.org www.paintinginvenice.com www.tintorettovenezia.it

www.ilforcolaiomatto.it www.fallanivenezia.com www.sestantedivenezia.it www.prosecco.it www.serradeigiardini.org www.rogante.net www.perenzin.com

tags VivoVenetia, Arzana, Venetia, Prosecco, Tintoretto, Forcola 

contatti VivoVenetia: info@vivovenetia.com

Viaggiare in libertà con Norwegian cruise line

Viaggiare in libertà con Norwegian cruise line

di Gabriella Poli

 

Quasi senza regole, una vacanza per mare secondo preferenze e desideri degli ospiti è esattamente ciò che il Freestyle Cruising rappresenta sulle navi di Norwegian Cruise Line. Il concetto che sta alla base del Freestyle Cruising non impone orari stabiliti per i pasti, non richiede un dress code formale, propone fino a 28 opzioni per la ristorazione, un’ampia scelta di saloni, bar, teatri, e un occhio di riguardo al fitness con palestre e Spa ben attrezzate.

Un piccolo assaggio di questo freestyling cruising è stato dato in occasione della presentazione del nuovo pacchetto crociere per la stagione 2016 a bordo della deliziosa Spirit, in partenza da Venezia, da Christian Boell, managing director della Compagnia per l'Europa, che dopo aver parlato degli investimenti ha presentato tutti i prodotti, navi e rotte (www.it.ncl.eu ).

Renata Pucci, business development manager della compagnia, ha invece approfondito, tra l'altro, l'importanza del mercato italiano nel settore crocieristico, al terzo posto dopo Germania e Spagna. Una delle tante peculiarità della Norwegian è la possibilità di viaggiare per i single in quanto sulla Epic, che parte da Civitavecchia e fa rotta nel Mediterraneo occidentale, esistono ben 200 cabine singole o studios e uno speciale club dove i singles possono incontrarsi.

Quanto alla ristorazione abbiamo avuto un piacevole anticipo nella Cagnei's Steakhouse dove l'eccellente cena è stata servita con grande professionalità dallo staff orientale del ristorante.

 

Cabine e servizi

Norwegian Cruise Line offre fino a 41 differenti tipologie di cabine e un’ampia scelta di opzioni per la sistemazione in modo da rispondere a tutti i gusti e a tutte le esigenze di budget.

A bordo della Norwegian Epic, Norwegian Cruise Line ha introdotto per la prima volta le Cabine Spa con Balcone, Spa Mini Suites e Spa Suites distribuite nei pressi della Spa e del centro fitness all’avanguardia con accesso gratuito alla Mandara Spa®. Questa categoria è anche disponibile a bordo della Norwegian Breakaway, Norwegian Getaway e Norwegian Escape.

Le famiglie possono beneficiare di camere comunicanti disponibili nelle varie tipologie di cabine su tutte le navi Norwegian Cruise Line. Sempre per agevolare le famiglie, Norwegian Cruise Line ha posizionato la maggior parte delle sue cabine per le famiglie nelle immediate vicinanze della grande area dedicata ai bambini.

Per gli ospiti alla ricerca del lusso più puro, Norwegian Cruise Line offre molte tipologie di suite, tra cui gli eccezionali complessi di suite di The Haven, presenti su alcune delle navi, con lussuose suite in un’area privata della nave con accesso privato al The Haven Courtyard, con piscina e solarium così come le Garden Villas, composte da tre camere da letto separate, tre bagni e sala con area pranzo. Entrambe mettono a diposizione servizio maggiordomo e concierge e diversi servizi e vantaggi esclusivi in più.

Con fino a un membro dell’equipaggio per cabina, Norwegian Cruise Line fornisce uno dei più alti rapporti tra passeggero e personale nel suo settore. Per agevolare gli ospiti italiani a bordo delle navi Norwegian Cruise Line, dove la lingua ufficiale è l’inglese, la compagnia offre un servizio di assistenza in italiano sulle crociere in Europa e su selezionate crociere nei Caraibi. Il servizio include assistenza a orari prestabiliti con un’hostess che parla italiano, newsletter del giorno “Freestyle Daily” in italiano, i menù in tutti i ristoranti in italiano e – su crociere in Europa – diverse escursioni a terra dove è prevista una guida in italiano, effettuate con un minimo di partecipanti.

 

Attività a bordo

Oltre alle molte strutture per gli sport e per il benessere, Norwegian Cruise Line propone un diversificato programma di intrattenimento che copre ogni attività dal computer alle lezioni di cucina, dallo yoga alla presentazione delle escursioni a terra. Per tutti coloro che vogliono mantenere i contatti con amici e parenti anche mentre sono in crociera, la compagnia ha studiato prima di tutte un sistema avveniristico di accesso a internet a bordo. Dal 2012 è disponibile il servizio Norwegian iConcierge, una rivoluzionaria applicazione per smart phone che permettere agli utenti di interagire con i sistemi d’informazione e servizi, nonché con i passeggeri a bordo della Norwegian Breakaway, Norwegian Epic, Norwegian Getaway, Norwegian Jewel, Norwegian Pearl, Norwegian Star, Norwegian Sun e Pride of America durante la crociera.

 

Benessere

Per quanto riguarda l’offerta benessere, gli ospiti possono rilassarsi presso la Mandara Spa® – uno dei marchi leader a livello mondiale in tema di Exotic Spa Resorts – con bagni di vapore, sauna, vasca per talassoterapia e vari altri trattamenti. Come risultato, la Norwegian Gem (costruita nel 2007) è stata premiata nel 2008 dalla famosa rivista Condé Nast Traveler quale “Nave con una delle migliori spa al mondo”.

A partire da ottobre 2015, la Norwegian Escape offrirà una grande quantità di spazi destinati al relax ai suoi ospiti che potranno godersi la serenità assoluta nella più innovativa Mandara Spa della compagnia, un rifugio tranquillo che al suo epicentro conterrà la più grande suite termale presente in mare con la prima Snow Room della compagnia. Oltre alla lussuosa spa, gli adulti avranno a disposizione due lounge private all’aperto presso il Vibe Beach Club e lo Spice H2O, che disporrà di una zona grotta con cascate per gli ospiti che desiderano rinfrescarsi dopo una giornata di relax al sole.

 

Attività sportive a bordo

Le navi Norwegian Cruise Line sono ideali per quegli ospiti che, anche a bordo di una nave, vogliono trovare piste da jogging e campi da basket, pallavolo o (su alcune navi) tennis, o addirittura una parete per arrampicata. Per coloro che preferiscono fare esercizio al chiuso, le navi mettono a disposizione moderni centri fitness con macchinari per pesistica e corsi vari, dalla cyclette all’aerobica, dallo yoga al pilates.

La Norwegian Escape sarà caratterizzata dal più grande percorso avventura sul mare, un complesso a tre piani per sfide mozzafiato con due piattaforme e cinque Sky Rails, speciali tracciati che permetteranno agli ospiti di sollevarsi in aria. La nave disporrà inoltre dell’Acqua Park più grande sul mare e includerà un nuovo scivolo, l’Aqua Racer, mentre l’ampio complesso sportivo offrirà un campo da golf in miniatura.

 

Divertimenti e nightlife

Il programma d’intrattenimento serale a bordo include musica dal vivo, balli, recitazione e spettacoli di magia. Ogni nave ha il suo casinò di bordo (fa eccezione la Pride of America). La Norwegian Gem, la Norwegian Pearl e la Norwegian Epic sono le prime navi che mettono a disposizione dei loro passeggeri piste da bowling.

La Norwegian Epic ha portato il concetto stesso di intrattenimento a uno stadio ancora superiore attraverso spettacoli con protagonisti di fama mondiale.

 

Vacanze per tutta la famiglia

Splash Academy ed Entourage sono i nomi selezionati da Norwegian Cruise Line per i programmi dell’intera flotta dedicati ai più giovani. A seguito del contest “Up2YOU”, che ha ricevuto centinaia di adesioni da parte dei passeggeri della compagnia, sono stati selezionati anche i nomi dei quattro gruppi di età del programma riservato ai più piccoli: “Guppies” per i bambini fino ai 2 anni di età (partecipazione solo con la presenza dei genitori); “Turtles” per bambini dai 3 ai 5 anni; “Seals” dai 6 ai 9 anni e “Dolphins” dai 10 ai 12 anni. Per quanto riguarda i teenager, divertenti e coinvolgenti attività sono disponibili per i ragazzi nelle fasce d’età 13-14 e 15-17 all’”Entourage”.

I ragazzi fino a 17 anni di età viaggiano alle stesse tariffe dei bambini, a partire da 99 euro (crociera di 7 notti; tasse incluse).

 

Info: www.it.ncl.eu

Buon compleanno all' Allegro Italia President di Abano Terme, un hotel storico, con una tradizione curativa termale importante, appartenente alla famiglia Sabbion, di cui abbiamo apprezzato la vitalità della signora Lisetta moglie dell'imprenditore, mancato nel 2009, Socrate Sabbion che fondò il President nel 1968 e il lato poetico del figlio Andrea che nel suo libro “percezioni libere” esprime sensazioni poetiche suggestive

Buon compleanno all' Allegro Italia President di A...

GABRIELLA POLI

Ai primi di settembre si è festeggiato il 47° compleanno dell'Hotel President di Abano Terme, un hotel storico, con una tradizione curativa termale importante, appartenente alla famiglia Sabbion, di cui abbiamo apprezzato la vitalità della signora Lisetta moglie dell'imprenditore, mancato nel 2009, Socrate Sabbion che fondò il President nel 1968 e il lato poetico del figlio Andrea che nel suo libro “percezioni libere” esprime sensazioni poetiche suggestive.

La struttura dispone di un’ampia zona termale dotata di sorgenti e quattro piscine, area curativa dedicata all’antica tradizione della posa del fango termale, idromassaggio, grotta termale, palestra, fitness, zona relax, aree trattamenti di cura, bellezza e benessere. Una qualificata équipe di professionisti programmano il vero benessere su misura mettendo a disposizione medici e nutrizionisti nell’applicazione del protocollo THERMALCARE® scelto.

Un consiglio personale è di approfittare delle cure di Eddy, guru del massaggio e del pensiero illuminato.

Situato nel centro della città, nei pressi dell’isola pedonale, l’hotel si trova ai piedi dei ventimila ettari di natura incontaminata del Parco Regionale dei Colli Euganei. 108 camere di cui 7 Suite e 6 Junior Suite, Ristorante Gourmet con le migliori specialità venete, Pool Grill Restaurant per light lunch a bordo piscina circondati dal verde e dal relax della zona termale. A soli 50 metri dalla struttura è situato l’ampio Centro Congressi della città di Abano Terme con capienza fino a 400 persone, ideale per meeting ed eventi privati da abbinare alle miglior proposte benessere.

AllegroItalia Hotels & Resorts lo ha aggiunto recentemente al portfolio di strutture di lusso del gruppo per offrire l’esclusiva esperienza terapeutica termale certificata THERMALCARE® con una nuova gestione fresca dinamica e italiana.

settembre 2015

 

“La scelta di Abano – dice il giovane presidente di Allegro Italia, Piergiorgio Mangialardi , è quella di assecondare una clientela che cerca italianità"

“La scelta di Abano – dice il giovane presidente d...
(GP) “La scelta di Abano – dice il giovane presidente di Allegro Italia, Piergiorgio Mangialardi , è quella di assecondare una clientela che cerca italianità. Infatti la struttura è splendidamente antica, alcuni direbbero antiquata ma proprio in questi particolari sta la sua valenza, il fascino della storia e della tradizione italiana nel campo alberghiero”.

AllegroItalia Hotels & Resorts oggi annovera alcune tra le più interessanti proprietà in Italia:

AllegroItalia San Pietro all’Orto 6 Luxury Suites a Milano, il cinque stelle lusso AllegroItalia Golden Palace a Torino, il resort cinque stelle AllegroItalia Baia dei Faraglioni sul Gargano in Puglia, AllegroItalia La Cappuccina, a San Gimignano in Toscana, il Relais San Lorenzo 5L a Bergamo Alta e la struttura di lussoAllegroItalia ShanShui Villa a Guilin in Cina.

“Proprio in Cina, che abbiamo acquisito ai primi di aprile – continua Mangialardi - il turismo ta esplodendo e posso pensare che ci darà grosse soddisfazioni”

Pugliese figlio di un commercialista ora ha con i suoi soci, Fabio Vigitello e ai soci di Antoitalia, 150 dipendenti oltre ad altri 100 dipendenti di società terze che forniscono servizi. Un impero dell'accoglienza che sta dando i suoi frutti per rilanciare il settore turistico di lusso nel nostro Paese.

“Recentemente abbiamo acquisito anche l'hotel Savoia di Rimini che promette grandi soddisfazioni in una zona eccellente quanto a cultura dell'ospitalità”.

Gli eventi organizzati dal gruppo sono numerosi e si possono vedere elencati sul sito www.allegroitalia.it.

“Il fatturato del 2015 è di 20 milioni, siamo in espansione costante ma prudente”. - continua Mangialardi - Abbiamo stabilito recentemente una partership anche con la casa automobilistica di lusso Maserati con l’obiettivo di continuare a valorizzare le eccellenze italiane garantendo servizi di ospitalità esclusivi.

Il primo ottobre verrà inaugurata al Golden Palace di Torino la suite Maserati, pensata per tutti gli amanti dell’automobilismo italiano di lusso. Si compone di una zona living con gioco di arredi storici, pezzi unici ed esclusivi per vivere e toccare con mano la storia e la cultura dell’automobile sportiva e di una zona notte, per trascorrere un emozionante soggiorno tra i raffinati ricambi originali Maserati da scoprire tra gli arredi della Suite. Il soggiorno regala un’esperienza unica, da protagonista, indimenticabile per tutti i “Maserati addicted”: AllegroItalia Golden Palace mette a disposizione degli ospiti un’elegante quattroporte GTS, modello capace di conciliare sportività ed eleganza per regalare una guida potente ideale per rendere unico il soggiorno in Suite Maserati”.

settembre 2015

 

Il tradizionale Palio delle Mura a Peschiera 21 22 23 agosto 2015

Il tradizionale Palio delle Mura a Peschiera 21 22...
ll Palio delle Mura di Peschiera del Garda rinnova il tradizionale e caratteristico appuntamento 21 - 22 e 23 agosto 2015. La tradizionale competizione remiera di voga alla veneta intorno ai canali della "Fortezza", giunge quest'anno alla  XXIII Edizione. I giorni del Palio della Mura sono occasioni uniche per visitare la città. La cinta muraria cinquecentesca veneziana è utilizzata come circuito naturale per il percorso della gara. Sugli alti bastioni o lungo i controbastioni, sui ponti e sulle rive del Canale di Mezzo si può seguire la corsa avvolti dall'entusiasmo dei tifosi dei vari equipaggi.
La regata consiste in una prova di regolarità sul percorso intorno alla cinquecentesca cinta muraria della città. Vi partecipano circa 30 imbarcazioni tradizionali chiamate gondolini gardesani che gareggiano con due rematori ciascuna con lo stile di voga alla veneta cioè in piedi vero omaggio alle tradizioni del lago e alla cultura veneta. 
Per festeggiare i vincitori Grande Incendio dei Voltoni e spettacolo piromusicale sul ponte cinquecentesco che attraversa il Canale di Mezzo. 

Programma 21 agosto - giardini della Palazzina Storica 
21.30 - Live concert con Carson Trucker Band

22 agosto - Canale di Mezzo e giardini della Palazzina Storica 
16.00 - Trofeo di voga tradizionale
18.00 - Trofeo Dragon Boat
21.30 - Live concert con The Matt Project Feat. Jury

Cortile della Rocca  / P.ZA F. DI SAVOIA 
18.00 Apertura cancelli
22.00  GRANDE CONCERTO  - The European Pink Floyd Show -  by Big One - (ingresso 10 euro - organizzatore associazione Remiera Peschiera))

23 agosto -  CENTRO STORICO, CANALE DI MEZZO E PALAZZINA STORICA
17.00 - Partenza corteo per le vie del centro
18.00 - 3° Palio delle Mura cadetti
19.00 - 4° Palio delle Mura femminile
20.00 - 23°Palio delle Mura
21.00 - Premiazioni nel Canale di Mezzo
21.30 - Live concert Save the Chicken
23.00 - Grande spettacolo piromusicale “Incendio dei Voltoni”

Ogni sera apertura stand gastronomici ore 18.00


LE FRECCE TRICOLORI TORNANO A PESCHIERA DEL GARDA Dopo nove anni, fortemente voluta dall’amministrazione Gaiulli che è riuscita con molto impegno ad organizzare questo spettacolare evento, torna a Peschiera del Garda la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) dell’Aeronautica Militare Italiana, durante lo spettacolo “Sky Riders”, il 16 agosto, dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

LE FRECCE TRICOLORI TORNANO  A PESCHIERA DEL GARDA...
La manifestazione aerea “Sky Riders” si svolgerà nello spazio aereo che sovrasta la cittadina di Peschiera del Garda, il “bello e forte arnese” che, domenica 16 agosto, vedrà radunarsi una maestosa folla di persone pronte ad ammirare lo spettacolo nel cielo.

 

Scelta come tappa del calendario 2015, insieme ad altre 5 località internazionali e altre 12 distribuite sul territorio nazionale, Peschiera del Garda è entrata nell’importante rosa delle località ospitanti. La cittadina lacustre, che questa estate offre ai turisti che la scelgono come meta delle proprie vacanze e ai suoi abitanti, una lunga serie di manifestazioni, una più interessante e coinvolgente dell’altra, ha deciso di organizzare questo evento così rilevante, simbolo di orgoglio e passione italiana.

 

Con dieci aerei, di cui nove in formazione e un solista, le Frecce sono la pattuglia acrobatica più grande del mondo, comandate dal Tenente Colonnello Jan Slangen, 40 anni.

Solo i migliori piloti riescono ad accedere alle Frecce, selezionati tra coloro che hanno almeno 1.000 ore di volo all’attivo.

Diverse le novità nella formazione della Pan. Il ruolo di solista (Pony 10) è ricoperto dal capitano Filippo Barbero, mentre a maggio c’è stato l’esordio del capitano Luca Galli con il numero 9. Le altre due novità riguardano l’incarico di Pony 4 affidato al capitano Massimiliano Salvatore (nel 2014 Pony 7) e di Pony 7 al capitano Gaetano Farina (nel 2014 Pony 4), immutate le altre (capo formazione: maggiore Mirco Caffelli, seconda sezione, Pony 6, capitano Mattia Bortoluzzi, postazione Pony 2 capitano Pierangelo Semproniel, in Pony 3 Stefano Vit, in Pony 5 Vigilio Gheser e in Pony 8 tenente Giulio Zanlungo). Il pubblico potrà ammirarne le figure e le acrobazie dalla lunga e caratteristica passeggiata che si snoda dal Porto Fornaci, nella frazione San Benedetto di Lugana, fino al Porto di Peschiera, passando per le spiagge delle località Bergamini e Cappuccini e arrivando fino al versante opposto del Lungolago Garibaldi.

Sarà uno spettacolo grandioso, gratuito e aperto a tutti, che richiamerà decine di migliaia di persone, come è stato nelle edizioni precedenti. All’inizio, dalle ore 11.00, si esibiranno gli elicotteri dell’Aeronautica Militare, della Guardia di Finanza e dell’Italair e degli aerei acrobatici, poi sarà la volta delle Frecce.

La manifestazione, organizzata dal Comune di Peschiera del Garda, con il supporto logistico dall’agenzia Prima Aviation, è autorizzata dall’Aeroclub Italia che svolge funzioni di controllo su tutti gli airshows civili in Italia e garantisce, insieme a tutta la complessa macchina organizzativa, sostenuta con sollecito dall’Amministrazione Comunale, l’ottima riuscita di ogni evento.

Union Lido, vacanza stellata

Union Lido, vacanza stellata
Gabriella Poli

“Quando vedo la solarità nel viso dei nostri ospiti capisco di essere nel posto giusto” – Gabriele Ioseffini, direttore dell'Union Lido del Cavallino (VE) non ha dubbi di aver fatto la scelta professionale più adeguata. Al Camping Resort sul litorale veneziano è approdato lo scorso novembre dopo “esperienze turistiche complementari ma diverse”. “Sono stato responsabile operativo del treno Italo per Veneto e Emilia Romagna e prima ancora ho avuto esperienze sempre nell'hotellerie, tra l'altro, a Dubay, - prosegue Ioseffini - ma ora, in questo contesto semplice anche se di grandissima qualità è stupefacente leggere la soddisfazione piena nel viso degli ospiti. Mai successo prima in modo così totale”.

62 ettari di territorio e una capacità di oltre 11 mila persone, 13 diverse tipologie di sistemazioni, 10 mila metri quadrati di parchi acquatici, un modello di ospitalità a tutto campo, dal campeggio tout court con tende e caravan alle mobile home di varie tipologie, al residence in muratura, all'hotel gran lusso. All'interno due Spa con piscine a varie temperature con sale del Mar Morto, per la thalasso terapia, doccie sensoriali, saune e bagni di vapore aromatici. E ancora megapiscine con scivoli e giochi d'acqua: la più grande inaugurata proprio il primo giugno quando il parco ha festeggiato il suo 60esimo compleanno. Per i più piccoli baby club, per tutti possibilità di esercitare lo sport preferito e di godere di servizi di ristorazione alla scoperta delle eccellenze della cucina mediterranea.

“Ma la novità dell'anno è il dog camp – continua il direttore – un campeggio nel campeggio completamente dedicato alle famiglie di cui uno dei membri è un cane. Abbiamo un servizio veterinario in loco perchè molti cani subiscono lo stress del cambio di clima e possono avere seri disturbi cardio respiratori”.

Il servizio medico 24 ore naturalmente è previsto anche per gli ospiti del villaggio così come il pediatra per i più piccoli.

Il benessere e il bellessere sono al centro dell'impegno di Union Lido fondato come si è detto 60 anni fa, di proprietà di S.I.T.L.A. S.r.l., e guidato attualmente dai discendenti di Ignazio Vok e Angelo Macola.

Oggi è il più attrezzato campeggio d’Europa con 1200 metri di spiaggia privata. Un’oasi verde composta di 15.000 piante ad alto fusto, rifugio ideale per svariate specie di volatili, scoiattoli, leprotti. La filosofia eco-sostenibile dei proprietari permette a questo complesso di integrarsi perfettamente con il territorio rurale circostante e con le altre attività produttive come la pesca e l’artigianato che, il complesso turistico stesso cerca di valorizzare. Sponsor delle principali manifestazioni territoriale è anche fonte di reddito per migliaia di famiglie nel litorale.

Nel corso degli anni ha conseguito premi con cadenza annuale, in particolare per l’innovazione, per il design e per i servizi che offre ai propri Ospiti. Il Consiglio di Amministrazione è formato da Alessandro Sgaravatti e Maria Vok.

giugno 2015 

Sessant'anni en plain air

Sessant'anni en plain air

Il Centro Vacanze UNION LIDO è situato nel verde Litorale di Cavallino e si affaccia direttamente sul mare, con oltre un chilometro di spiaggia privata a completa disposizione degli Ospiti. Inaugurato il 15 maggio 1955, Union Lido fu il primo complesso per vacanze all’aria aperta realizzato in una zona completamente

rurale, e diede inizio ad un profondo processo di valorizzazione turistica che, in seguito, ha visto sorgere numerosi altri campeggi. Oggi il settore del turismo open air è perfettamente integrato con le varie attività produttive del litorale, quali l’agricoltura, la pesca e l’artigianato, e registra 6 milioni di presenze turistiche.

All’interno del Resort, negli oltre 40 esercizi commerciali, vengono promosse le produzioni ortofrutticole locali e le eccellenze del territorio. Uno sviluppo lungimirante e bilanciato, ha permesso di preservare il territorio, impedendo il sorgere di invasivi complessi edilizi. Union Lido è un camping Resort a 4 stelle, la più elevata classificazione possibile in Italia, con impianti moderni e ben curati. Il campeggiatore dispone di piazzole ampie (fino a 120 mq.) ed ombreggiate, tutte con corrente elettrica (molte anche con allacciamento acqua e scarico), oltre a piazzole per camper di grandi dimensioni con scarico Ø 3”. 500 piazzole sono prenotabili on-line. 14 servizi igienici, ben attrezzati e comodamente raggiungibili dalle piazzole, sono distribuiti sull’area del camping park. Tutti sono dotati di servizi per disabili e gran parte di baby-room. Gli impianti sono serviti di acqua calda, in parte prodotta da energia solare. Per soddisfare le esigenze degli Ospiti, viene data la possibilità a chi non possiede una propria attrezzatura da campeggio, di prenotare diverse tipologie di unità abitative: i Bungalows Lido, arredati con eleganza e completi di ogni comfort, oppure spaziose Mobile-Homes con ampia terrazza. Il top di gamma è rappresentato dalla linea Camping Homes, per vivere nella natura senza rinunciare al lusso, e dalle Tende MV Collection, 285 unità abitative, in parte accessibili alle persone disabili, è in grado di soddisfare qualsiasi desiderio di vacanza all’aria aperta. Union Lido è il primo camping resort in Italia ad aver effettuato uno screening completo delle sue strutture, per offrire servizi d’eccellenza alle persone con bisogni speciali, e aderisce al network Village for All, riconosciuto dal Ministero del Turismo quale prima realtà del settore open air che raggruppa le strutture accessibili.

Union Lido Camping Lodging Hotel, Via Fausta 258, 30013 – Cavallino Treporti VE Italia

Tel. +39 0412575111

Booking +39 0412575112 - 113

Fax +39 0415370355

info@unionlido.com / booking@unionlido.com / www.unionlido.com

 

giugno 2015

Alto Jonio Cosentino, cogli la prima estate

Alto Jonio Cosentino, cogli la prima estate

Ad Amendolara, con la Festa di San Vincenzo, il fuoco brucia la cattiva stagione. Ad Alessandria del Carretto si celebra il rito della fecondità conquistato dall’uomo con fatica. A Cerchiara si festeggia la Madonna delle Armi nel magnifico Santuario dal panorama mozzafiato. E Oriolo si trasforma in un presepe che celebra due Santi: San Francesco di Paola e San Giorgio. Tutto questo concentrato nell’ultimo week end di aprile.

Ma, dopo le feste di tradizione, arriva l’estate nell’Alto Jonio Cosentino, in Calabria. Dall’alba sul mare ai tramonti sulle montagne si possono vivere emozioni uniche per tutti i gusti e tutte le età.

Il Gal Alto Jonio Federico II propone una vacanza a tutto tondo alla scoperta di castelli, sentieri di montagna, spiagge e buona tavola. Il tour è stato testato con successo da un gruppo di giornalisti nazionali ospiti del Primo educational, organizzato dal Gal in collaborazione con la rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge (www.mediterraneantourism.it) diretta da Carmen Mancarella. Utilizzati i Fondi europei delle misure 313 azione 2 Sostegno al sistema turistico rurale dell’Alto Jonio Cosentino e 421 Cooperazione transnazionale.

“Lo scopo del Gal è di migliorare la qualità della vita nelle zone rurali e sostenere il sistema turistico attraverso la promozione del territorio”, spiega il direttore Franco D’Urso.


Si può scegliere di soggiornare negli agriturismi vista mare, godendo della quiete della campagna, ma stando ad appena cinque minuti dalle spiagge, raggiungibili anche a piedi: Torre di Albidona (www.torredialbidona.it), uno dei primi agriturismi italiani fondati dall’avvocato Chidichimo, Ulisse e Calipso di Anna Acciardi (www.ulissecalipsoagriturismo.it), Cielo Greco (www.masseria-cielogreco.com) dove Rossana e Teofilo vi accoglieranno come loro amici e Vincenzo La Canna comodo e accogliente (www.masseriavincenzolacanna.it).

Impedibile la buona tavola nell’agriturismo I Gelsi (www.agriturismoigelsi.eu), dove la padrona di casa, Lucia, vi colpirà con la carrellata di antipasti a base di verdure dell’orto tra il profumo di limoni. Cervinace (www.agriturismocalabriacervinace.it) vi conquisterà con i suoi prodotti a chilometro zero dalla carne alle verdure fino alla pasta fatta in casa.

Sosta golosa poi nella Trattoria dei Poeti di Silvana Faraldi a Rocca Imperiale e al Castello di Roseto Capo Spulico, che vi farà degustare pesce appena pescato nel mar Jonio. E per un caffè doc sosta obbligata nel mitico Caffè Centosei a Rocca Imperiale.

Nell’agriturismo Le Murge di Santa Caterina è di casa l’amaro Ulivar, un’antica ricetta della nonna, promossa e commercializzata con successo dal nipote Luigi Adinolfi, che sta rilanciando anche la mela Agostina, tipica della zona di Oriolo, con cui propone gustose marmellate. L’amaro Ulivar viene oggi apprezzato anche sui mercati europei e americani.


ROCCA IMPERIALE, LA CITTA’ DELLA POESIA E DEI LIMONI. La prima tappa è Rocca Imperiale. Dominata dal castello costruito nel 1225 da Federico II, Rocca è un delizioso paesino in collina intorno all’antico maniero. Si può passeggiare per le viuzze, tra panni stesi al sole e anziani che guardano lo scorrere del tempo.

Spiega il sindaco Giuseppe Ragu: “ I nostri fiori all’occhiello sono il castello federiciano, che ha conservato intatto tutto il suo fascino, ma anche il borgo medieovale con il suo romantico centro storico. Rocca è poi la città della Poesia e dei Limoni. A fine agosto si svolge un importante premio letterario, organizzato dall’editore Aletti di Roma, che vede la partecipazione di tantissimi poeti. La nostra città è poi circondata dai limoneti ed aziende di eccellenza esportano i limoni igp in tutta Italia e in Europa”.

I limoni crescono a valle “respirando” aria di mare, protetti dalle montagne. Vengono esportati in tutta Italia e nel mondo da imprenditori capaci, che hanno creato le loro aziende dal nulla come Imperial Frutta, l’azienda agricola Fortunato Ruggero e L’oro della Calabria di Daniele Gallotta. Cinquanta aziende hanno costituito il Consorzio per la tutela e la valorizzazione del limone igp di Rocca Imperiale, presieduto dall’agronoma Marianna Latricchia.


TREBISACCE, UN PRESEPE SUL MARE, BANDIERA BLU. Dal belvedere di Trebisacce si gode di un panorama mozzafiato: il paese sembra un presepe sul mare, impreziosito dalla chiesa di San Nicola di Mira, dove l’Oriente incontra l’Occidente. Non smettono mai di stupire i fregi e i documenti che riguardano questa importante chiesa, al cui studio si dedica con competenza e passione il professore Piero De Vita.

Anche quest’anno, Trebisacce si è confermata Bandiera Blu, l’importante riconoscimento che il Fondo sociale europeo per lo sviluppo e per l’ambiente riconosce a quelle località che non solo hanno un mare pulito, ma anche servizi di eccellenza.

Dice il sindaco Franco Mundo: “Trebisacce è la città più bella del mondo. In pochi chilometri quadrati si concentrano mare, montagna e un bellissimo borgo medioevale. Il suo clima è mite in tutte le stagioni”.

“Agricolutura e turismo sono i settori nei quali la Regione intende investire maggiormente”, spiega il consigliere regionale Giuseppe Aieta, presidente della Commissione bilancio. “Un capitolo di spesa è stato riservato a quei Comuni che hanno ottenuto la bandiera blu perché possano rendere le loro marine ancora più belle e attraenti”.

Ma guai a lasciare Trebisacce senza degustare le famose marmellate di Solefrutta, un’azienda inventata da Maurizio Pizzini, che, partito con il sostegno del Gal per valorizzare l’arancia bionda tardiva di Trebisacce produce oggi marmellate con tutti i frutti Igp della Calabria, molto apprezzati sulle tavole europee.


FRANCAVILLA MARITTIMA E IL MITO DI EPEO - Per gli amanti dell’Archeologia, ecco poi il sito di Francavilla Marittima, dove si leggono i resti dell’imponente tempio alla dea Atena e dove si suppone ci sia la tomba di Epeo, uno degli eroi greci, che come Ulisse tornava in Patria da Troia, ma approdò sulle coste della Calabria e decise di fermarsi fondando la città di Lagaria. Epeo è stato il costruttore del cavallo di Troia. E in una tomba monumentale e tumulo sono stati ritrovati gli attrezzi da falegname: tutti elementi che riconducono a lui. Per le visite guidate nel parco e nei beni monumentali e archeologici c’è l’Associazione Itineraria Bruttii, presieduta da Paolo Gallo, che ha sottoscritto anche un accordo di rete con altre associazioni per valorizzare i beni culturali della Calabria, della Puglia e della Basilicata (www.itinerariabruttii.it tel. 328 37 15 348).

Spiega il sindaco di Francavilla Marittima, Leonardo Valente: “Il parco archeologico è il nostro fiore all’occhiello. Per questo stiamo facendo di tutto per valorizzarlo e renderlo fruibile”:

Le visite guidate sono state affidate all’Associazione Itineraria Bruttii, che, presieduta dal professore Paolo Gallo, ha sottoscritto anche un accordo di rete con altre associazioni per valorizzare i beni archeologici di Calabria, Puglia e Basilicata.

E durante la conferenza stampa arriva un annuncio importante: sarà costruito il Cavallo di Troia a grandezza naturale da un falegname del luogo per ricordare il mito di Epeo e legare ancora di più il parco archeologico a questa importante figura. Spiega il professore Paolo Gallo: “All’interno del parco ci saranno percorsi guidati per le scuole con la possibilità anche di organizzare campagne di scavo naturalmente simulate per gli studenti e laboratori della ceramica”.

Salire fin sull’Acropoli per vedere le rovine del tempio della Dea Atena è un’esperienza da vivere. La sommità della collina, l’antica Acropoli, ha conservato intatta tutta la sua magnetica bellezza.

 

TAPPA GOLOSA A CERCHIARA PER IL PANE DELLE DONNE. A questo punto del viaggio è d’obbligo una tappa golosa a Cerchiara, per scoprire il pane dop, nei forni del paese, gestiti interamente da donne. Ma Cerchiara è anche famosa per il Santuario della Madonna delle Armi, che viene festeggiata da migliaia di pellegrini il 25 aprile di ogni anno. Il Santuario offre una vista mozzafiato tra mare e montagna, ma è importante anche perché custodisce affreschi di origine bizantina, realizzati dai monaci in fuga dall’Oriente per le lotte iconoclaste. Recenti restauri hanno rivelato nuovi affreschi ancora più antichi di quelli che si conoscevano fino ad oggi.

 

IL 26 APRILE TUTTI AD ALESSANDRIA DEL CARRETTO. Si rinnova l’ultima domenica di aprile la Festa della Pita (o dell’abete), candidata a divenire patrimonio dell’Umanità Unesco. Gli abitanti del paesino di Alessandria del Carretto, mille metri di altitudine, espiantano un abete e con grande fatica lo portano in paese dopo averlo ripulito dalla corteccia. E’ il simbolo della vita che rinasce e che si rinnova, il rito della fecondità. Il tronco dell’albero infatti viene sistemato in paese e in cima viene posta la chioma, ricavata dallo stesso abete. Così il tronco rappresenta lo sposo e la chioma la sposa. Siamo nel cuore del Parco nazionale del Pollino e Alessandria del Carretto è il paesino sul livello del mare più alto.

Mentre si fa scendere l’abete in paese si fa tappa nelle masserie, che offrono vino e prodotti tipici.

 

ROSETO CAPO SPULICO. E ora entriamo in un castello templare a Roseto Capo Spulico, di proprietà della famiglia Cosentino. E a farci da guida è Stefania Cosentino.

Costruito su una rocca a picco sul mare, il castello ha una storia molto intrigante: tutto lascia pensare che veniva frequentato dai Templari prima che partissero in Terra Santa.

C’è la cappella dove i cavalieri trascorrevano lunghe notti di meditazione e di preghiera, le due porte iniziatiche per i riti e persino la Rosa di Gerusalemme, riprodotta in pietra sul pavimento, discretamente nascosta da un tappeto. Una pietra ovale potrebbe custodire il Santo Graal… Intorno al castello i templari riprodussero la piana di Gerusalemme con Monte Giordano.

Dice il sindaco Rossana Mazzia: “Tra le spiagge e la collina Roseto ha tutte le carte in regola per diventare sempre di più meta di turismo balneare e culturale. Non abbiamo infatti solo un mare splendido, limpido e trasparente, ma anche un bellissimo borgo medioevale con tanti beni culturali e storici e piccole curiosità tutte da scoprire”.


I PRODOTTI DECO - Roseto è anche un’imperdibile sosta golosa: c’è la maggiore concentrazione di prodotti deco (denominazione comunale di origine) in tutto l’Alto Jonio: l’olio extravergine di oliva, alimento base nella Dieta Mediterranea, prodotto con la varietà dell’oliva Nostrana, le ciliegie, di cui si producono circa mille quintali delle varietà Ferrovia, Lapis, Bigarreau…, i salumi come il Filettuccio, dal gusto delicato e un odore intenso, tipico degli insaccati stagionali e una colorazione con sfumature di rosso, la soppressata, un insaccato il cui nome deriva dal verbo soppressare: stringere con soppressa, azione compiuta mentre il salume è in fase di essiccazione, la salsiccia, dal gusto particolarmente inteso e una colorazione rossa. Se i salumi venivano preparati a febbraio, quando le famiglie uccidevano il maiale, la pitta liscia, il prodotto deco più famoso, era pane di tutti i giorni. E’ una ciambella morbida e veniva considerata quasi un pane di scarto perché le massaie utilizzavano quell’impasto per provare il forno: per capire se era arrivato alla giusta temperatura. La pitta liscia è vuota all’interno, pronta per essere farcita con verdure o meglio ancora la buona ricotta.

Dopo la sosta golosa il giro per Roseto continua nel borgo medieovale: ecco il museo etnografico, pazientemente costruito negli anni dall’appassionato fondatore, Leonardo Salamone (per visite guidate tel. 0981 91 30 85; cell. 340 64 76 151). E tra le viuzze del paese spunta la strettarella dell’amore. E’ una via così stretta, che secondo una leggenda, i fidanzati che riescono ad attraversarla fianco a fianco, trascorreranno il resto della loro vita per sempre insieme, felici e contenti.

Per visite guidate ci sono i giovani della Virtual Community di Roseto www.rosetocaposcpulico.info;

 

Dove dormire

Agriturismi Associati dell’Alto Jonio

 

Agriturismo Cervinace Contrada Scalapitta Oriolo (CS) Tel 0981 93 00 53 info@cervinace.it

www.agriturismocalabriacervinace.it

 

Agriturismo Torre di Albidona Contrada Piano della Torre, Trebisacce Tel 0981 50 79 44

www.torredialbidona.it; info@torredialbidona.it

 

Agriturismo Ulisse e Calipso Contrada Tarianni, Amendolara Marina Tel. 0981 91 50 21 cell. 347 36 15 651

www.ulissecaplipsoagriturismo.it

 

Masseria Cielo Greco Contrada Cielo Greco Amendolara (CS) Tel 0981 91 51 55 cell. 347 17 29 707

Info@masseria-cielogreco.com; www.masseria-cielogreco.com

 

Masseria Vincenzo Lacanna Contrada Stillitano 2, Amendolara Marina (CS) Tel e fax 0981 91 51 54;
cell. 347 70 70 764

Email: mlacanna@libero.itwww.masseriavincenzolacanna.it

 

Agriturismo I Gelsi Contrada Ciciriello, Francavilla Marittima (CS) Tel. 0981 99 24 14

 

Agriturismo Agricarrozza Contrada Carrozza SS 106 km 394+250, Amendolara (CS)

Tel. 0981 91 50 75; cell. 338. 24 31 122 , fax 0981 91 50 75

agricarrozza@tiscali.itwww.agricarrozza.it

 

Agriturismo Santa Marina Contrada Santa Marina, Oriolo (CS) Tel. 0981 93 18 67

www.biosantamarina.it

 

Masseria Farina Contrada Manca di Falabella, 1 Amendolara (CS) Tel. 329 10 85 406

www.agriturismomasseriafarina.eu

 

Masseria Stamato Contrada Fragalizzi, Amendolara

masseriastamato@gmail.com

 

Azienda agrituristica Acampora Contrada Milizia, Cerchiara di Calabria Tel. 0981 99 13 20

www.agriturismoacampora.it

 

Agriturismo Il Vecchio Casale Contrada Monte, Rocca Imperiale

www.ilvecchiocasale.eu

 

Agriturismo Acinapura Domenico Contrada Santa Venere, Rocca Imperiale Tel. 0981 93 36 07; 349 81 09 485

 

Agriturismo Le Murge Santa Caterina Contrada Murge Snata Caterina, Rocca Imperiale Tel. 338 20 50 604

www.agriturismolemurge.it

 

 

Dove mangiare, i migliori ristoranti

 

Il Castello di Roseto Capo Spulico

Specializzato in grandi ricevimenti è anche ristorante alla carta Tel 0981 91 36 34

www.castellofedericiano.it

 

Trattoria dei Poeti Corso Vittorio Emanuele 2784 – Rocca Imperiale Tel 320 79 49 693

 

Trattoria Del Sole Via Piave 14 Trebisacce Tel. 0981 51 797

 

Mitico Caffè Centosei Via Taranto 37 – Rocca Imperiale Tel 339 63 95 137

 

Souvenir golosi

 

A Roseto potrete acquistare i prodotti deco: Olio extravergine di oliva, Ciliegie (tra fine maggio e giugno), La pitta liscia, I salumi: la soppressata e il filettuccio, La salsiccia

 

A Rocca Imperiale i limoni: Consorzio per la tutela e la promozione del limone Igp di Rocca Imperiale

 

Alcune aziende visitate:

 

L’Oro della Calabria Di Daniele Galletto Via Reggio Calabria 6 – Rocca Imperiale Tel 0981 93 33 05; 338 29 21 574

 

Azienda Fortunato Ruggero Contrada Cesine – Rocca Imperiale Tel. 0981 93 35 20

 

Imperial Frutta Contrada Cesine, Rocca Imperiale, CS 87074 tel. 0981 936384

 

A Oriolo l’amaro Ulivar di Luigi Adinolfi Agriturismo Santa Marina Contrada Santa Marina, Oriolo (CS)

Tel. 0981 93 18 67; www.biosantamarina.it

 

A Cerchiara il pane delle donne Forno Mauro Via Paolo Cappello 79 Cerchiara di Calabria Tel. 0981 99 14 20

panificiomauro@libero.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alto Jonio Cosentino, dove la Calabria è più bella che mai

Alto Jonio Cosentino, dove la Calabria è più bella...

Mare, tradizioni culturali e montagne. In primavera la Calabria è più bella che mai: pescheti in fiore in collina sullo sfondo del mare la cui ebbrezza si mescola con il profumo dei fiori di limone. L’ideale per coloro che cercano un soggiorno dove è vietato annoiarsi: spiagge, campagne sul mare, borghi medioevali, siti archeologici ed escursioni in montagna. Siamo nell’Alto Jonio Cosentino sulla fascia che va da Rocca Imperiale a Trebisacce e che arriva a toccare, nell’entroterra, anche il Parco nazionale del Pollino in montagna. L’itinerario viene proposto dal Gal Alto Jonio Federico II presieduto da Tonino Santagada e diretto da Franco D’Urso (www.galaltojonio.it), in partenariato con l’associazione Agriturismi Associati Alta Calabria Jonica, presieduta da Antonio Laschera e con la rivista di turismo e cultura del Mediterraneo Spiagge diretta da Carmen Mancarella (www.mediterraneantourism.it). A testare questo affascinante itinerario, nel week end del 25 aprile, un gruppo di giornalisti nazionali invitati dal Gal a scoprire i tesori ancora inesplorati di questa magnifica zona della Calabria e che saranno ospitati negli agriturismi tutti di campagna con incantevole vista mare, Cielo Greco
(www.masseria-cielogreco.com), Torre di Albidona (www.torredialbidona.it). Ulisse e Calipso (www.ulissecalipsoagriturismo.it) e Vincenzo Lacanna (www.masseriavincenzolacanna.it) con pranzi e cene nel ristorante Il Castello Federiciano di Roseto (www.castellofedericiano.it) e negli agriturismi I Gelsi (www.agriturismogelsi.eu) e Cervinace (www.cervinace.it) con tappa per un aperitivo anche nella Trattoria del Sole di Trebisacce.

 

ROCCA IMPERIALE, IL CASTELLO FEDERICIANO, “IL PAESE DELLA POESIA E DEI LIMONI”. Il nostro viaggio parte da Rocca Imperiale: è un paesino arrampicato sulla collina e dominato da un castello federiciano, sapientemente restaurato. Infatti gli interventi di restauro hanno lasciato intatto tutto il fascino del maniero dove si possono vedere persino i segni della pece lungo le pareti della torre. Qui Federico II amava cacciare tra le immense distese di boschi.

Ma Rocca Imperiale è anche “il paese della poesia”: ogni anno ad agosto viene celebrato un famoso premio di poesia, il cui vincitore scopre di aver vinto solo all’ultimo istante, quando viene scoperta la sua poesia riprodotta su una stele di ceramica maiolicata affissa sulle pareti di una casa di Rocca. E così anno dopo anno, sulle pareti delle case, si possono leggere le poesie che hanno vinto il concorso e di altri poeti famosi.

Ma chi dice Rocca Imperiale dice limone. Ottenuto il marchio IGP, il prodotto viene ormai esportato in tutta Italia. E’ molto succoso, non molto acre, ricoperto da una buccia dorata e carnosa. Viene raccolto da dicembre fino a tutto giugno perché respira aria di mare e viene protetto dalle montagne. Gli agrumeti di Rocca Imperiale si trovano infatti tutti a valle. Qui i produttori hanno creato un Consorzio e tra le ditte più affermate a livello nazionale vi sono l’Oro della Calabria e Imperial Frutta che produce anche marmellate di agrumi.

 

ROSETO CAPO SPULICO E IL CASTELLO TEMPLARE. Costruito su una rocca a picco sul mare, il simbolo di tutta l’area è il castello di Roseto Capo Spulico. Molto intrigante la sua storia: tutto lascia pensare che, realizzato da Federico II, veniva frequentato dai Templari prima che partissero in Terra Santa. C’è la cappella dove i cavalieri trascorrevano lunghe notti di meditazione e di preghiera, le due porte iniziatiche per i riti e persino la Rosa di Gerusalemme, riprodotta in pietra sul pavimento, discretamente nascosta da un tappeto. Una pietra ovale potrebbe custodire il Santo Graal… Spiega il proprietario del castello Pinuccio Cosentino che si è appassionato sempre di più a studiarne i misteri: “Tutto il circondario riproduce la Piana di Gerusalemme. Non a caso, a pochi chilometri da Roseto, si trova il paesino di Monte Giordano”.

Oggi il castello, interamente restaurato, è aperto alle visite guidate ed è un elegante ristorante alla carta e per cerimonie, dove si può degustare pesce freschissimo dello Jonio.

Il castello domina una lunga spiaggia con i ciotoli bianchi, portati a valle dalle fiumare che scendono dalle montagne. Il mare azzurro e cristallino bagna la spiaggia, costeggiata da un elegante lungomare interamente rifatto. Poco più in alto si trova Roseto paese abbarbicato in collina con il suo saliscendi di viuzze e le case marroni, tipiche della zona.

TAPPA GOLOSA A CERCHIARA PER IL PANE DELLE DONNE. A questo punto del viaggio è d’obbligo una tappa golosa a Cerchiara, per scoprire il pane dop, nei forni del paese, gestiti interamente da donne. Ma Cerchiara è anche famosa per il Santuario della Madonna delle Armi, che viene festeggiata da migliaia di pellegrini il 25 aprile di ogni anno. Il Santuario offre una vista mozzafiato tra mare e montagna, ma è importante anche perché custodisce affreschi di origine bizantina, realizzati dai monaci in fuga dall’Oriente per le lotte iconoclaste. Recenti restauri hanno rivelato nuovi affreschi ancora più antichi di quelli che si conoscevano fino ad oggi.

 

FRANCAVILLA MARITTIMA, IL PARCO ARCHEOLOGICO. Per gli amanti dell’Archeologia, ecco poi il sito di Francavilla Marittima, dove si leggono i resti dell’imponente tempio alla dea Atena e dove si suppone ci sia la tomba di Epeo, uno degli eroi greci, che come Ulisse tornava in Patria da Troia, ma approdò sulle coste della Calabria e decise di fermarsi fondando una città. Epeo è stato il costruttore del cavallo di Troia. E in una tomba monumentale e tumulo sono stati ritrovati gli attrezzi da falegname: tutti elementi che riconducono a lui. Per le visite guidate nel parco e nei beni monumentali e archeologici c’è l’Associazione Itineraria Bruttii, presieduta da Paolo Gallo, che ha sottoscritto anche un accordo di rete con altre associazioni per valorizzare i beni culturali della Calabria, della Puglia e della Basilicata (www.itinerariabruttii.it tel. 328 37 15 348).

 

AMENDOLARA E I FUCARAZZI. Sosta poi ad Amendolara con il suo famoso convento dei Domenicani e la festa dei Fucarazzi e dei Puntilli di San Vicenzo: il 25 aprile sera, per le vie del paese vengono accesi tantissimi falò, che segnano la fine della brutta stagione e l’arrivo della primavera. Ma Amendolara è famosa anche per una leggenda omerica: si dice che ad appena tre chilometri dalla costa si trovi l’isola di Ogigia, oggi uno scoglio affiorante, dove Ulisse venne ammaliato dalla ninfa Calipso, storia d’amore alla quale si ispira l’agriturismo Ulisse e Calipso di Amendolara.

 

IL 26 APRILE TUTTI AD ALESSANDRIA DEL CARRETTO. Si rinnova l’ultima domenica di aprile la Festa della Pita (o dell’abete), candidata a divenire patrimonio dell’Umanità Unesco. Gli abitanti del paesino di Alessandria del Carretto, mille metri di altitudine, espiantano un abete e con grande fatica lo portano in paese dopo averlo ripulito dalla corteccia. E’ il simbolo della vita che rinasce e che si rinnova, il rito della fecondità. Il tronco dell’albero infatti viene sistemato in paese e in cima viene posta la chioma, ricavata dallo stesso abete. Così il tronco rappresenta lo sposo e la chioma la sposa. Siamo nel cuore del Parco nazionale del Pollino e Alessandria del Carretto è il paesino sul livello del mare più alto.

Mentre si fa scendere l’abete in paese si fa tappa nelle masserie, che offrono vino e prodotti tipici.

PASSEGGIATA A TREBISACCE. Infine il nostro viaggio si conclude con una passeggiata sul lungomare di Trebisacce, dove campeggia la statua di San Francesco di Paola, protettore dei marinai. Salendo, il paese, insignito della Bandiera Blu, sembra un presepe affacciato sul mare. Nel centro storico da non perdere una visita nella Chiesa madre dedicata a San Nicola di Mira, un Santo orientale, molto venerato, e che sancisce in questa zona della Calabria così ricca di arte, storia e cultura, l’incontro tra due civiltà: l’Oriente e l’Occidente.

 

Dove dormire Agriturismi Associati dell’Alto Jonio

Agriturismo Cervinace, Contrada Scalapitta Oriolo (CS), Tel 0981 93 00 53, info@cervinace.it

www.agriturismocalabriacervinace.it

 

Agriturismo Torre di Albidona, Contrada Piano della Torre, Trebisacce, Tel 0981 50 79 44

www.torredialbidona.it

info@torredialbidona.it

 

Agriturismo Ulisse e Calipso, Contrada Tarianni, Amendolara Marina, Tel. 0981 91 50 21 cell. 347 36 15 651

www.ulissecalipsoagriturismo.it

 

Masseria Cielo Greco, Contrada Cielo Greco Amendolara (CS), Tel 0981 91 51 55 cell. 347 17 29 707

Info@masseria-cielogreco.com

www.masseria-cielogreco.com

 

Masseria Vincenzo Lacanna, Contrada Stillitano 2, Amendolara Marina (CS), Tel e fax 0981 91 51 54; cell. 347 70 70 764

Email: mlacanna@libero.it

www.masseriavincenzolacanna.it

 

Agriturismo I Gelsi, Contrada Ciciriello, Francavilla Marittima (CS), Tel. 0981 99 24 14

 

Agriturismo Agricarrozza, Contrada Carrozza SS 106 km 394+250, Amendolara (CS), Tel. 0981 91 50 75; cell. 338. 24 31 122 , fax 0981 91 50 75

agricarrozza@tiscali.it

www.agricarrozza.it

 

Agriturismo Santa Marin, Contrada Santa Marina, Oriolo (CS), Tel. 0981 93 18 67

www.biosantamarina.it

 

Masseria Farina, Contrada Manca di Falabella, 1 Amendolara (CS), Tel. 329 10 85 406

www.agriturismomasseriafarina.eu

 

Masseria Stamato, Contrada Fragalizzi, Amendolara

masseriastamato@gmail.com

 

Azienda agrituristica Acampora, Contrada Milizia, Cerchiara di Calabria, Tel. 0981 99 13 20

www.agriturismoacampora.it

 

Agriturismo Il Vecchio Casale, Contrada Monte, Rocca Imperiale

www.ilvecchiocasale.eu

 

Agriturismo Acinapura Domenico, Contrada Santa Venere, Rocca Imperiale, Tel. 0981 93 36 07; 349 81 09 485

 

Agriturismo Le Murge Santa Caterina, Contrada Murge Snata Caterina, Rocca Imperiale, Tel. 338 20 50 604

www.agriturismolemurge.it

 

Dove mangiare, i migliori ristoranti

 

Il Castello di Roseto Capo Spulico, Specializzato in grandi ricevimenti è anche ristorante alla carta: indimenticabili arrosti di pesce freschissimo del Mar Jonio come le triglie, Tel 0981 91 36 34

www.castellofedericiano.it

 

Trattoria Del Sole, Via Piave 14, Trebisacce, Tel. 0981 51 797

Da provare la carrellata di antipasti di mare tipici e gli scialatielli ai frutti di mare

La Svizzera a un passo dall'Expo

La Svizzera a un passo dall'Expo
In una location storica quale il Ristorante Le Arche di Verona, della famiglia dello chef Giancarlo Gioco dal 1879, gli esponenti del turismo svizzero hanno calato i loro assi  presentando le opportunità per i visitatori di Expo di godere anche delle bellezze della vicina Svizzera facilmente raggiungibili da Milano. L’obiettivo è incrementare del 2% (ovvero di 20'000 unità) gli arrivi in Svizzera. 
Armando Troncana, direttore di Svizzera turismo, Natalie Kenmeugni Schmid, per il Vallese, Michel Cavadini, per il Ticino, Claudia Premoli per Zurigo, e Matteo Spiller per le mitiche ferrovie svizzere guidati dall'addetta stampa in Italia Francesca Rovati, hanno così illustrato il programma preparato dalla confederazione per l'importante evento mondiale.

L’Italia è un paese chiave per Svizzera Turismo soprattutto in vista di EXPO 2015. Grazie alla contiguità territoriale e agli ottimi collegamenti in treno, i Cantoni confinanti e le città svizzere potranno beneficiare del flusso aggiuntivo di turisti in Lombardia.

Svizzera Turismo, insieme ai suoi partner, ha ideato degli itinerari e delle offerte concrete nelle destinazioni facilmente accessibili dall’Italia, in treno o con mezzi propri. L’obiettivo della campagna denominata “La Svizzera a un passo da EXPO” è sottolineare la vicinanza della Svizzera al sito dell’esposizione e invitare gli italiani a pianificare un soggiorno breve alla scoperta delle città svizzere, dei percorsi panoramici e delle sue montagne.

Sono state selezionate, a questo scopo, le top 10 attrazioni da visitare almeno una volta nella vita. Svizzera Turismo propone per ogni attrazione un pacchetto prenotabile tramite i tour operator Adrastea Viaggi e Il Girasoleviaggi. Il sito Svizzera.it/expo contiene tutte le informazioni utili per intraprendere un viaggio in Svizzera.

La collaborazione con le Ferrovie Svizzere sarà centrale. Secondo uno studio di GFK Eurisko - commissionato da EXPO - il 37% dei visitatori raggiungerà Milano e l’area espositiva in treno. E’ su questo potenziale che punta la campagna. I visitatori potranno proseguire il loro viaggio verso la Svizzera sfruttando l’ottima rete di collegamenti: da Milano partono ogni giorno ben 15 treni diretti che raggiungono in tempi rapidi le principali città svizzere e i Cantoni confinanti.

La Svizzera in treno sarà ancora più vicina nei prossimi due anni. Già dallo scorso dicembre sono stati migliorati il comfort e la qualità del servizio sulla tratta da Milano a Zurigo con l’introduzione progressiva di treni di ultima generazione ETR 610. Nel 2016 verrà inaugurata la galleria ferroviaria di base del Gottardo che permetterà di accorciare i tempi di percorrenza sull’asse nord-sud: una grande conquista sia per i turisti italiani e sia per l’intero sistema dei trasporti europeo.

Svizzera Turismo punta sulla vicinanza anche per quanto riguarda la ricerca dell’alloggio durante la manifestazione. Secondo il medesimo studio, il 38% dei visitatori trascorrerà almeno 1 notte fuori casa. La sfida è intercettare questo segmento per proporre di pernottare negli hotel del Canton Ticino, comodamente raggiungibili dal sito di EXPO. Svizzera Turismo propone diverse soluzioni di alloggio nella sezione “Dormi in Ticino” di Svizzera.it/expo.

Sempre in chiave EXPO, Svizzera Turismo ha aderito all’invito di Presenza Svizzera del Dipartimento federale degli affari esteri di far parte del Padiglione Svizzero. Svizzera Turismo porterà all’interno del Padiglione Svizzero lo Switzerball, scultura elettromeccanica a forma di flipper, che tra leve e ingranaggi simula una vacanza in Svizzera alla scoperta dei suoi paesaggi e della sua rete di trasporti unica al mondo.

I partner di Svizzera Turismo in “La Svizzera a un passo da EXPO”: Basilea Turismo, Engadin St. Moritz, Lucerna e Regione Lago di Lucerna, Swiss Travel System – FSS Ferrovie Svizzere, Ticino Turismo, Valais/Wallis Promotion, Zurigo Turismo, Adrastea Viaggi,

Il Girasoleviaggi


Info: 

N. verde 00800 100 200 30
 

info@myswitzerland.com

febbraio 2015

10 imperdibili attrazioni della confederazione elvetica

10 imperdibili attrazioni della confederazione elv...
Ecco le 10 proposte svizzere:
1) Il ghiacciaio dell'Aletsch, patrimonio dell'Unesco. L'offerta di Girasole viaggi comprende viaggio A/R in treno da Milano, 1 notte in hotel a Briga: 249 euro a persona.
2) Bernina Express da Tirano a St. Moritz a bordo del mitico trenino rosso. L'offerta di Adrastea viaggi propone viaggio da Tirano a Pontresina in trenino rosso, gita in carrozza  e 1 notte in hotel nella val Roseg con mezza pensione a 198 euro a persona.
3) Engadin St. Moritz: dove la natura regna. L'offerta di Adrastea viaggi  propone viaggio da Tirano a St. Moritz col trenino rosso, 2 notti con colazione presso Kempiski Grand Hotel e ingresso all'High Alpine Spa per 509 euro a persona.
4) Martigny: centro d'arte e di sapori. L'offerta de il Girasole viaggi comprende viaggio A/R in treno da Milano, ingresso fondazione Gianadda e Museo dei cani San Bernardo, 1 notte in hotel a Martigny a 229 euro a persona.
5) Zermatt: il villaggio senz'auto ai piedi del Cervino. L'offerta di Adrastea viaggi propone viaggio in treno A/R da Milano, 1 notte in hotel a Zermatt con mezza pensione ed escursione con la Ferrovia del Gornergrat, la cremagliera che si inerpica a 3089 metri con incomparabile vista sul Cervino. Prezzo a persona: 316 euro. 
6) Da Lucerna alla cima del Pilatus con la cremagliera più ripida del mondo. L'offerta di Adrastea viaggi propone trasferimento in treno A/R da Milano, escursione sul monte Pilatus e pernottamento in vetta in hotel con cena. Prezzo 235 euro a persona. 
7) Ticino, un concentrati di Festival open-air. Molti eventi interessanti: Progetto Martha Argerich, Lugano 10-29 giugno; JazzAscona, Ascona 25 giugno - 4 luglio; Estival jazz, Mendrisio & Lugano 3-11 luglio; Moon and Stars a Locarno, 9-17 luglio; Festival del film di Locarno 5-15 agosto. Le località sono facilmente raggiungibili in una o due ore con Eurocity o con Tilo. 
8) Ticino destinazione Unesco. L'offerta per scoprire i patrimoni Unesco del Ticino comprende 1 notte all'Hotel Internazionale di Bellinzona e 1 notte all'Hotel Serpiano con mezza pensione e con accesso alle rispettive Spa, visita ai Castelli, ingresso aol Museo dei fossili di Meride. Prezzo a persona 280 euro.
9) Basilea, capitale della cultura lungo il Reno. Offerta de Il Girasole viaggi comprende viaggio in Eurocity da Milano A/R, 1 notte in hotel con colazione e mobility ticket per circolare gratis sui mezzi pubblici. Prezzo a persona da 225 euro. 
10) Zurigo, metropoli da vivere. L'offerta de il Girasole viaggi comprende viaggio A/R da Milano, 1 notte in hotel. Pezzo a persona da 198 euro. 

SPECIALE BIT BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO

SPECIALE BIT BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO
Ultimo grande appuntamento del turismo prima di EXPO 2015, si è svolta in fieramilano a Rho la 35a Bit - Borsa Internazionale del Turismo, all’insegna del deciso orientamento al business di qualità. Sul piano degli operatori è stata strategica la selezione ancor più accurata che, in linea con i target di questa prima edizione del “nuovo corso”, si è tradotta in 61.781 visitatori, di cui il 60% operatori professionali. I circa 2.000 espositori presenti – in rappresentanza di tutte le Regioni italiane e di 100 Paesi da tutto mondo – hanno incontrato in oltre 40.000 appuntamenti di match-making i 1.500 hosted buyer altamente profilati (+96% sull’edizione precedente), dei quali l’83% esteri da 70 Paesi e il 17% italiani, ai quali si sono aggiunti oltre 1.000 buyer, che, accertati gli stringenti requisiti, si sono iscritti spontaneamente al sistema di matching. “Il dato dell’incremento del 96% del business match fa riconquistare a Bit un ruolo da protagonista nel mondo degli affari del turismo – commenta Enrico Pazzali, Amministratore Delegato di Fiera Milano. – Bit2015 ha rappresentato un vero e proprio apripista per EXPO, in coerenza con la nostra strategia che punta a consolidare una piattaforma di business internazionale, valorizzando l’Italia, il suo territorio e le sue eccellenze, come driver di sviluppo per l’industria del turismo e il Sistema Paese nel suo complesso, oltre a dare spazio alle destinazioni e ai trend emergenti”. Momento centrale per la cultura di settore il primo Congresso Annuale del Turismo, oltre a tutti gli altri eventi del fitto palinsesto, particolarmente apprezzati dalla business community. Senza dimenticare la vocazione di riferimento per i viaggiatori più up-to-date, declinata quest’anno in chiave esperienziale: ha riscontrato infatti grande interesse tra il pubblico dei viaggiatori Destination Sport, la nuova area in collaborazione con Decathlon dedicata alle proposte più originali di vacanza attiva e sportiva. Una risonanza che si amplia online: più di 100 i top travel blogger presenti, che hanno incontrato una selezione di oltre 150 espositori blogger-friendly. Sul business blog Bit.NOW, 35 mila 600 persone hanno letto gli approfondimenti sugli espositori, con picchi di oltre 60 mila. Crescono tutte le metriche dell’online e social di Bit, con incrementi anche a 4 cifre

febbraio 2015

PUGLIA, Presentati alla Bit di Milano i luoghi più belli

PUGLIA, Presentati alla Bit di Milano i luoghi più...

In un’affollatissima e attesa conferenza stampa presentati alla Bit di Milano i luoghi più belli della Puglia in un viaggio straordinario che fa tappa ad Alberobello, Castellana Grotte, Castro, Galatina, Nardò e Melendugno. Più di cento i giornalisti presenti, invitati dalla rivista di turismo e cultura del Mediterraneo, Spiagge di Carmen Mancarella (www.mediterraneantourism.it)

I sindaci di Alberobello, Michele Maria Longo, di Castellana Grotte, Franco Tricase, il presidente di Castellana Grotte, Domi Ciliberti, il vicesindaco di Castro, Angelo Coluccia con il consigliere delegato al turismo, Pasquale Rizzo, gli assessori al turismo di Nardò, Maurizio Leuzzi e di Melendugno, Anna Elisa Prete, il sindaco di Galatina, Cosimo Montagna, l’assessore al turismo e al marketing di Galatina, Alberto Russi, il titolare dell’Agenzia Mood, Piero Anselmi e il presidente dell’Associazione Amica, Nicola Baglivi hanno guidato oltre cento giornalisti alla scoperta delle loro città.

A sorpresa il direttore di Affaritaliani Angelo Maria Perrino ha la sua candidatura a sindaco nella citta natale Ceglie Messapica. E ha preso tutti per la gola offrendo il celebre biscotto, il pescuett, fatto di mandorla, zucchero e uova con un cuore di amarena o cotognata leccese e cotto nei forni di pietra con i gusci di mandorla.

In campo una cordata di imprenditori: Hotel Belvedere Salento, un quattro stelle, affacciato sulla baia di Torre dell’Orso (www.hotelbelvederesalento.com) che, sotto la direzione di Anio Ianuzziello, è stato incoronato dai viaggiatori di Trip Advisor primo albergo in Puglia e 15mo in Italia, inserito nella Hit dei primi 25 alberghi italiani, il B&B di charme, Dimora Vicolo Corto, diretto da Tonio Rollo e Francesco Fracasso (www.dimoravicolocorto.it) nel cuore del centro storico di Lecce con le sue ampie camere in B&B e la formula appartamento per le famiglie, il B&B sul mare B&B Lungomare San Foca (www.bblumgomaresanfoca.it), il bio resort Naturalis di Martano (www.bioresortnaturalis.it), decretato alla Bit dal Gruppo italiano stampa turistica l’albergo 2015 più eco d’Italia, le dimore di charme di Marittima B&B Palazzo Vecchio (www.bebpalazzovecchio.it) e Palazzo Campurra (www.campurra.it), gli agriturismi Masseria Chicco Rizzo, nel cuore della Grecia Salentina (www.masseriachiccorizzo.it), le Scuderie di Castello Monaci nei vigneti di negroamaro (www.castellomonaci.com), diretto da Luigi Ancora. E per portarsi a casa un souvenir goloso ci sono i vini di tenuta Marano, che propone grandi vini del Salento prodotti nelle Terre del Negroamaro a Guagnano, (www.tenutamarano.it), i biscotti di Ceglie Messapica prodotti dalle pasticcerie Altergusto di Gianni Bellanova e Allegrinitaly di Franco Marra e l’olio extravergine di oliva di Alea a Martano (www.olioalea.it). Per l’artigianato tappa obbligata nella Bottega del maestro Agostino Branca a Tricase unico nel produrre ceramiche coloratissime e dalle forme innovative (branca@brancaagostino.191.it) e a volersi regalare un po’ di coccole ci sono i prodotti cosmetici eccellenti con aloe vera di Natura&Benessere (www.naturabenessere.com) acquistabili on line oppure nell’erboristeria di via Moschettini a Martano.

ALBEROBELLO, CASTELLANA, CASTRO

ALBEROBELLO, CASTELLANA, CASTRO
ALBEROBELLO - Il nostro itinerario parte dalla famosa Alberobello, dichiarata nel 1996, patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Qui il tessuto urbano è unico: i trulli dei due rioni Monti e Aia Piccola si susseguono l’uno accanto all’altro riproducendo un paesaggio fiabesco. Vennero costruiti dai contadini a partire dal 1500 per non pagare le tasse! Dovevano avere infatti la forma e la struttura di una casa precaria, facilmente “smontabile”. Se i funzionari regi fossero arrivati per un’ispezione, venivano infatti subito e facilmente demoliti. Così, i coni, costruiti con le chiancarelle incastrate tra loro senza l’uso della malta, facevano da tetto alle umili case, oggi diventate dimore di charme e caratteristici negozi di artigianato per una ricettività di qualità. Spiccano nel tessuto urbano: il Trullo Sovrano, l’unico ad avere anche un primo piano e il trullo d’Amore, mentre la chiesa dei Santi Medici, cui Alberobello è devota, ha due campanili, simbolo dei due Santi fratelli, molto venerati con una festa che richiama migliaia di turisti e pellegrini il 26 settembre di ogni anno. Sui coni dei trulli ci sono simboli esoterici e della cristianità divertenti da leggere e da interpretare con l’aiuto di guide del posto.

Oggi Alberobello con la nuova amministrazione del sindaco Michele Maria Longo sta puntando molto sul turismo degli eventi con idee sempre più nuove e originali.

 

CASTELLANA GROTTE, A pochi chilometri da Alberobello, si trovano le Grotte di Castellana, situate alle porte della Valle d’Itria. Si aprono nelle Murge sud orientali a circa 1,5 km dal Comune di Castellana Grotte.

Le Grotte di Castellana custodiscono da più di 90 milioni di anni un luogo incantato dove la natura ha generato scenari di inimmaginabile bellezza. Opere uniche, modellate dalla forza dell’acqua e celate nel buio grembo della Terra. Stalattiti, stalagmiti, concrezioni dalle forme più insolite e dalle suggestive sfumature di colore, si alternano in una continua danza ritmata dallo stillicidio che, ancora oggi, continua a nutrire tanto splendore.

Da 77 anni, oltre 15 milioni di visitatori hanno potuto ammirare i tre chilometri di percorso sotterraneo che terminano con la meravigliosa Grotta Bianca, un’ampia caverna unica al mondo per il totale candore.

 

CASTRO, GROTTA ZINZULUSA E BORGO MEDIOEVALE. Con Castellana, un’altra grotta molto famosa che attrae migliaia e migliaia di visitatori tutto l’anno è la Grotta Zinzulusa nel Salento, sul Mare Adriatico. Si trova a Castro, che ha ottenuto la Bandiera Blu per la trasparenza e la purezza delle sue acque e la qualità dei servizi offerti nel rispetto dell’ambiente e che viene indicata come la Perla del Salento.

Il nome di Grotta Zinzulusa viene dal dialetto salentino, che vuol dire stracci. Infatti le stalattiti che pendono dal soffito sembrano tanti zinzuli (stracci) che hanno disegnato col tempo figure fantastiche: il presepe, la cattedrale, il duomo, fino ad arrivare nella grotta del Cocito, che un tempo era completamente sommersa di guano di pipistrello. La grotta Zinzulusa è rilevante anche dal punto di vista ambientale: in un laghetto di acqua dolce completamente immerso nel buio e non visitabile vivono i gamberi ciechi, di origine preistorica. La Grotta Zinzulusa è visitabile sia dalla terra ferma, scendendo attraverso comodi gradini dal piazzale, che facendo un’escusione in barca.

“La Perla del Salento, tra le più belle baie della Puglia, è riparata dei venti e offre un mare azzurro e trasparente quasi sempre placido ideale per la balneazione e le escursioni in barca”, dice il vicesindaco di Castro, Angelo Coluccia. Via mare, facendo escursioni in barca, ci si può lasciare incantare dalla bellezza delle grotte: la Grotta Azzurra con i suoi riflessi azzurri come la Grotta Azzurra di Capri, la Grotta Palombara dove i pescatori andavano a pescare con una particolare tecnica l’argate, chiudendo ai pesci l’uscita dalla grotta con una rete, la Grotta Palombara abitata sin dalla Preistoria e la Grotta Zinzulusa.

Ma Castro è anche un incantevole borgo medioevale con la piazzetta dominata dal castello aragonese, che conserva il museo archeologico, e la chiesa di origine romanica dalla cripta bizantina. Tutto il centro storico è circondato da uno spettacolare camminamento lungo le mura, da dove si possono ammirare gli uliveti a terrazza sul mare e arrivare fino alle imponenti mura messapiche, scoperte di recente. Qui l’èquipe del professore Francesco D’Andria ha scoperto i resti del tempio della Dea Minerva e una statuina in bronzo della stessa Dea tanto da indurre lo studioso a dire che Castro è l’antica Castrum Minervae dove approdò Enea come ci racconta Virgilio nel VI libro dell’Eneide.

Dall’albergo di lusso ai B&B, dagli appartamenti in affitto ai tre stelle Castro offre anche un’ampia e variegata ricettività turistica.

Da non perdere sono i piatti di pesce freschissimo offerti nei ristoranti e la pietanza tipica: lu pisce a sarsa, pesce fritto fatto macerare nell’aceto e conservato in otri di creta, come facevano un tempo i pescatori per sfamare la famiglia anche quando non potevano andare a pesca per il mare forte.

(turismo@comune.castro.le.it)

GALATINA, NARDO', MELENDUGNO

GALATINA, NARDO', MELENDUGNO
GALATINA, NEL CUORE DEL SALENTO. Galatina è tra le 9 Città d’Italia, scelte dal Touring Club per il grande evento nazionale Penisola del Tesoro. Il 12 aprile arriveranno in città tantissimi soci del Touring Club e saranno accolti da una Festa in grande stile che mira a prenderli per la gola. Si intitola Dolce Città Nostra e punta e mettere in luce le eccellenze enogastronomiche di cui la città è ricchissima, avendo peraltro dato i natali al famoso pasticciotto leccese sin dal 1700 con la famiglia Ascalone. Ma ci sono altre tipicità da scoprire come l’Africano, realizzato con uova sbattuto e zucchero e cotto al forno, la Mafalda, una variante dello spumone salentino, li mustazzoli (biscotti di noci tritate e cannella).

Galatina è famosa per la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, un capolavoro d’arte che era nel ‘300 un vero e proprio cantiere di idee e di cultura. Venne voluta dal principe Raimondello del Balzo Orsini che. di ritorno da una Crociata in Terra Santa, pensò di ingraziarsi il Papa nella speranza di diventare Imperatore. Ma morì giovane. E toccò all’ambiziosa moglie, Maria d’Enghien, contessa di Lecce, realizzare il suo sogno. Si sposò il principe Ladislao di Durazzo, di molto più giovane di lei, e diventò così imperatrice del Regno di Napoli. Ma le cose a corte non andavano bene e la Regina approfittò degli affreschi di Santa Caterina d’Alessandria per sfogare le sue ire contro la cognata che lei definiva amabilmente Giovanna La Pazza. La fece ritrarre sul frontespizio della Chiesa nella scena dedicata al Giudizio Universale, mentre cavalcava la bestia dei sette peccati, facendosi accarezzare da due mori.

La Chiesa è interamente affrescata: la vita di Gesù e dei Santi si intreccia con le passioni e gli intrighi di Corte. Maria d’Enghien faceva ridisegnare gli affreschi se non le piacevano e in più di un’occasione prestava il suo volto alla Madonna! Per realizzare un’opera così bella lavorarono a stretto contatto artisti della scuola locale, giottesca umbro marchigiana e tedesca.

La Basilica è incastonata in un romantico ed elegante centro storico, da cui si accede attraverso la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo. Galatina è infatti al centro della pizzica. Era davanti alla Chiesa madre dei Santi Pietro e Paolo, che in occasione della Festa patronale di fine giugno, arrivavano da tutto il Salento le tarantate e i tarantati per essere guariti dal morso della taranta, ballando incessantemente la pizzica al suono di violini e tamburelli. Poco distante dalla chiesa madre si trova la chiesetta di San Paolo, dove arrivavano tarantate tutto l’anno e al chiuso ballavano la pizzica per guarire, bevendo l’acqua miracolosa della cisterna di San Paolo.

 

NARDO’ CENTRO STORICO BAROCCO E NATURA SELVAGGIA FANNO DA SET A GRANDI FILM:

SEI MAI STATO SULLA LUNA?

Mentre va in onda nelle sale cinematografico il film Sei mai stato sulla luna con Raul Bova, merita una visita la bella Nardò,

sulla sponda jonica con un centro storico che dista dal mare appena 6 chilometri. Le sue bellezze naturali e monumentali hanno attratto numerosi produttori di film di successo. Vaste distese di ulivi secolari, fanno della città salentina, la città dell’olio per eccellenza, e del vino negroamaro con interessanti realtà che si stato affermando sempre di più sui mercati internazionali. Il centro storico dalle chiese barocche, i palazzi gentilizi e le case contadine a corte, tipiche del Salento, sta vivendo un momento di forte rinascita e rilancio. Sempre più viaggiatori infatti hanno deciso di acquistare a Nardò la loro seconda casa: inglesi, francesi e tanti settentrionali.

Nardò ha ricevuto dal presidente della Repubblica la medaglia d’oro al valor civile perché immediatamente dopo la seconda Guerra mondiale accolse gli ebrei nelle ville della marina di Santa Maria al Bagno. Nacquero storie di amore e di amicizia, raccontate oggi nel Museo dell’accoglienza di Santa Maria al Bagno, una casa utilizzata dagli ebrei liberati dai campi di concentramento e caratterizzata dai graffiti dove essi raccontavano il Sogno di ritornare nella Terra promessa.

Poco più a Nord, da visitare c’è Santa Caterina con la sua Portoselvaggio e l’area marina protetta, Palude del Capitano, che si estende fino a Porto Cesareo.

 

SPIAGGE MELENDUGNO – Morbide e bianche spiagge caratterizzano il terriotorio di Melendugno con le sue cinque marine Bandiera Blu e Cinque Vele di Legambiente: Torre Specchia Ruggeri, San Foca, Roca Vecchia, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea. Tutte dominate da una torre di guardia, voluta dall’imperatore Carlo V su tutte le coste pugliesi per difendere il territorio dall’attacco dei turchi, le spiagge sono punteggiate da alte dune, ricoperte di gigli selvatici e protette dalle pinete.

La spiaggia più bella, anche se d’estate è affollatissima, è Torre dell’Orso, sempre placida e con acque trasparentissime: una baia di poco più di un chilometro le cui alte dune sono ricoperte da una pineta, come se fossero una chioma verde.

Racconta l’antica storia del Messapi, il popolo dei due mari che abitava il Salento, prima dell’arrivo dei Romani, il sito archeologico di Roca Vecchia, dove è stata rinvenuta nella grotta della Poesia piccola il Santuario del Dio Taotor messapico, Turor latino e Tahotor greco, cui i naviganti della Terra d’Otranto rivolgevano preghiere prima di attraversare il Canale d’Otranto,

Poco distante c’è la Grotta della Poesia Grande, che il National Geographic ha decretato essere tra le prime dieci piscine naturali più belle al mondo.

Un colpo d’occhio poi sono i faraglioni di Sant’Andrea, che con le loro mille forme dominano il mare limpido e cristallino: la Sfinge nel piccolo villaggio dei pescatori, l’Italia con la tipica forma di Stivale e lu Pepe un arco, sotto cui è bello passare a nuoto.

Il mare porta le voci dei popoli vicini e lontani sulle sponde del Mediterraneo, mare di incontri ed intriganti culture.

 

Nasce Destinazione Sud: il marchio turistico del Mezzogiorno che si mette in rete per competere nei mercati internazionali

Nasce Destinazione Sud: il marchio turistico del M...
Nasce Destinazione Sud: il marchio turistico del Mezzogiorno che si mette in rete per competere nei mercati internazionali. L’innovativa offerta turistica è stata presentata   alla Bit, alla presenza dei rappresentanti degli enti locali e delle associazioni del sistema Confindustria.
Il nuovo brand turistico del Sud Italia nasce da Rete Destinazione Sud, il primo network di imprese accomunate dall’obiettivo di ripristinare i valori della storia e della natura, che consacrano il Sud Italia come terra privilegiata per il business del turismo. Per la prima volta vengono presentati contestualmente pacchetti turistici, tutti caratterizzati dall’offerta di luoghi e situazioni uniche per bellezza, originalità, mitezza del clima, ma - ed è qui la svolta rispetto al passato -  concepiti per consentire al fruitore un’esperienza assolutamente confortevole e impareggiabile.
“Mancava un prodotto turistico che proponesse con una strategia unica le ricchezze del territorio, innovando e al contempo riducendo i costi grazie all’assenza di intermediazione”. Michelangelo Lurgi, Presidente di Rete Destinazione Sud, sottolinea l’impegno di decine e decine di operatori e di imprenditori di riferimento delle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria per potenziare la competitività del sistema turistico meridionale sviluppando azioni comuni di promozione e commercializzazione tradizionale e on line, valorizzando i punti di forza di un’offerta che alle risorse della natura unisce quelle artistiche, culturali ed enogastronomiche. “Siamo in grado di attirare visitatori provenienti dai nuovi mercati delle potenze industriali emergenti così come da quelli consolidati. Destinazione Sud assicurerà la definitiva destagionalizzazione del  turismo meridionale”.
Destinazione Sud nasce dagli sviluppi del progetto pilota “I Turismi”, promosso nel 2007 da Fondirigenti, Federturismo Confindustria e una serie di associazioni meridionali del sistema Confindustria, che ha formato gli operatori meridionali oggi impegnati nell’attivazione della Rete. Amministratori pubblici, dipendenti e funzionari Confindustria sono stati coinvolti in circa 12.500 ore di formazione fra assistenza tecnica, formazione a distanza e sperimentazione on the job con il supporto di docenti ed esperti turistici come Josep Ejarque, attuale Direttore di Explora, l’azienda speciale per il turismo per EXPO 2015, la docente alla Luiss e Sapienza Fabiola Sfodera, Roberto Mollica di Kpmg e  il docente all’Università di Siena Stefano Soglia.
“Rete Destinazione Sud- continua Lurgi- ha tra i soci fondatori quasi tutti i presidenti o vicepresidenti di Confindustria Turismo delle varie territoriali del Sud e alcuni presidenti di importanti consorzi di albergatori, nonché il presidente della rete Green Road. In questo modo  intendiamo operare in modo sinergico e condiviso proponendoci come un’unica entità sui mercati internazionali per l’affermazione del Prodotto Turistico Sud Italia, nella consapevolezza che la crescita dipende soprattutto da una proficua integrazione tra soggetti pubblici e privati. Ed è per questo che siamo orgogliosi che il progetto ha acquisito parere favorevole e di congruità da tutte le Regioni del Sud Italia rispetto alle linee programmatiche adottate.
L’obiettivo primario di Rete Destinazione Sud- conclude Lurgi- è di far conoscere il Prodotto, la Destinazione, gli Operatori e facilitare l’acquisto e la fruizione del bene turismo promuovendo un marchio che identifichi il territorio meridionale nel circuito delle fiere, presso gli altri operatori, le agenzie di viaggi e turismo, i media, gli opinion leader, i blogger e i social network, il mercato finale.
Il prodotto turistico offerto è Innovativo perché propone itinerari e pacchetti di tipo esperienziale e tematici ‘certificati’ dalla Rete, destagionalizzante perché è fruibile per tutto l’anno, integrabile, perché è possibile con un solo interlocutore prenotare soggiorno in hotel, trasferimenti, fruizione di itinerari, accesso a musei, biglietti per eventi e spettacoli e ristorazione multiregionale perché consente al turista di pianificare la vacanza in due o più regioni del Sud Italia."
Rete Destinazione Sud utilizzerà un portale web multilingue, che consentirà la prenotazione on line dei prodotti turistici, delle strutture ricettive e dei servizi aggiuntivi, con emissione in tempo reale di documenti di viaggio e voucher, biglietti aerei, biglietti ferroviari, con possibilità di acquisto on line.

febbraio 2015

La Basilicata presenta i dati sul turismo: + 8,7% nel 2014 e grazie al cineturismo e a Matera 2019 si prevede un picco di presenze nel 2015

La Basilicata presenta i dati sul turismo: + 8,7% ...
Più 8,7 per cento di arrivi nel 2014 rispetto al 2013 e più 29 per cento rispetto al 2007: questi i dati presentati dalla Basilicata oggi alla Bit a dimostrazione di come la strategia di puntare sulla  destagionalizzazione, su Matera Capitale della Cultura 2019 e sul
cineturismo sia stata vincente.
E proprio sulla Basilicata set cinematografico di alcune delle più importanti produzioni degli ultimi anni che si è focalizzato alla Bit di
Milano, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il Direttore Generale dell'Apt Basilicata Gianpiero Perri, il Direttore
della Lucana Film Commission Paride Leporace, il Presidente di Rete Destinazione Sud Michelangelo Lurgi e il Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Basilicata Giovanni Matarazzo.
La Basilicata "cinematografica" è tornata sotto i riflettori dei media internazionali per il remake di Ben Hur in corso a Matera in questi
giorni che ha trasformato gli antichi Rioni in un set e ieri è stata protagonista del Festival di San Remo per la presentazione di "Noi e
la Giulia", film diretto dall'attore e regista Edoardo Leo, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano e distribuito da Warner Bros Pictures.
“La vera promozione della Basilicata – ha sottolineato Paride Leporace– passa attraverso la collaborazione con importanti case di produzione
come, ad esempio, Cattleya che a Castelmezzano ha girato il film “La grande seduzione” con Silvio Orlando o la telenovela messicana
“Muchacha”, prodotta da Televisa, che ha scelto come set Maratea o il film “Noi e la Giulia” di Fulvio Lucisano girato a Matera l’estate
scorsa e in uscita il prossimo 19 febbraio”. Dall’atto di nascita fino ad oggi la Lucana Film Commission ha partecipato ad ogni tipo di
progetto dai blockbuster, alle serie tv, dai kolossal americani al cinema d’autore, fino ai cortometraggi di giovani talenti lucani.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il "Calendiario": il ricco programma di attività che si svolgeranno nel 2015 nella regione.

febbraio 2015

Israele cambia volto!! “Almeno una volta nella vita” Il nuovo volto della campagna di comunicazione Israele 2015

Israele cambia volto!!  “Almeno una volta nella vi...

 Un primo passo verso il rinnovamento era stato fatto già nel 2009 con uno slogan innovativo che presentava Israele come una destinazione per una vacanza “Anima e Corpo”.

 Ora lo schema è davvero tutto nuovo, nuovo il concept, nuove le immagini!

 “Si è trattato di una sfida, la mia prima sfida lavorativa davvero importante” ha dichiarato Avital Kotzer Adari direttrice da pochissimi mesi dell’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo a Milano, visibilmente emozionata in quella che è stata la sua prima presentazione ufficiale.

 Al Touring Club di Corso Italia a Milano, nella "Casa del Viaggiatore", dove la campagna è stata presentata, gli onori di casa sono stati fatti dal presidente Franco Iseppi che, eccezionalmente, ha voluto partecipare accogliendo così l'inizio della nuova campagna dell'Ente appoggiando affettuosamente, con la sua esperienza, la prima apparizione ufficiale della nuova direttrice dell'ente, affidando poi la conduzione della serata ad Isabella Brega, conosciutissimo volto del mondo del turismo, caporedattore della rivista Touring.

Israele entra nel 2015 con sostanziali novità: nuova e giovane l’immagine della campagna di comunicazione e nuovo il volto di chi guiderà per i prossimi anni l’Ente a Milano. 

 “La nostra campagna parte dalle riviste di turismo: proprio da quello che è il nostro specifico settore vogliamo dare il primo kick off”. Dal turismo procederemo poi verso il mondo dell’online presentando due formati, uno di 30 ed uno di 20 secondi, che emozioneranno alternando le immagini più belle del payoff “almeno una volta nella vita”.

“La novità più grande è proprio il nostro pay off” – ha continuato Avital -  in quanto in una frase siamo riusciti a riassumere tutto il desiderio del pubblico sempre più curioso che vuole scoprire una terra inaspettata “almeno una volta nella vita”, ma non certo una sola volta!!

Perché molteplici sono i volti di Israele! Tutti inaspettati e tutti da scoprire!

Le creatività rispecchiano l’evoluzione dell’immagine della destinazione, meta irrinunciabile per tutti coloro che sono desiderosi di vivere la straordinaria esperienza di un viaggio in una terra tanto splendida quanto emozionante:

Abbiamo voluto lavorare sul binomio bellezza ed energia, perché questo è ciò che fa la differenza.

Tre immagini che sintetizzano a pieno la molteplicità della destinazione:

Gerusalemme “la Bella” che emoziona con il calore del tramonto dorato, simbolo di spiritualità irrinunciabile;

Mar Morto che incanta come uno dei luoghi più vivi e vitali del mondo;

Tel Aviv che non smette mai di stupire, giovane ed energica, meta sempre più ricercata da un pubblico giovane e non solo.

Tutto si coniuga perfettamente con i colori del nuovo logo che Israele ha scelto ormai da un anno, colori che fanno così da sfondo alle tre differenti creatività.

Gli ampi body copy descrittivi chiudono con un claim che da solo è già un invito a camminare nella storia

“Israele, la Terra della Creazione”.  

“Abbiamo voluto mantenere sempre questa chiusura” ha dichiarato Emilio Haimann di HI, agenzia creativa che ormai da 9 anni lavora a fianco dell’Ente a Milano, “perché scoprire la Terra della Creazione è la realizzazione di un sogno”.

 Uno speciale ringraziamento a Franco Iseppi, presidente del Touring Club, che accoglie nella “Casa del Viaggiatore” la presentazione della nuova direttrice e della nuova campagna.

 Uno speciale ringraziamento anche ad Ahava, da sempre leader nella cosmesi realizzata con i naturali elementi del Mar Morto, per aver voluto essere partner della serata.

www.goisrael.it

nella foto 

Isabella Brega,  caporedattore della rivista Touring, Avital Kotzer Adari, direttore Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, Franco Iseppi, presidente Touring Club Milano

febbraio 2015

 

Alla scoperta del Birdwatching Dal 9 al 15 marzo Ad Eilat un Festival inedito

Alla scoperta del Birdwatching Dal 9 al 15 marzo A...

Migliaia di birdwatchers provenienti da tutto il mondo sono attesi ancora una volta ad Eilat nel sud di Israele per il IX Festival di Primavera che qui si terrà dal 15 al 22 marzo 2015 insieme alla seconda edizione del Campionato di Flyway il 25 Marzo 2015.

Il festival, organizzato dal Centro Ornitologico israeliana del SPNI – società per la protezione della natura – e dal Birding International and Research Center di Eilat, offre ad ornitologi professionisti e  appassionati l'opportunità di combinare lo spettacolo della migrazione primaverile con una rilassante vacanza al caldo della primavera di Eilat sul Mar Rosso.

Ogni primavera, i cieli di Israele si riempiono con la il volo di 500 milioni di uccelli a seguito della migrazione dal nord verso i climi più caldi dell Asia e in Africa verso l'Europa ed Israele stessa diviene un paradiso per gli amanti del birdwatching. La posizione strategica ed unica di Israele, l'unico ponte di terra tra Europa, Asia e Africa, fa si che Israele divenga una una delle regioni più interessanti e accessibili per il bird watching

L’ Israel Ornitologic Center, che gestisce tre centri di bird watching in Israele e mira a proteggere la biodiversità della regione attraverso attività con gli uccelli, ha registrato più di 540 specie diverse di uccelli in Israele in varie stagioni dell'anno, con oltre 400 che qui vi giungono ogni anno - e questo nonostante il fatto che il paese sia lungo solo 500 km.

Il festival dura una settimana e comprende esperienze di birdwatching di giorno e di notte con visite a tutti i migliori siti nel sud di Israele, molte attività legate agli uccelli, presentazioni, conferenze e altro ancora. Gli ospiti potranno alloggiare presso l’Hotel lsrotel Agamim dove si svolgeranno le attività con anche banchetti serali. Uno speciale Birders Bar aiuterà gli ornitologi a rilassarsi dopo le lunghe giornate di osservazione. Oltre alle escursioni giornaliere gratuite, gli ornitologi potranno scegliere di partecipare a diversi tour di specializzati, di specie o regioni del sud di Israele specifici.

Ulteriori informazioni, la registrazione e pacchetti: www.eilatbirdsfestival.com

 

La seconda edizione del campionanto di Flyway si terrà il 25 marzo 2015 e vedrà team internazionali competere per individuare in 24 ore il maggior numero di specie di uccelli.
gennaio 2015

ANNO 2014

Nel Delta del Po tra natura e arte di Gabriella Poli

Nel Delta del Po tra natura e arte di Gabriella Po...
GABRIELLA POLI
E' un privilegio potersi addentrare nei segreti del Delta del Po, uno straordinario territorio tra la fine del grande fiume e l'inizio dell'Adriatico nel quale si possono scoprire una natura ricchissima di flora, fauna oltre che di opere dell'uomo. Seguendo le orme di Lovecfaft, lo scrittore americano che nel Delta ambientò molti dei suoi onirici racconti, percorrendo il bosco della Mesola o in navigazione lungo le Valli, nella nebbia dell'Est, si possono ammirare oltre ai cervi della Mesola, centinaia di specie ornitologiche e ittiche. Ma non solo. Qui un grande artista come Remo Brindisi volle la sua casa Museo al Lido di Spina. Qui un monaco dell'Abbazia di Pomposa inventò il pentagramma. Qui insomma Natura, Arte, Letteratura, tradizioni e cultura locale si fondono e si respirano. Qui c'è una grande tradizione enogastronomica, la cucina povera delle valli che viene esportata in tutto il mondo: vongole, cozze, anguille, pasta ripiena e Lambrusco delle sabbie. Una breve vacanza organizzata da Po Delta Tourism (www.podeltatourism.it) per approfondire e conoscere un territorio sullo spartiacque dolce e salato tra fiume e mare, tra cielo e terra.

novembre 2014

L'arte di Remo Brindisi nella Casa Museo di Lido di Spina

L'arte di Remo Brindisi nella Casa Museo di Lido d...
LAMBERTO SELLERI

Porto franco per gli uccelli di questo emisfero, rifugio delle anguille caraibiche, i canali romantici e suggestivi in ogni stagione, Comacchio fu " un'attrazione fatale" per un grande artista del pennello, Remo Brindisi, che a Lido di Spina fece costruire una personalissima villa-museo, impreziosita anche con capolavori artistici acquistati dagli amici pittori e scultori suoi contemporanei. Vi soggiornò in vita e mai l 'abbandonò, nemmeno quando si diresse verso altri orizzonti. La villa-museo è aperta al pubblico.

lsellerii@hotmail.com

Delta del PO emiliano Di Lamberto Selleri

Delta del PO emiliano Di Lamberto Selleri

Il Delta del Po si trova all'altezza del 45° parallelo, a metà strada tra Equatore ed Polo Nord e dista da entrambi 5000 km. Per la fauna che migra dall'Equatore verso Nord e per quella che da Nord si dirige verso l'Equatore, il Delta del Po costituisce il punto di sosta ideale.

Delle 500 specie di volatili europei, ben 370 sono state avvistate nel comprensorio del Delta del Po. Alcune si sono ambientate a tal punto - vedi i Fenicotteri Rosa - che hanno deciso di fermarsi stabilmente. Altre specie, avendo trovato un clima favorevole, raggiungono il Delta per riprodursi e quindi ritornare da dove erano partite, altre ancora sostano unicamente per riposarsi e poi riprendere il volo verso la meta prefissata. Da questo è invalsa la frase " Il delta del Po è l'autogrill degli uccelli". Se visitate il Delta e non siete esperti nel distinguere gli uccelli dal loro assetto di volo, ma volete praticare il bird watching, potete farvi accompagnare delle guide locali. Le stagioni più propizie per visitare il Parco del Delta del Po sono primavera ed autunno in quanto sarete affascinati dai colori che sprigiona la flora lagunare in questi periodi.

Il Parco del Delta del Po, istituito dalla regione Emilia- Romagna, è aperto tutto l'anno. Per i vostri spostamenti sulle acque del parco si possono utilizzare le motonavi che conducono nelle Valli di Comacchio, Valle Bertuzzi e la secca di Goro (allevamento delle vongole ed in mare aperto le cozze) o nei bracci del Po (www.ildeltadelpo.it).
E possibile spostarsi anche a piedi o inforcare la bicicletta (noleggio bici in loco) e pedalare liberamente sugli argini dei fiumi, dei canali, lungo le strade battute che costeggiano le valli e le secche, oppure quelle che collegano i centri abitati e raggiungono il mare (www.ildeltadelpo.it).
Il tempo si è fermato nella Riserva Naturale Gran Bosco della Mesola che ricopre una superficie di 800 ha e si estende trai i comuni di Mesola, Codigoro e Goro . E' un bene prezioso, miracolosamente giunto sino a noi integro, non deturpato dalla bramosia distruttrice dell' uomo: speriamo resti così ancora per i prossimi 1000 anni . E' consentito visitare 100 ha di Parco accompagnati dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato. L'animale emblema di questa riserva è il cervo di razza italiana. Ne restano 250 esemplari, gli unici autoctoni presenti in tutta la penisola. I mezzi elettrici che trasportano i turisti solcano in silenzio il parco, di tanto in tanto le corna dei maestosi cervi, con accanto l'harem, si intravvedono nelle radure del bosco, poi scompaiono per riapparire all'improvviso. Una parte del Bosco della Mesola è riserva integrata, vale a dire che non è permesso entrarvi per nessuna ragione. Una rete metallica separa i due mondi: da una parte c'è l'homo sapiens "freneticus", che vuol sconfiggere la natura con continue innovazioni , dall'altra il bosco che vive e vegeta secondo i dettami del grande architetto dell'universo.
 

Comacchio

Comacchio
La città capoluogo del Delta del Po, Comacchio, conta 2000 anni. Quello che ammiriamo oggi, e ne restiamo ammaliati è il suo centro storico. E' percorso da un intreccio di canali sulle cui sponde si trovano le abitazioni dei i pescatori. I canali congiungevano le valli che ospitano le anguille con le abitazione dei pescatori. Le anguille venivano conservate marinate (cotte, salate e conservate immerse nell'aceto) così potevano essere consumate tutto l'anno e vendute in tutta Italia. La marinatura dell'anguilla, un tempo attività fiorente svolta da ogni singolo pescatore, fu concentrata ai primi del '900 a Comacchio in un unico capannone, la Manifattura dei Marinati. Nella sala cottura sono ancora visibili 13 bracieri a legna che cuocevano le anguille tutti nello stesso tempo (immaginate il caldo che poteva esservi). Oggi, dopo un periodo di oblio, la marinatura delle anguille eseguita, con metodi tradizionali (presidio slow food)

è ritornata in auge nella stessa Manifattura, una parte della quale è adibita a museo che racconta la storia dell' anguilla.

I visitatori possono assistere alle operazioni di marinatura con il metodo tradizionale.

Sui canali si affacciano anche le case dei gendarmi e quelle delle autorità civili ed ecclesiastiche che si alternavano nel comandare e nell'imporre esosi tributi ai poveri pescatori. Vi era anche la casa-prigione, sede permanente dei pescatori di frodo, "mestiere" non riconosciuto ma necessario , data la grande povertà, unica a circolare liberamente in quei luoghi. Con l'avvento della la Repubblica Italiana, nel dopoguerra, i 60 mila ha di valli che ospitavano le anguille si ridussero a 11mila e l'economia locale imboccò la strada dell'agricoltura. In seguito sopraggiunse anche l'economia balneare che coinvolse i Lidi di Volano, delle Nazioni, di Pomposa, degli Scacchi, di Portogaribaldi, degli Estensi e di Spina. Spiagge e villette a schiera sostituirono la pineta che correva lungo la costa.

Il Delta del Po conserva un bene architettonico prezioso. L'abbazia di Pomposa : immaginate un isolotto, ora non più, circondato dal Po, luogo di culto di un popolo pagano. Nel sesto secolo vi giunsero i Benedettini, custodi del sapere cattolico e del fare, i quali convertirono gli abitanti e vi costruirono la splendida Abbazia. Questo gioiello d'arte che, nonostante i secoli trascorsi a resistito alle ingiurie del tempo e degli uomini, è ritenuto uno dei monumenti cardine della cultura cristiana situati sulla costa adriatica.

Non è un territorio a vocazione turistica stagionale che richiama turisti solo durante le ferie estive o nei mesi caldi. Ogni fine settimana nel Delta del Po giungono visitatori perché l'ambiente è un' oasi di pace, non solo per gli uccelli e le anguille, ma anche per noi che viviamo affumicati nelle città. L'aria salubre del posto, il buon cibo, la possibilità di ammirare i canali che circondano Comacchio, l'Abbazia di Pomposa, la riserva naturale di Mesola con i suoi cervi e la convenienza di poter usufruire di alloggi poco onerosi costituisce una vacanza che, come si usa dire, " ricarica le batterie".
L.S.

 

Il Garda e l’Expo 2015 Pronta una “task force” di GiOVANNI STEFANI

Il Garda e l’Expo 2015 Pronta una “task force” di ...

11 LUGLIO 2014
“La nostra Tour Eiffel è il lago di Garda!” esclama l’assessore trentino al turismo Michele Dallapiccola, e la sala applaude convinta. Non servono altri simboli per l’esposizione universale dell’anno prossimo: basta e avanza questo immenso lago blu che sotto il sole d’estate sembra un angolo caraibico. Il Garda e l’Expo 2015: poche chiacchiere, molti fatti concreti. Questo è emerso dal confronto che il Gist ha organizzato insieme alla Comunità del Garda venerdì 11 luglio 2014.

Tre assessori di tre diverse regioni, operatori del turismo, amministratori pubblici e giornalisti hanno analizzato ciò che si sta muovendo attorno alla manifestazione che aprirà a Milano il primo maggio 2015. E il lago di Garda è pronto alla battaglia. Sollecitato dalla giornalista Gist Claudia Farina, l’assessore lombardo al Turismo Mauro Parolini racconta che si sta formando il personale, che si sta lavorando per sviluppare l’e-commerce e che si vuole costruire qualcosa che duri nel tempo, oltre l’Expo, ovvero incrementando i flussi turistici curando in maniera dettagliata il rapporto con il cliente. Non va dimenticato, infatti, che Expo 2015 attirerà visitatori da ciascuno dei 156 Paesi presenti con uno stand: un’occasione irripetibile per l’Italia.

Il trentino Dallapiccola dice che il percorso ciclabile interregionale attorno al lago sarà un asso nella manica e perciò, aggiunge Marco Benedetti di Garda Trentino, bisogna andare avanti uniti; il veneto Marino Finozzi relaziona sulla “cabina di regia Expo” creata a livello regionale annunciando la creazione di pacchetti turistici da tre-cinque giorni rivolti soprattutto agli stranieri che prevedono soggiorno sul lago e visita all’Expo, anche attraverso la collaborazione con la Fiera e l’aeroporto di Verona. Una “rete” già collaudata, se è vero – come è vero – che sul Garda il turismo straniero è il 70 per cento del totale contro una media regionale del 62 per cento.

Finozzi snocciola i numeri del recentissimo rapporto Ciset-Paesionline, secondo cui il 66 per cento dei turisti sceglie il lago per il suo aspetto romantico, il 64 per l’enogastronomia e il 35 per cento per lo sport e il benessere (il Trentino ha caratterizzato la sua piccola porzione di lago come luogo d’eccellenza per surf e bicicletta) e rivela che nei primi quattro mesi del 2014 il lago ha registrato un vero e proprio boom: più 15 per cento negli arrivi, più 22 per cento nelle presenze.

A proposito di enogastronomia, Giorgio Passionelli, presidente della Comunità del Garda (l’ente che riunisce i centri che si affacciano sul lago) annuncia che i prodotti tipici della zona saranno all’Expo con una “bottega dei territori” animata da chef stellati che declineranno al meglio il pesce, l’olio, i formaggi della vasta area gardesana. A questo va aggiunto che Veronafiere, forte dell’esperienza di Vinitaly, gestirà all’Expo milanese il padiglione del vino tricolore, mentre la stagione lirica dell’Arena di Verona sarà un altro polo d’attrazione.

Il Garda è pronto a ricevere i turisti, almeno sulla sponda veronese, quella più attrezzata dal punto di vista turistico: secondo Giuseppe Lorenzini, presidente onorario di Federalberghi Garda-Veneto, c’è una “task force” costituita da 1100 hotel con 63 mila posti letto, a cui vanno aggiunti 120 campeggi (“ma oggi sono diventati villaggi turistici” dice Lorenzini) con 97 mila posti letto, e ancora 30 mila in altre strutture, per un totale di 197 mila posti letto. Insomma, il lago di Garda è una potenza che attira ogni anno 17 milioni di turisti, muove due miliardi e mezzo di euro, rappresenta il 75 per cento del turismo lacustre italiano e il 7 per cento del turismo straniero complessivo in Italia. Tutto bene? No. Serve un processo di destagionalizzazione, perché oggi solo il 6 per cento degli hotel è aperto tutto l’anno e ci sono periodi che vanno sfruttati di più. Ed è indispensabile mantenere alta la qualità dell’acqua del lago lavorando per un rinnovo del sistema di collettori, convengono gli amministratori, compreso il sindaco di Garda Antonio Pasotti, che ha concesso sala e patrocinio all’iniziativa.

“L’Expo sarà un volano di rapporti e di relazioni” conclude il presidente del Gist Sabrina Talarico, sottolineando che il Gruppo dei giornalisti della stampa turistica lavora per una migliore promozione dell’Italia, valorizzano tutte le forme di turismo d’esperienza indispensabili affinché l’ospite ritorni. E così Expo 2015 vivrà ancora, a lungo.

(nelle foto, gli assessori Parolini e Finozzi; Passionelli, Farina e Talarico)   

2013

Valnerina, i borghi medievali e le colline dei Santi tra Arte, Natura si cura lo spirito e si delizia il palato

Valnerina, i borghi medievali e le colline dei San...
Consorzio SoloUmbria

Valnerina, Umbria sud est, culla del fiume Nera, un territorio tutto da scoprire e da valorizzare grazie all'impegno di un gruppo di imprenditori consorziati nel marchio SoloUmbria. Tra borghi antichi, paesaggi naturali bellissimi, percorsi avventura e rafting lungo il fiume Corno, enogastronomia eccellente e i percorsi spirituali di San Benedetto di Norcia e Santa Rita da Cascia, è possibile passare giornate intense da ricordare a lungo. Basta un week end di tre giorni per avere un assaggio di ciò che il territorio promette per poi, magari programmare una intera settimana da dedicare alla poesia che scaturisce dai luoghi spirituali calcati dai pellegrini, alle prelibatezze per il palato come prosciutto e salame di cinghiale, tartufo nero e cioccolato in tutte le sue declinazioni.

Il rafting si può praticare senza particolare preparazione e in tutta sicurezza su gommoni inaffondabili. La discesa del fiume Corno si snoda per 7 chilometri. Partendo da Serravalle di Norcia attraverso la gola di Biselli si passa da un tratto di fiume tranquillo e dalle acque limpide fino a emozionanti rapide nell'acqua spumeggiante. Rafting Umbria (via San Piero 1/c Foligno) mette a disposizione l'intera attrezzatura per una discesa in tutta sicurezza adatta anche alle famiglie.

In prossimità del fiume Corno si trova Cascia, immersa nel verde si presenta con la classica struttura a castello di pendio, nota per aver dato i natali a Santa Rita “avvocata dei casi impossibili“.

E dopo le delizie dello spirito ecco che in una frazione di Cascia, Fogliano, si potranno invece scoprire quelle per il palato nel “Casale di Ginetto” dove lo stesso Ginetto con la moglie Divina e i figli Ivan e Mirko gestiscono una bella Country house. Vista spettacolare sulla vallata, appartamenti e camere di charme con letto a baldacchino in tema floreale e soprattutto la cucina della signora Divina che imbandisce tavole degne die migliori gourmand (Il Casale di Ginetto loc. Fogliano di Cascia).

A qualche chilometro di distanza Monteleone di Spoleto, uno scrigno cinto da mura al confine con il Lazio denominato “Leone della Valnerina” che custodisce la copia di una biga etrusca rinvenuta da un contadino nel suo terreno. Durante lavori di sbancamento il terreno ha ceduto scoprendo una tomba del VI secolo e la biga perfettamente conservata ora al Metropolitan Museum di NY che la ospita tra le contese per la restituzione. Il percorso etrusco di Monteleone può proseguire con una degustazione del farro dop di Monteleone (azienda agricola Dolci Giuseppina, frazione Trivio 83).

Il viaggio in Umbria continua nel borgo cinquecentesco di Scheggino che si specchia nel fiume Nera. Qui la visita si snoda tra le fonti di Valcasana dove c'è un parco acquatico . Tra le cose da vedere la chiesa di San Nicola di Bari protettore di Scheggino con l'affresco di Giovanni Lo Spagna seguace di Raffaello Sanzio, la parte alta del paese con la torre medievale e le mura perimetrali dell'antico castello, il museo del tartufo ed infine il palazzo del cardinale Fausto Poli segretario di papa Urbano VIII. Il cardinale fece costruire nella sua terra natale molte opere tra cui una fonderia per forgiare il ferro estratto dalle miniere di Monteleone. Secondo la tradizione i cancelli del Pantheone quelli della basilica di San Pietro a Roma sarebbero stati forgiati proprio a Scheggino. Poi si potrà fare tappa a “La locanda di Valcasana” (loc. Valcasana Norcia). Non solo ristorante ma un completo centro multiservizi che offre rafting, pesca sportiva, trekking).

Vallo di Nera,uno dei borghi più belli d'Italia, una fortezza medievale a pianta circolare che conserva il suo aspetto originario oggetto di un recente completo restauro. Tra le vie del borgo le notevoli chiese romaniche di San Giovanni Battista e Santa Maria ricche di affreschi ed infine la casa dei Racconti dove è possibile incontrare il poeta Riziero Flammini, pastore cantastorie di 83 anni che racconta in versi la transumanza delle greggi dalla montagna verso l'Agro Romano perpetuando la tradiziome molto diffusa tra i pastori dell'Appennino.

A Preci a circa 18 chilometri da Norcia nella Valcastoriana sorge uno dei monasteri più antichi d'Italia. Fondato nel V secolo da monaci siriani è stato la culla del monachesimo occidentale. All'interno sono custodite le spoglie di Sant'Eutizio definito l'evangelizzatore della valle. Presso l'Abbazia nacque nel Medioevo la famosa scuola chirurgica preciana, una scuola empirica che raggiunse l'apice nel Cinquecento per la particolare conoscenza chirurgica di patologie dell'occhio e di quelle urologiche.

La zona di Sellano, situata lungo la valle del fiume Vigi, disseminata di castelli e opere d'arte, ospita in località Sant'Angelo la fonte dell'acqua Tullia che sgorga dalla roccia nel parco di uno dei primi conventi dell'ordine dei Cappuccini.

Norcia città di San Benedetto patrono d'Europa, conosciuta per le sue meraviglie architettoniche è anche una delle più note mete culinarie d'Italia, per il tartufo e le norcinerie. Il tour operator Exavel organizza l'esperienza della cava del tartufo nelle tartufaie circostanti. Per quanto riguarda invece l'esperienza pratica in cucina ci pensa casa Bianconi presso Bianconi Ospitalità (corso Sertorio, 12 Norcia) dove c'è la scuola di cucina per scoprire un mondo fatto di estro e di personalità.

Nel cuore dei monti Sibillini sopra un altopiano Castelluccio, frazione di Norcia, offre uno spettacolo senza l'eguale: la fioritura delle lenticchie, specialità del luogo. Tra maggio e luglio in mezzo alle distese di lenticchie fioriscono degli splendidi “infestanti”, distese di narcisi, ranuncoli, papaveri e violette offrono una impareggiabile esperienza visiva. In zona l'Azienda Agricola Brandimarte (via sciatori, 21 Castelluccio) che produce ottima ricotta.

La Cioccolateria Vetusta Nursia (viale Stazione, 43 Norcia) crea del cioccolato onorando i prodotti del luogo: tartufo e farro. Il primo vero cioccolatino al tartufo di Norcia è nato proprio qui ottenendo un brevetto regionale. Il farro viene utilizzato per le barrette ai cereali soffiati.

Ecco gli imprenditori aderenti al Consorzio Solo Umbria: Agrihotel Ristorante Hermitage; Agriturismi: Antica Cascina Brandimarte, Casale degli amici, Palombara, Santa Serena, Collaccio, Casale di Ginetto, Vallo di Nera, Valle Tezze, Casale nel Parco, Fonte Antica, Case dei Quarantotti; Antica norcineria f.lli Ansuini; Aziende Agricole: Dolci Giuseppina, Dal Paradiso terrestre, Cantina de Norsia, Sibilla di Norcia, Farro Cicchetti; Cioccolateria Vetusta Nursia; Cooperativa Monte Patino; Exavel Travel; Grafiche Millefiori; Hotel: Agli Scacchi, Europa; Il Castello di Postignano; Il Vecchio Ippocastano country house; La vostra cantina; Pangea Italia; Patrizi Prosciutti; Rafting Umbria; Tullia Acque minerali; Palazzo Seneca.
luglio 2013

La Germania si presenta al turismo italiano Wagner, i fratelli Grimm e le bellezze sconosciute delle Regioni del Nord

Verona, 16 maggio 2013 – Nel corso del 2013 la Germania celebra il 200° anniversario della nascita di Wagner, ma anche i 200 anni dalla pubblicazione della raccolta “Fiabe dei bambini e del focolare” dei fratelli Grimm. L’Ente Nazionale Germanico per il Turismo (ENGT) coglie l'occasione di queste importanti ricorrenze per invitare i viaggiatori di ogni età a scoprire alcune splendide città legate a questi importanti personaggi. Le importanti iniziative sono state presentate,tra l'altro, dai rappresentanti dell'ENGT in Italia. Il direttore Rijkert Kettelhake ed i suoi collaboratori hanno evidenziato in particolare le bellezze delle Regioni del Nord del Paese quelle che si affacciano sul mare del Nord e sul Mar Baltico ricche di bellezze paesaggistiche, tesori culturali e incantevoli città. Ma torniamo a Wagner e ai Grimm.
Tra Assia e Sassonia con i fratelli Grimm
Le fiabe dei fratelli Grimm ci conducono alla scoperta di città ignorate dai grandi flussi turistici in Assia e Bassa Sassonia. 
Marburg è un’affascinante città medievale dove i due fratelli frequentarono l’università, ancora oggi molto quotata. Dall’alto della collina, il castello del XII troneggia sul centro storico ricco di case a graticcio dove si svolge l’intensa vita sociale degli studenti. Nell’anno del bicentenario si può scoprire Marburg seguendo il sentiero “Grimm-Dich-Pfad” che si snoda attraverso la città vecchia, con un dislivello di 109 metri, ed è costellato di personaggi delle fiabe appesi alle case, sulle scale e lungo i muri della città. Un’apposita mappa fornisce informazioni sul percorso e le 14 tappe previste nel centro storico. 
Ai piedi della poderosa statua di Ercole che domina sulla città di Kassel, dove i fratelli Grimm frequentarono il ginnasio e lavorarono per circa quindici anni nella biblioteca, si svolge l’evento principale delle celebrazioni previste nel 2013 in loro onore: la mostra regionale intitolata “EXPEDITION GRIMM”, in calendario al 27 aprile all’8 settembre 2013 nella documenta-Halle di Kassel. Dal 18 luglio al 18 agosto si svolge anche il Festival dei fratelli Grimm. In occasione di questo evento, sul palcoscenico Seebühne del Park Schönefeld verrà rappresentata una fiaba dei fratelli Grimm sotto forma di musical. Concerti e rappresentazioni teatrali arricchiranno il programma del festival. (http://www.germany.travel/it/citta-e-cultura/citta/kassel.html )
Nella città stato di Brema è ambientata una delle favole più amate dai bambini: “I musicanti di Brema”. La loro effige è presente un po’ ovunque, ma non passa certo inosservata la statua in bronzo nella piazza del mercato, davanti allo stupendo municipio annoverato tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, o la fontana della suggestiva via Böttcherstrasse. Dal 1 maggio al 25 settembre 2013, ogni domenica alle ore 12 sono proprio i musicanti di Brema in carne e ossa, impersonati dagli attori del teatro Waldau, a raccontare la loro storia avendo come scenario il meraviglioso quartiere di Dormshof. (http://www.germany.travel/it/citta-e-cultura/citta/brema.html ) 
In Sassonia e Baviera sulle orme di Wagner
Spostandoci nella Germania orientale per seguire le orme di Wagner la prima tappa è Lipsia, sua città natale, dove il compositore diresse personalmente le sue prime opere nella vecchia Gewandhaussaal e nel Neues Theater, oggi Oper Leipzig. Città con una forte vocazione musicale - qui visse anche Bach e ha sede il famoso coro di voci bianche Thomanenchor – Lipsia ha allestito nel suo museo di strumenti musicali la mostra “Strumenti musicali per Richard Wagner” (16 maggio 2013- 31- gennaio 2014) dedicata agli strumenti che producono i suoni “mistici” che caratterizzano i drammi di Richard Wagner. E dopo tanta cultura, si consiglia una sosta al Zum Arabischen Coffe Baum, uno dei più antichi caffè d’Europa. (http://www.germany.travel/it/citta-e-cultura/citta/lipsia.html) 
A Dresda Richard Wagner fu direttore dell'orchestra di corte del re di Sassonia e vi rimase per 19 anni. La sua attività si svolse prevalentemente tra la Frauenkirche e la Semperoper, che il 21 maggio, giorno della nascita di Wagner gli dedica un concerto di compleanno. Eseguito dall’orchestra Sächsische Staatskapelle Dresden, l'evento è organizzato in collaborazione con il Festival musicale di Dresda (11 maggio - 2 giugno 2013). Il 25 maggio, invece, sulla Brühlsche Terrasse in riva all’Elba si tiene un concerto cantato con esecuzione di arie e cori tratti dalle opere di Richard Wagner. Dal 27 aprile al 25 agosto il Dresdner Stadtmuseum dedica una al soggiorno del musicista a Dresda, dove concepì gran parte delle sue opere. (http://www.germany.travel/it/citta-e-cultura/citta/dresda.html )
A Norimberga Wagner ha reso un grande onore: dedicarle un’opera. Questa antica città bavarese con l’imponente palazzo imperiale è scenario dell'unica opera buffa del grande compositore, “I Maestri Cantori di Norimberga”, e quest’anno propone uno speciale tour guidato sulle orme dei cantori e degli artigiani. Ma l'appuntamento più atteso è il 25 luglio 2013, con la rappresentazione della scena finale dell'opera con la gara di canto sul prato della Festa di San Giovanni sulla grande Piazza del mercato, sorta al posto del prato. (http://www.germany.travel/it/citta-e-cultura/citta/norimberga.html )
Nel 1872 Richard Wagner traslocò a Bayreuth, dove visse nei dieci anni successivi. Villa Wahnfried, all'epoca la sua dimora, funge oggi da museo. Insieme a Lipsia e Dresda, Bayreuth è stato un luogo determinante per l'opera del grande musicista, come testimoniano il teatro Festspielhaus sulla Collina Verde della città e il Festival wagneriano che vi si svolge ogni anno. Nel 2013, l’appuntamento per gli appassionati provenienti da tutto il mondo è dal 25 luglio al 28 agosto. La città vanta inoltre lo splendido Teatro dell'Opera dei Margravi, designato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2012. Questo capolavoro dell’architettura barocca, considerato un dei più bei teatri al mondo, fu realizzato tra il 1744 e il 1748 da Giuseppe Galli-Bibiena e da suo figlio Carlo, l’architetto teatrale più famoso del tempo. (http://www.germany.travel/it/citta-e-cultura/citta/bayreuth.html )
 

2011

San Marino, successo della borsa del turismo della terza età nello stato più longevo del mondo

San Marino, successo della borsa del turismo della...

8 novembre 2011
Lucio Matania

Chiusa la  “tre giorni” nella Repubblica di San Marino, 300 operatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Successo della Borsa del turismo della terza età nello stato piu’ longevo al mondo.

Il mercato del turismo sociale per gli anziani è in forte espansione a causa dell’allungamento della vita. Gli operatori offrono “pacchetti” sempre piu’ allettanti e curati. 

 

Si è conclusa domenica 6 novembre, con indiscusso successo, la BORSA DEL TURISMO DELLA TERZA ETA’, la “tre giorni” che ha coinvolto decine di associazioni, buyers e sellers provenienti dall’Italia e da alcuni paesi stranieri,  promuovendo inoltre un convegno nazionale dal tema: “Terza età, salute e turismo”.

A promuovere l’evento è stata la InRETE presieduta da  Nicola Ucci in collaborazione con San Marino Convention Bureau e la Segreteria di Stato per il Turismo e la Sanità della Repubblica di San Marino. L’organizzazione  di Cralnetwork (che raggruppa piu’ di 3000 CRAL aziendali italiani) ha permesso ai CRAL, circoli anziani, università della terza età di incontrare gli operatori turistici interessati al segmento “vacanze anziani” : gli albergatori, i tour operators, le compagnie navali, i consorzi di operatori, le strutture termali.

Piu’ di  300 strutture fra buyers e sellers che si sono incontrati nel Salone del Kursaal  per trovare delle soluzioni ottimali di vacanze e tour per la terza età. I commenti sono stati tutti positivi, sia da parte della domanda che dell’offerta: in tempi come quelli di oggigiorno questo va oltre il successo dell’evento!

Congratulazioni sono state fatte, da molti seller, a CRALnetwork per l'ottimo livello dei buyer selezionati e per la perfetta organizzazione dell'evento.

Interessante il convegno nazionale dove alcuni esperti hanno rivelato alcuni dati significativi. Come quello di Emilio Mortilla, presidente di Ageing Society, che ha sottolineato come il turismo della terza età assume sempre piu’ un settore in forte crescita, soprattutto per l’aumento della vita e per una longevità di massa.  In Italia coloro che avevano superato i 100 anni nel 1050 erano poche centinaia, nel 2010 sono oltre 16 mila. A livello di curiosità l’uomo piu’ anziano vive in Francia e ha 124 anni!  Nel 2050 si prevede che la popolazione italiana con piu’ di 65 anni caratterizzerà il 35 % dell’intera popolazione.  Da qui si comprende come si deve portare l’attenzione alla terza età. Vito Testaj, coordinatore della Segreteria per il Turismo di San Marino, ha evidenziato quanto fa il suo piccolo stato a favore di questa età.  Gli interventi di Riccardo Vannucchi, Claudio Muccioli, Paolo Gazzi, Aurelia Zafferani, Nicola Ucci  hanno contribuito al tema predominante di come la terza età deve essere ripresa con attenzione.

Il convegno sull’anzianità viene svolto a San Marino dove nel 2009 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sancito che gli uomini della Repubblica di San Marino detengono il primato mondiale per la piu’ alta aspettativa di vita (oltre che ad essere lo stato riconosciuto dall’Unesco nel 2008 come Patrimonio dell’Umanità): uno “slogan” utile per coloro che vogliono soggiornare qualche giorno a San Marino (che, oltretutto, sta valorizzando ottimi prodotti enograstronomici).

Gli anziani hanno piu’ tempo e aumentano le loro vacanze, per socializzare, per realizzare i sogni di viaggi e soggiorni. Ma gli anziani vogliono costi certi, organizzazione, luoghi di storia ma anche di gastronomia e tipicità, con attenzione alla natura (sviluppo degli agriturismi), alle terme e alle beauty farm. La qualità degli operatori ha pertanto contribuito al successo della quarta edizione della Borsa del Turismo della Terza età. 

All’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro il mare è anche…in camera

Vacanze con l’arte
 
Mare, spiaggia, sole. Perché accontentarsi di una semplice vacanza al mare, quando...si può portare il mare all’interno della propria camera d’hotel? E dormire, ad esempio, fra sculture di sirene e animali marini, o tra enormi conchiglie multicolori. Oppure inseguire il sogno del calamaro gigante, immersi nel blu profondo di pareti, pavimento e soffitto; o ancora riposare in una suite tutta marinara, Luci del mare, con mobili liberty e quadri di Oscar Piattella  fatti di sabbia e fossili, materiali naturali e antichi, autentici elementi della natura; o tuffarsi allegramente, come nella stanza firmata da Regina Stechow, in un mondo di fantasia tra uomini che nuotano con pinne e maschera.
 
Tutto questo è possibile all’Alexander Museum Palace, elegante Art Hotel pieds dans l’eau affacciato direttamente sulla candida spiaggia di Pesaro, molte delle cui 63 stanze - decorate da 75 artisti - hanno come tema il mare. Lo stesso tema è ripreso anche sulle porte, che anticipano lo stile degli interni e conferiscono ai corridoi un effetto museo: le si può scorrere virtualmente sul sito www.alexandermuseum.it un gazebo, dove gli ospiti fanno colazione o gustano la sera dolci in abbinamento a selezionati vini e pregiati liquori. e scegliere la camera preferita. 

Il mare entra prepotente anche nella living room, con le spumeggianti onde create da Davide Dall’Osso, che incorniciano la vista sul mare, ed è un panorama incomparabile da godere a 180 gradi dalla grande terrazza che occupa l’ultimo piano dell’hotel, ombreggiata da un gazebo, dove  gli ospiti fanno colazione o gustano la sera dolci in abbinamento a selezionati vini e pregiati liquori.

 
L’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro alla Biennale di Venezia: è stato inserito fra le 26 Grandi Opere italiane dei Percorsi della Biennale, al pari del Labirinto di Franco Maria Ricci e di altre opere monumentali (e quindi non trasportabili) selezionate da Vittorio Sgarbi dal nord al sud della penisola.
 
 
Informazioni
Alexander Museum Palace Hotel
Viale Trieste 20, Pesaro
tel 0721 34.441
e mail: alexander@viphotels.it
 
 
 
Alexander Museum Palace Hotel
E’ l’unico albergo italiano nella classifica Top Ten dei migliori Design Hotel d’Europa. Una “performance permanente”, come ama definirlo il suo proprietario - il Conte Nani Marcucci Pinoli di Valfesina - dove ogni spazio, ogni stanza, ogni dettaglio porta la firma di un autore diverso. Nove piani di arte contemporanea, 63 camere firmate da 75 artisti diversi e le parti comuni decorate da altri 25, per un totale di 100 fra pittori e scultori. Ogni camera è trattata come un’opera d’arte a sé stante, realizzata con diversi materiali (dal ferro, al plexiglass, alla resina) e tecniche (dal dripping, alla semplice matita, dal tradizionale affresco al découpage). Ad essere decorate non sono solo le pareti, ma anche i mobili, i soffitti, i pavimenti e i bagni. Le porte, che anticipano lo stile delle stanze, conferiscono ai corridoi un effetto museo, come se ci si trovasse davanti a ben 18 gallerie (tanti sono infatti i corridoi) di dipinti appesi geometricamente alle pareti, proprio come in un museo. Davanti all’hotel spicca una stele di Enzo Cucchi di 16 metri e al suo interno si trova una grande collezione di sculture e quadri dei principali protagonisti dell’arte contemporanea, quali Sandro Chia, Giò Pomodoro, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Primo Formenti, Arnaldo Pomodoro, Nanni Valentini, Simon Benetton, Mauro Brattini, Gino Marotta, Loreno Sguanci.

Gli hotel più strani del mondo

Ecco gli hotel piu’ strani del mondo

Antichi fari, grotte, trulli, ospedali Ayurveda, chiese episcopali:

LateRooms.com presenta una selezione di soggiorni straordinari e fuori dal comune

 

 

Hotel per stupire e per passare una vacanza veramente sopra le righe. LateRooms.com, il portale specializzato nella prenotazione di hotel online con oltre 50.000 strutture ricettive in tutto il mondo e oltre 6.000 in Italia, ha selezionato una serie di soggiorni decisamente fuori dal comune che mettono alla prova i propri ospiti.

 

Gamirasu Cave Hotel Cappadocia – Turchia

Costruito sui resti di un antico monastero bizantino nel cuore della Cappadocia, l’hotel offre le comodità di una struttura moderna in un’atmosfera magica e spirituale propria di uno scenario d’altri tempi.

http://www.laterooms.com/it/hotel-reservations/7309_gamirasu-cave-hotel-cappadocia-urgup.aspx?newupr=it-it-eur

Standard matrimoniale con colazione inclusa – 90 Euro

 

Malmaison Glasgow – Regno Unito

Un tempo era una chiesa episcopale … oggi è un hotel alla moda nel centro di Glasgow.

http://www.laterooms.com/it/hotel-reservations/83375_malmaison-glasgow-glasgow.aspx

Standard matrimoniale – 124 Euro

 

Eremo della Giubiliana – Italia

L’ospitalità che avete sempre sognato in un suggestivo eremo nella Val di Noto, per conoscere da vicino il prestigio e il fascino che la Sicilia racchiude in sé.

http://www.laterooms.com/it/hotel-reservations/148696_eremo-della-giubiliana-ragusa.aspx

Standard matrimoniale con colazione inclusa – 198 Euro

 

The West Usk Lighthouse  - Regno Unito

Trasformato in un fantastico B&B nel 1989, questo antico faro nei pressi di Newport presenta camere di perimetro circolare con bagno privato e una vista a 360 gradi sul mare.

http://www.laterooms.com/it/hotel-reservations/1263_west-usk-lighthouse-newport.aspx

Standard matrimoniale con colazione inclusa – 170 Euro

 

Nature Lanka Ayurveda Resort - Tangalle Sri Lanka

Progettato secondo lo stile di un antico ospedale Ayurveda per il completo relax di mente e corpo, Nature Lanka si trova nel sud dello Sri Lanka, in una zona semi-desertica ideale per effettuare le pratiche Ayurveda.

http://www.laterooms.com/it/hotel-pictures/196463_nature-lanka-ayurveda-resort-tangalle.aspx

Standard matrimoniale con colazione e cena incluse – 77 Euro (Sogg. min. di 2 notti)

 

Hotel Grau Roig - Andorra

Situato in Andorra a 2.100 metri di altitudine, questo hotel di lusso si trova proprio a piedi delle piste da sci di Grandvalira, tra le vette dei Pirenei Orientali.

http://www.laterooms.com/it/hotel-reservations/156578_hotel-grau-roig-grau-roig.aspx

Standard matrimoniale con colazione inclusa– 108 Euro

 

Trullo del Melograno – Italia

Tra antichi ulivi e una campagna rigogliosa, il soggiorno in questa tipica costruzione pugliese è la soluzione ideale per chi ama vivere in armonia con la natura.

http://www.laterooms.com/it/hotel-reservations/221368_trullo-del-melograno-castellana-grotte.aspx

Appartamento per 3 persone dotato di cucina – 70 Euro (Sogg. min. di 5 notti)

 

                      Per maggiori info: http://www.laterooms.com/it/
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Spider, uno stile di vita.

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